Attualita

MISS ITALIA 2026 – Dalla pedana alla passerella: le Prefinali raccontano un’Italia che cambia

– di Saverio Albanese –

ROMA– Sportive, studentesse, laureate e giovani professioniste raccontano un’Italia che cambia. Domani, alle 11.30, nella sede della Regione Lazio, Patrizia Mirigliani annuncerà i nomi delle 20 finaliste che, insieme alle 20 Miss Regione, entreranno nell’Academy.

Oltre 200 ragazze, in rappresentanza di venti regioni, e tre giornate di selezioni per scegliere le 20 concorrenti che proseguiranno il percorso verso la fase finale. Si concludono questa sera, al Palazzo dello Spettacolo di Roma, le Prefinali nazionali di Miss Italia 2026, che anche quest’anno, attraverso le storie delle loro protagoniste, restituiscono uno spaccato di un’Italia in evoluzione.

Domani, alle 11.30, nella sede della Regione Lazio, Patrizia Mirigliani svelerà i nomi delle 20 finaliste. Insieme alle 20 Miss Regione, le concorrenti entreranno nell’Academy, proseguendo il percorso verso la fase finale del Concorso.

Dopo Campania, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna, protagoniste della prima giornata, ieri, 2 settembre, è stata la volta delle squadre di Lazio, Umbria, Lombardia, Basilicata, Liguria, Sicilia e Molise. Oggi chiudono il programma Abruzzo, Marche, Puglia, Calabria, Sardegna, Piemonte, Valle d’Aosta e Toscana.

–La forza delle squadre

In questi giorni, la parola “squadre” ha assunto un significato particolare. Le ragazze di ogni regione hanno fatto gruppo, si sono sostenute e incoraggiate durante le selezioni, costruendo una vera sorellanza regionale anche nel momento della competizione.

Tre giornate nelle quali sono emerse storie diverse, accomunate dalla voglia di mettersi alla prova: mamme che trovano nelle proprie figlie una forza nuova, ragazze legate al mondo del circo, giovani laureate che hanno riscoperto persino lo storico sito di Miss Italia e concorrenti che hanno scelto il Concorso per superare paure e sconfitte.

Il “mettersi in gioco” è, del resto, uno dei tratti più evidenti di questa edizione. E per molte concorrenti il gioco è anche quello dello sport praticato ad altissimo livello.

–Dalla pedana al ring, dal campo alla passerella

C’è Maria Rachele Italiani, 18 anni, ginnasta ritmica, vincitrice nel 2026 di quattro medaglie d’oro alla Helioupolis Cup di Atene. C’è Sarah Rizea, Miss Liguria, con due argenti conquistati tra Mondiali giovanili ed Europei di nuoto artistico. C’è Miriam Tommasone, 20 anni, pugile e modella, che nel 2022, a Sofia, ha combattuto contro Imane Khelif, futura campionessa olimpica. Elisa Vardoni gioca a calcio nel Siena in Serie C, mentre Sara Genova è pallavolista professionista nel campionato di Serie B2.

Una presenza sportiva che dà un significato particolarmente attuale allo storico sottotitolo che per anni ha accompagnato il Concorso: «Miss Italia, le Olimpiadi della bellezza».

Alle “Olimpiadi della bellezza” arrivano oggi anche ragazze che conoscono davvero la competizione, gli allenamenti, la disciplina e il confronto quotidiano con un risultato. Cambia il terreno di gioco: dal ring, dalla pedana o dal campo alla passerella. Resta la voglia di misurarsi con una nuova esperienza.

–Formazione, cultura e progetti per il futuro

Accanto allo sport emerge un altro dato: l’elevato livello culturale e formativo delle concorrenti. Studentesse universitarie, laureate e ragazze impegnate in percorsi professionali anche complessi. Nei colloqui si parla di Platone, di scienza, tecnologia e grandi temi, fino a giovani che hanno scelto studi come ingegneria aerospaziale.

Una generazione che arriva a Miss Italia con sogni e progetti già in tasca, ai quali ne aggiunge un altro.

Per circa otto ragazze su dieci, infatti, resta il desiderio di entrare nel mondo dello spettacolo, con la moda al primo posto e il cinema subito dopo. Ma quel sogno oggi convive con l’università, una professione, lo sport agonistico e progetti personali già avviati.

Miss Italia si conferma così un luogo nel quale bellezza, talento, formazione e aspirazioni personali si incontrano, raccontando una generazione che guarda al futuro con ambizione e consapevolezza.

Redazione Scomunicando.it

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