Il Premio Pavoncella approda in Sicilia e conquista Sant’Agata di Militello: protagoniste le donne che costruiscono il futuro
Al centro dell’evento, ancora una volta, le storie delle protagoniste
Una serata di riconoscimenti, emozioni e storie di talento che ha trasformato il Castello Gallego in un luogo di incontro tra cultura, istituzioni, impresa, arte e impegno civile.
La quindicesima edizione del Premio internazionale Pavoncella alla Creatività Femminile ha scelto per la prima volta la Sicilia e, più precisamente, Sant’Agata di Militello, trovando nella cornice del castello affacciato sui Nebrodi un palcoscenico all’altezza del prestigio raggiunto dalla manifestazione.
Nato nel 2011, il Premio Pavoncella è diventato negli anni uno degli appuntamenti nazionali dedicati alla valorizzazione dell’eccellenza femminile, premiando donne che si sono distinte nei campi della cultura, della scienza, della sanità, dell’arte, dell’imprenditoria, delle istituzioni e dell’impegno sociale.
Quella andata in scena a Sant’Agata di Militello è stata un’edizione che gli organizzatori definiscono oltre ogni previsione, con una partecipazione che ha riempito la sala e confermato il forte richiamo dell’iniziativa.
Al centro dell’evento, ancora una volta, le storie delle protagoniste: donne che hanno raggiunto ruoli di primo piano spesso lontano dai riflettori, costruendo percorsi professionali e umani di grande rilievo.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno dell’ideatrice e organizzatrice Francesca d’Oriano, con il supporto del GAL Nebrodi Plus guidato da Francesco Calanna, insieme al sostegno di Intesa Sanpaolo.
Tra le presenze istituzionali e i riconoscimenti assegnati, particolare attenzione è stata riservata alle figure che hanno rappresentato legalità, servizio pubblico e impegno civile.
Sono salite simbolicamente sul palco Chiara Armenia Messina, premiata come Donna dello Stato, e Giovanna Spatari, riconosciuta come Donna dell’Anno.
Momenti particolarmente intensi hanno accompagnato il riconoscimento a Maria Falcone, il cui impegno continua a rappresentare uno dei simboli della lotta alla mafia e della promozione della cultura della legalità.
Spazio anche al mondo della sanità, con il riconoscimento a professioniste siciliane distintesi per il proprio contributo scientifico e umano, così come all’arte e alla musica con le premiazioni dedicate a percorsi capaci di trasformare creatività e linguaggio artistico in strumenti di crescita collettiva.
Tra le eccellenze imprenditoriali premiate figurano Giulia Giuffrè e Irene Ricciardello, testimonianza di una Sicilia che innova, investe e costruisce sviluppo.
La conduzione della serata è stata affidata a Vassili Tziveli, che ha accompagnato il pubblico in un racconto fatto di immagini, testimonianze e momenti musicali.
Non è mancato uno spazio dedicato anche al valore della solidarietà: durante l’evento è stato lanciato un gesto concreto di attenzione verso la comunità di Niscemi, con l’annuncio di borse di studio destinate agli studenti del territorio.
Più che una cerimonia di premiazione, il Pavoncella si conferma così un racconto collettivo di esperienze e competenze al femminile.
E la tappa siciliana sembra aver lasciato un segno: non solo per il prestigio degli ospiti, ma per aver portato nei Nebrodi un’idea di futuro costruita attraverso il talento, il merito e la capacità delle donne di trasformare il proprio percorso in valore condiviso.
IL PREMIO PAVONCELLA E LE SUE MAGNIFICHE DONNE BRILLANO IN TERRA DI SICILIA SANT’AGATA DI MILITELLO
Un successo, al di là delle più ottimistiche previsioni, quello della quindicesima edizione del Premio internazionale “Pavoncella alla creatività femminile”, la prima tenuta a battesimo a Sant’Agata di Militello, nello splendore del Castello Gallego.
Dal mare del Circeo al mare del Parco dei Nebrodi, da un luogo leggendario dove storia, natura e mare si mescolano armonicamente alla mecca della biodiversità animale e vegetale ,nel paradiso della Sicilia. E come sempre le grandi protagoniste di questo Evento, che si conferma una sintesi felice di cultura e sociale, sono state le Donne, le eccellenze in rosa che lontane dai salotti mediatici e dai talk show stantii,, hanno guadagnato spazio e raggiunto traguardi apicali nello Stato, nella Sanità, nell’Arte, nella Imprenditoria e nella Musica.
In una sala, dimostratasi troppo piccola per ospitare le centinaia di persone presenti e che l’amministrazione comunale del sindaco Bruno Mancuso ha fatto l’impossibile per rendere accogliente, nessuno è voluto mancare all’appuntamento realizzato grazie alla tenacia di Francesca d’Oriano, ideatrice ed organizzatrice del Premio, dal generoso supporto ed apporto del Gal Nebrodi plus del presidente Francesco Calanna; di Intesa Sanpaolo, rappresentata ancora una volta da uno dei suoi massimi dirigenti, Hugo Doyle; di Valentina Pellegrini, giunta da Milano con i suoi splendidi bambini ed il marito; del dottor Piero Calabrò, già Magistrato di Cassazione e Presidente della “Nazionale italiana Magistrati”. A care ulteriore lustro all’evento la presenza dell’euro parlamentare Caterina Chinnici, che conquistò il Premio Pavoncella in una delle prime edizione con lo splendido e toccante romanzo dedicato al padre Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia.
Sul grande schermo, nella serata condotta con indubbia professionalità, eleganza e partecipazione emotiva da Vassili Tziveli, Autrice e conduttrice del grande Gruppo editoriale televisivo di Gianfranco Sciscione, e dei figli Giovanni e Marco, il primo presente con le due figliole, si sono susseguite, con le relative motivazioni , le immagini del Prefetto di Caltanisetta, S.E. Messina, premiata come Donna dello Stato, della professoressa Giovanna Spatari; Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Messina, premiata come Donna dell’Anno; di Maria Falcone , la sorella minore di Giovanni ucciso nella strage di Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo ed ai tre uomini della Scorta; di Maria Fedele, per oltre cinquant’anni compagna di vita e non solo del Presidente Piero Grasso.
Momenti particolarmente toccanti per sottolineare la battaglia contro la mafia e l’impegno per il rispetto della legalità e della dignità umana, condotta da queste due Donne. Spazio, come sempre alle “eccellenze in rosa” del pianetasanità, Eccellenze di una Sicilia, a torto sconosciuta o sottovalutata, come Luisa Ricciardi; ed Anna Bene, premiate entrambe dal professor Sergio Vinci e dalla dottoressa Anna Rita Costantino, giunta da Latina , dove esercita, protagonista di un blitz di 24 ore. Spazio all’Arte ed alla Musica.
Ed ecco comparire sul grande schermo i volti Melina Tricoli, premiata per l’arte materica, premiata da Francesca d’Oriano e dall’assessore alla Cultura di Sant’Agata di Militello, Salvatore Sanna; di Livia Pomodoro, che dopo una parte della sua esistenza dedicata alla Giustizia, ha fatto del Teatro, in memoria della sorella gemella, la sua scelta di vita; di Stefania Caruso, Maestra di propedeutica musicale e musicoterapia, premiata dal sindaco Bruno Mancuso, che ne rivendica, fiero, la scoperta, e di Renata Bonasera, che ha fatto della danza un messaggio universale di libertà, portandola in tutto il Mondo.
E nella serata che ha voluto ricordare Niscemi ed il suo dramma, impegnando il Gruppo Pellegrini, Gal Nebrodi Plus, ed Intesa Sanpaolo, a donare un congruo numero di borse di studio ad altrettanti alunni della martoriata cittadina, presente il sindaco ,Massimiliano Cont;, brillano le competenze di due siciliane, imprenditrici doc, Giulia Giuffrè, consigliere di amministrazione di Irritec ed Irene Ricciardello, Amministratore unico della “Ricciardello Costruzioni spa” premiata dal dottor Hugo Doyle di Intesa San Paolo.
Affidati all’estro pianistica di Domenico Collica ed alla vo di Stefania Caruso gli intermezzi musicali di una edizione “siciliana” del Pavoncella che rimarrà viva nel ricordo dei presenti.
A chiudere l’Evento una “pagina” dedicata tutta a Niscemi ed alla sua gente.
A cura dell’Ufficio stampa
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