nasce la Rete Tirrenico-Nebroidea del piede diabetico
Si è svolto a Patti il corso di formazione dal titolo “Ischemia critica d’arto e piede diabetico”, organizzato dal dott. Salvatore Garibaldi e dal dott. Salvatore Barbera, rispettivamente responsabili delle Unità Operative di Emodinamica e di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale Barone Romeo. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico e operativo tra specialisti, medici di medicina generale e operatori sanitari del territorio, con l’obiettivo di condividere esperienze e strategie nella gestione integrata di una delle complicanze più gravi del diabete.
Durante i lavori è stata presentata la Rete Tirrenico-Nebroidea del Piede Diabetico, una nuova struttura multidisciplinare che riunisce diverse professionalità — diabetologi, chirurghi vascolari, radiologi interventisti, podologi, infermieri e medici di base — impegnate nella prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico globale del paziente.
La rete – presentata dall’onorevole Giusepep Laccoto, – Presidente Commissione “VI – Salute, Servizi Sociali e Sanitari” e Vice-Presidente Gruppo Parlamentare Prima l’Italia – Lega Salvini Premier – nasce con un obiettivo ambizioso ma concreto: ridurre il numero di amputazioni e migliorare gli esiti clinici e funzionali dei pazienti affetti da piede diabetico, attraverso percorsi assistenziali condivisi e una gestione coordinata dei casi più complessi.
“sarà una struttura multidisciplinare che attraverso attività di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico di diversi specialisti, si pone l’obiettivo di ridurre il numero di amputazioni e migliorare gli esiti clinici dei pazienti”.
L’esperienza della Rete Tirrenico-Nebroidea – scrive Laccoto sui social – si inserisce pienamente nella prospettiva della nuova medicina territoriale in Sicilia, che — con l’attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità — punta a garantire una presa in carico integrata, continua e vicina ai cittadini, valorizzando la sinergia tra ospedale e territorio.
Il corso di Patti ha dunque segnato non solo un momento di aggiornamento professionale, ma anche l’avvio di un percorso innovativo che mira a costruire un modello di sanità territoriale moderna, collaborativa e centrata sul paziente.
«Gli anziani non possono essere lasciati senza un presidio» (altro…)
«NESSUN ACCORDO GIÀ SCRITTO. COSTRUIREMO IL NOSTRO PROGETTO E SAREMO IN CAMPO» ED INTANTO IL…
Fiori, colori, creatività e soprattutto un messaggio che parte dai bambini. Domenica 27 settembre, in…
MELONI, VANNACCI E IL PALLOTTOLIERE DEI BAMBINI (altro…)
Si avvicina l’appuntamento in programma sabato 26 settembre a Gliaca di Piraino, una serata dedicata…
Il manager di Quater racconta il lavoro costruito attorno ad “Agorà Sud – Il luogo…