Attualita

VISTO PER VOI – Il Primo Re

di Italo Zeus

Dimentichiamo “Ben Hur”, dimentichiamo le americanate alla” Troy”,” il Primo Re” è tutta un’altra cosa.

Se vogliamo un paragone è Terrence Mallik de “The new world”, meno filosofico ma molto reale.

E’ la realtà la parola chiave che guida questo strepitoso film, che nonostante la bellezza de “Il Traditore” di Bellocchio, spero sia la proposta per l’oscar al miglior film straniero dell’Italia, anche perchè potrebbe portare alla candidatura per la fotografia di Daniele Ciprì, che ha fatto un lavoro straordinario con la sola luce naturale e il fuoco.

Certo il lavoro dell’intera troupe (tutta italiana nonostante la partecipazione produttiva del Belgio) è stato straordinario. Una ricostruzione curatissima, non sembra, è il Lazio dell’VIII secolo a.c., ed è girato nello stesso Lazio odierno (le location sono tutte dell’hinterland) ed ogni particolare, ogni dettaglio è curatissimo e ricercato, grazie anche alla supervisione di architetti e storici di alta professionalità.

Infine la lingua: il latino, anzi il protolatino, e a anche qui ci si è rivolti a dei linguisti, ricercatori dell’università di Roma “La Sapienza”.

Dalla prima scena, l’esondazione del Tevere, realistica ed impressionante, capiamo di trovarci di fronte a qualcosa che in Italia non si era mai visto. Ma neanche nei Kolossal americani, ripeto, niente rallenty che creano patos, a parte qualcosina, niente effetti speciali inutili. Dalle scarpe al fango è tutto vero.

I due protagonisti Alessandro Borghi nel ruolo di Remo e Alessio Lapice nel ruolo di Romolo sono bravissimi, e nelle loro interviste raccontano di quanto è stata dura la lavorazione del film.

Il popolo di Alba dopo l’esondazione catturano i due fratelli pastori e la loro gente. Duelli nel fango, dove lo sconfitto viene dato alle fiamme. Romolo chiede di essere lui l’avversario di Remo e con furbizia riescono a scatenare una rivolta. Ma devono sfuggire e sfidando la superstizione si avventurano nella foresta. Romolo è rimasto ferito, quindi Remo prenderà il comando.

Figura enigmatica ed ipnotica quella della vestale, protettrice del fuoco sacro ed interpretata magistralmente da Tania Garribba , predice il destino a Remo ma lui decide di opporsi al volere degli dèi.

La regia di Matteo Rovere, reduce dal successo di “Veloce come il vento”, è coraggiosa, ambiziosa, quasi inconsapevole, e ci guida dentro un’atmosfera mitica, con riti magici e religiosi.

Gli scontri con i pugnali sono brutali. Tutto è molto semplice, diretto, poche parole e molte azioni.

Il centro non è la legenda che conosciamo, ma l’amore fraterno che sfida gli dei.

Bellissimo.

Italo Zeus

 

Regia di Matteo Rovere con Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba.

Genere Drammatico – Italia, Belgio, 2019,

Durata 127 minuti.

Uscita cinema giovedì 31 gennaio 2019

Distribuito da 01 Distribution.

Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Redazione Scomunicando.it

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