a Tripi cinque appuntamenti gratuiti tra grandi concerti, cultura e degustazioni nel cuore di uno dei borghi più affascinanti dei Nebrodi.
Il festival continua il suo viaggio nella Sicilia interna trasformando piazze e sagrati in palcoscenici d’autore.
L’arte incontra la storia, la musica dialoga con l’archeologia e la cultura diventa occasione di comunità. È questo lo spirito con cui la quarta edizione dello ZammàrArt Fest 2026, promosso dall’APS Banca della Speranza e diretto artisticamente da Nicola Tindaro Calabria ed Emanuela Segreto, approda a Tripi con uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera rassegna.
Sarà infatti il sagrato della Chiesa di San Vincenzo Martire a ospitare l’Abakaìnon Fest, il cartellone dedicato al borgo nebroideo che, per tutta l’estate, proporrà concerti di alto livello artistico completamente gratuiti, confermando la filosofia del festival: portare la cultura nei piccoli centri dell’entroterra siciliano e renderla patrimonio condiviso di residenti e visitatori.
Tripi non è una semplice cornice, ma parte integrante del racconto culturale costruito dagli organizzatori. Arroccato sulle alture che dominano la valle del Mazzarrà, il borgo custodisce infatti le testimonianze dell’antica Abakainon, importante città greca fondata tra il VI e il V secolo avanti Cristo, uno dei siti archeologici più rilevanti della Sicilia nord-orientale.
Tra vicoli in pietra, scorci panoramici e una storia millenaria, il paese diventa così il luogo ideale per ospitare una manifestazione che fa della contaminazione tra arti, memoria e identità territoriale il proprio tratto distintivo.
«Tripi è un luogo che parla, un borgo che custodisce una storia millenaria e che merita di essere raccontato attraverso la forza delle arti» – sottolinea il direttore artistico Nicola Tindaro Calabria. «Portare qui il festival significa creare un ponte tra passato e presente, tra la bellezza dei luoghi e la sensibilità degli artisti. Ogni concerto diventa un invito a vivere e riscoprire il territorio.»
Il programma si aprirà domenica 5 luglio, alle ore 21.30, con uno dei più apprezzati chitarristi italiani, Francesco Buzzurro, protagonista dello spettacolo “Un’orchestra a sei corde”, capace di trasformare una sola chitarra in un’intera orchestra grazie a una tecnica straordinaria e a una raffinata ricerca sonora.
L’11 luglio sarà invece la volta della Soul Men Blues Band, pronta a coinvolgere il pubblico con un repertorio Rhythm & Blues ricco di energia e contaminazioni.
Il 31 luglio salirà sul palco il Duo in Canto, formato da Giuliana Scaffidi Fonti e Alisia Gaia Di Stefano, che accompagnerà gli spettatori in un viaggio musicale elegante e intimista, attraversando pagine del repertorio classico, contemporaneo e mediterraneo.
Il 31 agosto toccherà allo Zancle Flute Ensemble con lo spettacolo “Immagini in musica”, mentre la chiusura del festival, prevista per il 5 settembre, sarà affidata al Trio del Bel Canto, che proporrà un raffinato Galà d’opera con alcune delle arie più celebri della tradizione lirica.
Ma ZammàrArt Fest non si limiterà ai concerti.
Al termine di ogni serata il pubblico sarà infatti invitato a partecipare a una degustazione di prodotti tipici locali, trasformando ogni appuntamento in un momento di incontro e convivialità. Tra le specialità proposte non mancheranno i tradizionali biscotti di Tripi, simbolo della storica tradizione dolciaria del paese.
«La cultura è anche gusto, incontro e condivisione – aggiunge Calabria –. Attraverso queste degustazioni vogliamo raccontare Tripi anche con i suoi sapori, facendo conoscere le eccellenze gastronomiche che rendono unico questo territorio.»
L’edizione 2026 conferma inoltre la crescita del progetto, che oggi coinvolge una vera rete di comuni dei Nebrodi e dei Peloritani: Montalbano Elicona, Basicò, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Santa Domenica Vittoria, Tripi, Montagnareale, Acquedolci e Sant’Angelo di Brolo, uniti dalla volontà di fare della cultura uno strumento di valorizzazione, promozione turistica e sviluppo locale.
Più che un semplice festival, ZammàrArt Fest si conferma così un laboratorio diffuso di rigenerazione culturale, capace di costruire connessioni tra storia, musica, paesaggio e comunità. Un percorso che, tappa dopo tappa, racconta un’altra Sicilia: quella dei borghi, delle tradizioni e dei luoghi che continuano a custodire un patrimonio straordinario da vivere e condividere.
Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa (altro…)
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