Il consiglio direttivo guidato da Daniele Giddio approva interventi di abbellimento e riqualificazione. Nel programma: il restauro delle viuzze storiche, la messa in sicurezza del sentiero “Coda di Volpe” e la cura degli spazi pubblici. Tutto con fondi propri, tutto per amore del territorio
Non aspettano che qualcuno li chiami.
Non aspettano finanziamenti regionali, bandi europei o contributi straordinari. La Pro Loco Tindari UNPLI — l’associazione fondata nel dicembre 2022 e guidata con dedizione da Daniele Giddio — ha riunito il proprio consiglio direttivo e ha deciso: il territorio di Tindari avrà un volto più curato, più accogliente, più degno delle migliaia di turisti e pellegrini che ogni anno salgono su questo promontorio.
Nessun guadagno. Nessuna pretesa. Solo amore per il territorio — come recita l’hashtag che accompagna l’annuncio del presidente Giddio sui canali dell’associazione. Un piccolo contributo, realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale per le necessarie autorizzazioni, che dimostra cosa significa essere davvero custodi di cultura e tradizioni.
Gli interventi
Tre sono le priorità che il direttivo ha individuato per questa tornata di lavori.
Il primo intervento riguarda il maquillage delle viuzze e dei quartieri della vecchia Tindari — quel reticolo di vicoli e spazi storici che è l’anima autentica del borgo, spesso trascurata rispetto alle mete più frequentate del promontorio come il Teatro Antico e il Santuario. Abbellire e far rifiorire queste strade significa restituire dignità a un patrimonio che appartiene a tutti.
Il secondo intervento è la continua messa in sicurezza del sentiero “Coda di Volpe”, il percorso naturalistico che attraversa il promontorio e che offre scorci di rara bellezza sul Tirreno e sulle Eolie. Un sentiero che merita di essere percorso in sicurezza, con segnaletica adeguata e un fondo che non metta a rischio chi lo attraversa. Per questo lavoro Giddio ha voluto ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile l’intervento dal punto di vista istituzionale: il Segretario Generale avv. Rossana Carrubba, il Direttore Generale Salvo Puccio, il Dirigente della VI Direzione Ambiente ing. Giovanni Lentini, il Funzionario Responsabile per l’Ingegneria Territoriale ing. Carmelo Battaglia e i dipendenti Francesco Calabrese e Tindaro Di Natale — «meravigliosi», come li definisce il presidente con una semplicità che vale più di qualsiasi encomio formale.
Il terzo fronte di intervento è la cura e pulizia degli spazi pubblici, primo biglietto da visita per chi arriva a Tindari da turista o da pellegrino. Uno spazio ordinato e pulito non è un lusso: è rispetto per chi viene, per chi abita e per la storia di un luogo che porta sulle spalle duemilacinquecento anni di civiltà.
Accoglienza: la Pro Loco che racconta Tindari
Oltre agli interventi materiali, la Pro Loco Tindari sta sviluppando piani di accoglienza e visite guidate per i turisti che visitano il borgo — un servizio che trasforma l’esperienza di chi arriva da semplice passaggio a vera scoperta. Perché Tindari non si capisce davvero senza qualcuno che sappia raccontarla: le stratificazioni storiche, il Giardino Bizantino, il Teatro Antico, la Madonna Nera, la vista sui laghi di Marinello.
Volontariato come scelta civica
Quello che colpisce, nella comunicazione della Pro Loco Tindari, è la sobrietà con cui viene annunciato tutto questo. Nessun clamore, nessuna retorica. Solo la descrizione di quello che si farà, o che è stato già fatto, anche in passato con la pulizia di aree archeologiche abbandonate con l’intervento del Consorzio Casssioea, spesso con i propri fondi. Un’associazione che si mette al servizio del territorio perché ci crede.
«Essere presenti sul territorio come Pro Loco Tindari UNPLI significa anche questo» scrive Giddio. Custodi di cultura e tradizioni, appunto. Non solo una formula. Un programma di lavoro.
Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa (altro…)
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