Un segno netto, geometrico, tagliente. Un bianco e nero che non concede distrazioni. E poi una figura simbolica — la Trinacria — attraversata da crepe profonde, mentre una palla con i colori italiani rimbalza sopra di essa. Non è gioco, non è sport, non è folklore. È denuncia visiva. È design che diventa racconto sociale.










Di Antonio Macauda. 
