TENDA DELLA PACE – Domani a Messina apertura dell’evento. Il programma presentato in conferenza stampa
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TENDA DELLA PACE – Domani a Messina apertura dell’evento. Il programma presentato in conferenza stampa

 

La Tenda della Pace e della Nonviolenza avrà luogo a Messina, in Piazza Casa Pia da venerdì 17 a domenica 19 ottobre. Un insieme di ben 27 tra associazioni, movimenti, comunità laiche e religiose, singoli cittadini e cittadine, si riunirà dentro una casa comune al fine di condividere l’idea e l’impegno per la pace e la nonviolenza.

Si inizierà venerdì mattina con un laboratorio per le scuole, dov’è prevista la presenza di 80, tra studenti e studentesse, di tre istituti di Messina: Ainis, Antonello e Verona Trento. Tra gli eventi, sabato sera, Pedalata per la Pace, organizzata da Fiab Messina Ciclabile. Chiusura domenica con la tradizionale Ora di silenzio per la pace.

Dibattiti, conferenze, mostre, testimonianze, presentazioni di libri, laboratori, proiezioni, momenti di musica, di meditazione, convivialità e tanto altro. A Messina, da venerdì mattina a domenica sera, in un periodo particolarmente drammatico e complesso per le guerre e le azioni armate in atto, una Tenda terrà insieme svariate persone, provenienti da molteplici realtà, con le loro storie, le loro idee e proposte, il loro senso del fare e di comportarsi, ma sotto l’idea condivisa della pace e della nonviolenza. Il luogo centrale della manifestazione sarà Piazza Casa Pia, ma si prevedono eventi anche in altre sedi cittadine. Sabato, in programma una pedalata serale per le vie della città.

La prima tenda della Pace e della Nonviolenza fu organizzata a Messina nel 2008. Nel 2017, dalla Tenda partì una lettera condivisa recapitata agli ambasciatori degli Stati riuniti per il G7 a Taormina. Tra le iniziative più ricorrenti negli anni, l’Ora di Silenzio per la Pace, la Marcia dei nuovi desaparecidos e la Giornata mondiale di lotta contro il regime di morte alle frontiere.  L’edizione 2025 proietterà la Tenda messinese in una dimensione nazionale, poiché ospiterà per la prima volta l’Eirenefest, il festival del libro per la Pace e la Nonviolenza, che partendo da Roma ha fatto rete in varie città d’Italia. Ciò, con l’obiettivo di parlare di pace e nonviolenza tutto l’anno, in più luoghi possibili.

L’edizione 2025 è stata presentata in conferenza stampa nella Sala ovale “Antonino Caponnetto” del Comune di Messina. Presenti i rappresentanti di varie realtà associative che si sono impegnate per la realizzazione dell’evento.

Sofia Donato, Abarekà Nandree Odv: “Torniamo in piazza dopo anni di iniziative itineranti che abbiamo realizzato in città, caratterizzate da momenti di denuncia e di sensibilizzazione legati al tema della pace e della nonviolenza. In questi tre giorni si alterneranno iniziative anche rivolte alle scuole. Rifletteremo sui temi della guerra e delle migrazioni, considerando anche l’importanza degli aspetti personali e interpersonali della Tenda. L’obiettivo è portare il messaggio della pace e della nonviolenza in tutti gli ambiti del vivere”. Si inizia con un evento per le scuole: “Accoglieremo circa 80 ragazzi provenienti da tre istituti nella città, l’Ainis, Antonello e Verona Trento per affrontare tematiche importanti, l’immigrazione, il tema dei conflitti e l’importanza dell’intelligenza artificiale”. La novità dell’Eirenefest: “5 librerie hanno aderito a questa iniziativa, che coincide con l’ottava edizione della Tenda. Due case editrici proporranno libri che in particolare invitano alla riflessione sui temi della pace”. Il motivo per cui la Tenda torna in piazza: “Non vogliamo rassegnarci a questo sistema di violenza che in qualche modo attraversa la nostra vita, sia nelle relazioni interpersonali che a livello sociale. Teniamo a declinare i temi della pace e della nonviolenza nelle varie tematiche. Ci saranno anche momenti di meditazione, di preghiera, intervallati anche da momenti artistici, con cantanti, attori e danzatori”. E non solo: “Ci sarà anche un aperitivo etnico e una focacciata…”.  L’appello: “In questo periodo in città ci sono tantissimi eventi, però il tema della pace non può essere trascurato e derubricato. L’importante è essere presenti in tanti in piazza”.

Quanto alle collaborazioni per la Tenda 2025, Sofia Donato a tenuto a ringraziare innanzitutto il CESV di Messina, il Comune e l’ARB, associazione di Davide Liotta che fornirà l’amplificazione. La Tenda è stata autofinanziata attraverso eventi ad hoc: due film, all’Apollo e al Lux. Alcuni sponsor che hanno dato una mano, sono stati elencati da Mariella Urzì, Nuovi Orizzonti, con un’osservazione necessaria: “C’è stato un grande impegno da parte di tutti. È stata soprattutto importante la rete, perché non è facile compattare 27 associazioni, oltre ai singoli cittadini che partecipano a livello personale. Sarà un momento di prestigio per la città di Messina, un momento culturale molto importante che offriamo e speriamo di poter ripetere annualmente in maniera ricorrente”. Mirko Villari, titolare di Zancle food & beverage, preparerà le l’aperitivo etnico: “Tengo ad aderire a questa manifestazione e a dare un nostro contributo per i tempi che stiamo vivendo…“ Silvana Salandra, Parco ecologico San Jachiddu: “Abbiamo fatto rete con altre associazioni per creare una comunità patrimoniale, Paesaggio oltre Forte. Aderiamo alla Tenda della Pace e della Nonviolenza, perché siamo convinti che bisogna avere e praticare quotidianamente un rapporto non violento con il territorio, con il paesaggio, praticarlo quotidianamente, tutelarlo, valorizzarlo e ritrovare il posto che la specie umana ha nel Creato”. Giuseppe Vitarelli, ANPI: “Nella Tenda ritroviamo i valori fondamentali della nostra Costituzione. Pace e nonviolenza sono dei valori fondamentali della nostra Repubblica democratica. Senza la pace non si possono realizzare le libertà e i diritti delle persone, quelli inviolabili, come la vita, la salute, la tutela dell’ambiente, non ci può essere né libertà né giustizia sociale”.

Orazio Grimaldi, ha portato le esperienze sul campo di Emergency. “Dal 1994 lavoriamo negli scenari di guerra e curiamo le vittime delle guerre in tutto il mondo. La guerra rappresenta ormai da tempo soprattutto un attacco ai civili, che sono il 93% delle vittime, di cui il 33% sono bambini sotto i 14 anni di età”. La situazione a Gaza: “È un attacco ai civili che pagano in prima persona. A Khan Yunis curiamo dalle 250 alle 400 persone al giorno”. E cita Gino Strada: “La guerra va semplicemente abolita dalla faccia della terra”.

Aldo Trifiletti, collettivo Morgan3, ha spiegato cosa c’entra un collettivo transfemminista intersezionale con la pace: “La pace è un valore assoluto contro cui combattono tutte le violenze e tutte le discriminazioni, siano esse di genere o sociali, etniche e quant’altro. La pace è ogni giorno messa in discussione quando discriminiamo le donne, i migranti e quelli che vengono da un altro mondo, diversi da noi. Essere per la pace vuol dire non accettare le disuguaglianze ed accettare le uguaglianze”.

Nino Mantineo, Nuovi Orizzonti, è partito dalla più struggente attualità: “Sembra che la Tenda della Pace di quest’anno arrivi in un momento in cui il conflitto, il genocidio compiuto sui palestinesi, stia vivendo una tregua. In realtà, quella sottoscritta non è una vera pace. Si tratta di una tregua che certamente interrompe quel genocidio che ha seminato migliaia di morti, soprattutto di bambini e di donne. Ma la pace è un’emergenza, perché la cultura della guerra è diventata un sistema al quale tutti ci si sta adeguando”. Messina proiettata su rete nazionale: “C’è connessione con esperienze che si hanno in tante altre città. Giusto domenica è stata celebrata la marcia Perugia – Assisi, un’esperienza cui ci si richiama perché pacifica e non violenta, che ricorda certo i valori della Costituzione, ma anche che dobbiamo tutti camminare perché si possa realizzare la pace nella rete della nonviolenza”. Uno sguardo alla Sicilia in campo militare: “Tutta la nostra isola, così come la Sardegna, è in realtà quasi un demanio militare”. Prima cosa da fare: “Disarmare le parole, disarmare gli eserciti”. La pace è collegata con le pratiche della nonviolenza. Difendere questa cultura tra i nostri ragazzi”.

Alla domanda su qualche esempio di azione nonviolenta dinanzi a una guerra, è ritornata Mariella Urzì: “Il genocidio di Gaza continuava imperterrito agli occhi dei governanti, finché l’azione di Global Sound Flottiglia e Freedom Flottiglia, che ha suscitato attività non violente, ha risollevato le coscienze del mondo intero. Questo è stato un esempio fondamentale di come, senza l’uso delle armi, si sia arrivati a mettere con le spalle al muro dei governanti criminali che affamano le persone. Un’azione nonviolenta ha più efficacia. L’importante è studiarla bene a tavolino. Perché nonviolenta non significa passiva, significa resistenza attiva”.

Ancora Sofia Donato per la chiusura. Non solo Palestina: “Ricordiamo l’impegno della Tenda della Pace per l’Ucraina. Quando iniziò quella guerra la Tenda scese in piazza organizzando una grande manifestazione. Riguardo all’Ucraina ha anche svolto numerose attività per accogliere delle famiglie”. Un ricordo speciale. “Quella manifestazione tra l’altro fu molto voluta e appoggiata da Santino Bonfiglio”. Un pensiero per lo storico attivista scomparso la scorsa primavera: “Lo ricorderemo in questi tre giorni, la sua presenza è importante. Anche se lui non è più fisicamente con noi, è ancora qua…”

Tutti i dettagli con il programma sono disponibili sulla pagina Facebook della Tenda della Pace – Messina https://www.facebook.com/tendadellapacemessina

Corrado Speziale

 

 

 

 

 

 

 

 

16 Ottobre 2025

Autore:

redazione


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