Attualita

SINAGRARTE 2026: La Quinta Edizione che ingentilisce la Piazza e accende la Bellezza nel cuore dei nebrodi

Ha preso ufficialmente il via con un grande abbraccio collettivo tra artisti e amministrazione comunale  e un’intensa partecipazione di pubblico la quinta edizione di SinagrArte

La kermesse culturale\aristica che trasforma Sinagra in un vivace e pulsante laboratorio d’arte contemporanea.

Inaugurata due giorni fa a Palazzo Salleo, la manifestazione conferma la sua vocazione di centro d’incontro libero e svincolato dalle logiche commerciali che spesso strangolano il sistema dell’arte odierno.  Cuore pulsante dell’evento sono le opere che resteranno visitabili presso le sale del Palazzo Salleo fino al prossimo 21 agosto, giorno fissato per il finissage (apertura delle sale dalle 19:00 alle 22:00).

Il bilancio del direttore artistico Filippo Puglia e il plauso ai visitatori

A tracciare il bilancio della prima giornata è il direttore artistico e curatore Filippo Puglia, visibilmente emozionato per il riscontro ottenuto: “Ieri è andata molto bene. Tanti complimenti e soprattutto, mentre stavo per chiudere, è arrivata una coppia del nord Italia. Dopo aver visitato la mostra e dopo i complimenti, hanno detto all’unisono: ‘abbiamo visto molte mostre d’arte, e in molte, in contesti importanti e con artisti più famosi, ma spesso abbiamo trovato molta banalità. Questa mostra ci ha emozionati, abbiamo visto molti artisti di talento e opere molto interessanti’. Grazie di cuore per tutto”.

Un traguardo importante che spinge gli organizzatori a non fermarsi: “Abbiamo raggiunto un bel livello quest’anno, ma il prossimo dobbiamo fare il salto, alzare ancora l’asticella. So già quello che dobbiamo fare . dice Filippo Puglia – per passare al livello successivo e grazie a tutti gli artisti che hanno scelto Sinagra”.

Puglia ha poi voluto rivolgere un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale e, in particolare, all’assessore alla Cultura Marzia Mancuso: “Vorrei lasciare un mio piccolo pensiero per Marzia: grazie di cuore per tutto quello che fai. Sei una presenza preziosa per me, per il SinagrArte e penso per tutta l’Amministrazione e per Sinagra. Non stai mai ferma e se non mi senti per mezza giornata, mi chiami per le novità e per lo stato dell’arte. Grazie perché mi sopporti, oltre a supportarmi. Credo che insieme abbiamo fatto un bel lavoro”.

L’obiettivo di SinagrArte: Incrociare nuovi sguardi contro la mediocrità

La filosofia che muove la manifestazione affonda le radici nella necessità di reagire a un’epoca complessa e decadente. Troppo spesso il mondo dell’arte contemporanea è dominato da logiche commerciali, da gallerie che chiedono denaro agli artisti per esporre e da curatori improvvisati. SinagrArte nasce esattamente per rompere questo schema, rifiutando di essere una vetrina autoreferenziale per diventare un vero e proprio presidio di libertà creativa.

Riprendendo la celebre riflessione di Le Corbusier sul rischio di avere “occhi che non vedono“, l’intento dichiarato del festival è quello di salvare la comunità dalla speculazione e dall’omologazione, educando lo sguardo a cogliere la profondità dell’autenticità.

Come sottolineato dal sindaco Nino Musca, l’impegno civico passa attraverso la “ricerca della bellezza contro il brutto”, rifiutando l’abitudine alla mediocrità del presente e contrapponendo la forza dei gesti quotidiani e della cultura.

Tra le opere che maggiormente catturano l’attenzione del pubblico in questa edizione spicca la monumentale installazione dello scultore Antonello Bonanno Conti, intitolata “Centauro”. L’artista, presente al vernissage, da tempo impegnato in una ricerca che fonde estetica e sostenibilità ambientale, presenta una scultura di oltre due metri realizzata interamente con materiali di recupero: lamiere di grondaie, componenti informatici, lattine e oggetti destinati allo scarto rinascono a nuova vita attraverso una straordinaria forza espressiva. L’opera, che introduce i visitatori alla visione dell’arte dislocata anche all’esterno, lancia un messaggio potentissimo su come il rifiuto possa trasformarsi in bellezza e valore simbolico.

In questa direzione si inserisce la scelta di far uscire l’arte dai palazzi per portarla tra la gente, come evidenziato dall’assessore Marzia Mancuso e dal vicesindaco Guglielmo Lacava, che hanno rimarcato come l’invasione creativa degli spazi urbani trasformi le opere in elementi di dialogo quotidiano con i cittadini, rigenerando il tessuto urbano. Il successo della manifestazione è il frutto di un’azione corale che vede in prima linea la Pro Loco. La presidente Enza Mola ha ribadito come la forza di SinagrArte risieda nella memoria condivisa e nella partecipazione attiva, unendo le radici storiche della comunità a una visione aperta del futuro.

Sulla stessa lunghezza d’onda il giornalista Massimo Scaffidi, il quale ha inquadrato l’evento all’interno di quella “rivoluzione gentile” promossa dall’amministrazione Musca: una strategia che punta non solo sui finanziamenti pubblici, ma su un cambio di passo culturale capace di indurre i giovani a restare, le imprese a investire e a fare di Sinagra un modello virtuoso ben oltre i confini dei Nebrodi.

A dare ulteriore spessore e intensità al momento inaugurale ha contribuito il Maestro Gioacchino De Carlo, che con le note del suo sassofono ha incantato i presenti. Musicista di profonda esperienza — formatosi tra la scuola di banda locale, il Brass Group di Palermo e importanti masterclass jazzistiche nazionali — ha regalato un sottofondo di altissimo profilo artistico.

Il cuore pulsante della manifestazione resta comunque la straordinaria pinacoteca diffusa e corale composta dalle opere dei numerosi artisti che hanno scelto di esporre a Sinagra: Simona Albini, Roberto Antonazzo, Fabio Badani, Catena Biagia Ballarino, Vittorio Ballato, Antonello Bonanno Conti, Sabrina Busà, Nicola Chiaramonte, Loredana Castrovinci, Carmen Crisafulli, Enzo Currò, Silvia De Pasquale, Giacinta Fazio, Milo Floramo, Giosué Tindaro Galletto, Antonino Gaglio, Alessandro Gulino, Antonio Limoncelli, Evgenia Kondratyuk, Benedetta Luca, Sergio Lupo, Marzia Mancuso, Marco Mammana, Pasquale Marino, Il Moro di Sicilia, Pippo Nania, Anna Parisi, Evelyn Piazza, Giuseppe Pizzardi, Filippo Puglia, Peppe Rametta, Lella Raimondi, Pippo Romeo, Giulio Santoro, Massimo Scaffidi, Simona Scaffidi, Andrea Seminara, Ilia Sili, Antonio Sirna, Patrizia Tempestilli, Irene Urbino, Riccardo Velluto e Salvatore Zingales.

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Redazione Scomunicando.it

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