Io sono totalmente in campo e sono pronto a candidarmi a sindaco
Attraverso un videomessaggio diffuso sui social, Starvaggi ha lanciato il progetto di una serie di incontri pubblici che porteranno il dibattito fuori dalle aule istituzionali e direttamente tra i cittadini, riprendendo il format già sperimentato nelle precedenti amministrative.
«Riprendiamo il nostro viaggio per incontrare i cittadini e aprire un confronto politico nella città», afferma Starvaggi. «Lo faremo ben due anni prima delle prossime elezioni, non per raccogliere consenso ma per costruire insieme un progetto di rinnovamento della classe dirigente e della città».
Un messaggio che contiene anche un duro bilancio dell’attuale amministrazione comunale. Il consigliere ricorda come, all’inizio del mandato, la minoranza avesse scelto un atteggiamento prudente e collaborativo.
«Avevamo deciso di lasciare lavorare l’amministrazione nelle migliori condizioni possibili. Abbiamo praticato una minoranza costruttiva, evitando tensioni e contrapposizioni. Ma oggi dobbiamo prendere atto che questo atteggiamento non ha prodotto risultati».
Secondo Starvaggi, i principali problemi della città sarebbero rimasti irrisolti e le iniziative dell’opposizione non avrebbero trovato ascolto.
«Siamo stati completamente ignorati. Anche le nostre richieste di trasparenza amministrativa hanno incontrato ostacoli. C’è un atteggiamento di chiusura. Sindaco e giunta si sono chiusi nel palazzo e nessuno dei problemi che attanagliano questa città è stato affrontato seriamente».
Parole che rappresentano un vero e proprio cambio di passo politico rispetto ai primi anni della consiliatura. Dopo tre anni di opposizione istituzionale, Starvaggi ritiene sia arrivato il momento di passare a una fase più incisiva.
«Non possiamo più limitarci all’attività di vigilanza. È necessario aprire un confronto diretto con la città, chiedendo conto all’amministrazione dei tanti problemi irrisolti e coinvolgendo i cittadini nella ricerca delle soluzioni».
Nel suo intervento non manca una critica severa all’operato della maggioranza.
«Hanno disatteso la fiducia degli elettori e inanellato soltanto insuccessi e fallimenti. Si sono occupati di questioni che interessano una ristretta cerchia di persone, mentre la città è stata abbandonata».
L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un percorso partecipato che possa sfociare in una proposta alternativa per il futuro di Sant’Agata.
«Questo confronto non sarà fatto alla vigilia delle elezioni. Lo facciamo oggi perché vogliamo accrescere la consapevolezza dei cittadini su come viene amministrata la cosa pubblica e costruire dal basso un nuovo progetto per la città».
E proprio sul tema delle future amministrative arriva uno dei passaggi politicamente più significativi del suo intervento. Starvaggi non nasconde la propria disponibilità a tornare in campo.
«Io sono totalmente in campo e sono pronto a candidarmi a sindaco anche alle prossime amministrative. Ma sarei felice se si riuscisse a costruire dal basso un nuovo progetto e magari individuare una figura di garanzia capace di rappresentare il rinnovamento della città».
Parole che, inevitabilmente, proiettano il dibattito politico santagatese verso il 2028. Se da un lato Starvaggi parla di partecipazione e confronto, dall’altro il messaggio contiene già gli elementi tipici di una proposta politica alternativa: critica all’azione amministrativa, ascolto del territorio, costruzione di una nuova classe dirigente e apertura alla candidatura.
La sensazione è che a Sant’Agata di Militello le vele della prossima competizione elettorale abbiano già iniziato a spiegarsi. E che il viaggio politico annunciato dall’avvocato Starvaggi rappresenti la prima tappa di una traversata destinata ad accompagnare la città fino al prossimo appuntamento con le urne.