PEPPE SCHILLACI – Capo d’Orlando piange “l’architetto”, protagonista della vita non solo professionale del territorio
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PEPPE SCHILLACI – Capo d’Orlando piange “l’architetto”, protagonista della vita non solo professionale del territorio

Capo d’Orlando perde uno dei protagonisti più autentici della sua storia professionale e civile.

Si è spento, all’età di 75 anni, dopo una breve malattia, l’architetto Giuseppe Schillaci, stimato libero professionista, uomo di cultura, di visione e di impegno. La notizia della scomparsa è stata ufficializzata anche dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Messina e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, che in una nota esprimono “profondo cordoglio alla famiglia per la perdita del caro collega”.

«Giuseppe ha onorato la nostra categoria per decenni – scrive l’Ordine – continuando a esercitare la professione con energia e passione inesauribile».

Un architetto di lungo corso, capace di coniugare competenza tecnica e creatività, rigore progettuale e libertà espressiva che  ha saputo traghettarsi dal mondo della matina a quello del computer con una grande voglia di imparare e stare “nel tempo”. Il suo segno architettonico era chiaro, riconoscibile, preciso: un linguaggio fatto di equilibrio tra forma e funzione, attenzione al territorio e rispetto dell’ambiente, con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione.

Va via non solo un professionista stimato, ma un artista nel senso più pieno del termine. Amava sperimentare, osare, contaminare. Il cinema, la musica, il teatro erano parte integrante del suo mondo culturale, così come la passione per i rally, il mare, la vela e la buona tavola. Un uomo curioso, vitale, capace di coltivare sogni “con l’entusiasmo di un bambino”, come ricordano quanti hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.

Schillaci ha lasciato – qualche lustro fa, un segno anche nella vita politica orlandina, alla quale ha dato il proprio contributo con spirito libero e indipendente, talvolta polemico, ma sempre mosso da un profondo senso civico.

Un “buono”, come lo definiscono in molti, e un compagno di viaggio sincero, capace di trasformare rapporti professionali in amicizie durature. I suoi clienti, spesso, diventavano inevitabilmente amici, per affinità di carattere e per la sua naturale capacità di ascolto partecipativo.

Di lui si è sempre apprezzata la competenza professionale unita a una rara empatia umana. Un’“archistar d’altra tempra”, lontana dalle mode effimere, capace di tenere insieme visione dell’abitare, cura dei dettagli, design e funzione degli spazi. La sua esperienza è stata preziosa anche nel supporto a procedimenti amministrativi di rilievo urbanistico, dove metteva a disposizione della collettività e dei suoi Clienti conoscenza, passione e senso di responsabilità.

«Al di là del ruolo professionale – scrive Massimo Scaffidi – Peppe mi è sempre stato vicino anche sul piano personale; mi mancherà moltissimo».

Parole che restituiscono la misura del vuoto lasciato da una figura difficilmente sostituibile, capace di privilegiare il dialogo e il confronto allo scontro, del quale comunque non si tirava cavallerescamente indietro, la costruzione alla contrapposizione.

I funerali si terranno giovedì pomeriggio a Capo d’Orlando.

Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze della redazione.

Di Giuseppe Schillaci resta l’eredità di un uomo impegnato, appassionato, libero. E il segno – umano e architettonico – di chi ha saputo immaginare e costruire luoghi, sogni e relazioni.

28 Gennaio 2026

Autore:

redazione


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