“Vulnerabili”, dalla Sicilia cresce la rete contro la povertà sanitaria: nel 2026 il progetto raggiunge cinque realtà dell’Isola
A un anno dall’avvio, si rafforza il progetto di Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico per garantire gratuitamente insulina e dispositivi alle persone con diabete in condizioni di fragilità socioeconomica
Da Palermo ad Agrigento, da Floridia fino a Lampedusa. In un anno la Sicilia è diventata uno dei territori chiave di “Vulnerabili”, il progetto nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico per garantire gratuitamente e con continuità insulina e dispositivi per la somministrazione ai diabetici che, a causa di condizioni di povertà e marginalità sociale, rischiano di rimanere esclusi dai percorsi ordinari. Presentato a Palermo nel luglio 2025, torna nel capoluogo siciliano con una novità significativa: la rete nell’Isola passa da due a cinque realtà socioassistenziali.
In Italia le terapie per il diabete sono rimborsate dall’SSN, ma esiste una fascia di popolazione che, per ragioni economiche, sociali o amministrative, può rimanere fuori da una presa in carico continuativa: “Il progetto s’inserisce in un impegno più ampio che Novo Nordisk porta avanti a livello globale per rendere le cure accessibili anche alle persone più fragili – ha evidenziato Marco Salvini, External Affairs Senior Director Novo Nordisk Italia. – Oggi oltre 45 mln di persone nel mondo sono in cura con i nostri farmaci e circa 7,5 mln in condizioni di vulnerabilità sono raggiunte con programmi globali di accesso alle cure”.
Nel primo anno “Vulnerabili” ha coinvolto 9 realtà socioassistenziali in 5 regioni, con la fornitura di oltre 5.500 device con insulina e 40.000 aghi. Nel 2026 la rete raggiunge 16 realtà in 13 comuni di 10 regioni, con una fornitura prevista di oltre 6.200 device con insulina e 46.000 aghi. Fondazione Banco Farmaceutico cura la logistica e il trasporto, senza alcun costo per le strutture coinvolte.
“Esiste una fascia di persone fragile e, pur avendo bisogno di terapie indispensabili come l’insulina, rischia di rimanerne esclusa. Il progetto risponde a questa emergenza” – ha dichiarato Francesco Di Molfetta, consigliere Fondazione Banco Farmaceutico Ets. Per Maurizio Artale, Presidente Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro ETS: “Intercettare chi rischia di rimanere ai margini, accompagnarlo e consentirgli di accedere con continuità alle cure significa rendere effettivo il diritto alla salute” .
Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa (altro…)
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