I legali hanno fatto rilevare la perdita di efficacia della misura della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP di Messina
Il provvedimento emesso dalla Corte di Appello peloritana segue l’accoglimento del ricorso in Cassazione presentato sempre dai due legali nell’ambito dell’operazione “Nebrdi” dove il Barbagiovanni era stato condannato dapprima a 15 anni e 6 mesi dal collegio giudicante del Tribunale di Patti ed a 11 anni e 8 mesi dalla Corte di Appello di Messina a seguito di varie assoluzioni rispetto ai capi di imputazione originariamente contestati. Resta fermo che dopo l’accoglimento con rinvio decretato dalla Corte di Cassazione in merito alla contestata partecipazione del Barbagiovanni al sodalizio mafioso denominato dei “Batanesi”, si resta in attesa della celebrazione del “nuovo” processo di appello davanti altra sezione della Corte di Appello di Messina.






