Fiori, colori, creatività e soprattutto un messaggio che parte dai bambini. Domenica 27 settembre, in via Teatro 33-35, il Collettivo Umana e Cenforum danno vita a “Collettivo in Fiore”, una giornata che intreccia arte, partecipazione e riflessione sul valore della cultura come strumento di crescita della comunità.
L’iniziativa si inserisce nel percorso dell’Infiorata di Patti – settembre 2026, dedicata quest’anno alle “Energie celesti”
Un’iniziativa che punta a trasformare un gesto semplice – disegnare, ritagliare e creare un fiore – in un piccolo esercizio di bellezza condivisa.
La giornata prenderà il via alle ore 10 con l’inaugurazione della mostra “Primavera cercasi”, che raccoglie opere del professor Giordano Lo Ricco. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, spazio invece ai più piccoli con un laboratorio creativo per bambine e bambini, curato dal Collettivo Umana. Matite, forbici, carta e manualità saranno gli strumenti attraverso i quali costruire fiori destinati idealmente a colorare balconi e spazi del paese. Alla base del progetto c’è una riflessione della Maestra d’Arte Lo Ricco, che affida all’arte un ruolo tutt’altro che decorativo. Il punto di partenza è una domanda: quanto spazio viene realmente riservato alla cultura capace di incidere sulla formazione della coscienza e sull’interiorità dell’uomo?
Da qui anche una presa di posizione critica nei confronti di una rappresentazione della Sicilia troppo spesso legata soltanto alle sue emergenze e alle organizzazioni criminali, mentre – sostiene Lo Ricco – resta in secondo piano il lavoro culturale necessario per costruire consapevolezza, educazione e senso civico.
«Da artista mi ribello», scrive, chiedendo di rompere i silenzi e di provare proprio da Patti a “cambiare musica”.
L’idea è concreta e insieme simbolica: vedere i balconi riempirsi dei fiori realizzati dai bambini, frutto non di qualcosa di già pronto, ma di lavoro manuale, pazienza e buon insegnamento. Un modo per riportare al centro il fare, l’immaginazione e il rapporto tra educazione e bellezza. Il messaggio diventa ancora più netto nelle parole conclusive di Lo Ricco: «Vogliamo gettare semi di rinascita là dove, per ignoranza e malafede, domina la munnizza».
“Collettivo in Fiore” prova così a trasformare una giornata dedicata all’arte in qualcosa di più ampio: un invito a riappropriarsi degli spazi, a educare alla cura e a considerare la creatività dei bambini non come semplice passatempo, ma come uno dei luoghi dai quali può cominciare il cambiamento.







