“Una calamità che sta distruggendo l’agricoltura siciliana. Non ci arrendiamo, alziamo il fronte”
Da domani riprenderò con slancio l’attività dell’azienda
L’azienda agricola e didattica Verdemondo di Tindaro Merlina, tra le colline pirainesi, è stata devastata- qualche notte fa, da un nuovo, ennesimo attacco dei cinghiali. A denunciarlo era stato lo stesso titolare, che ora lancia un grido d’allarme contro un fenomeno ormai fuori controllo.
“La fauna selvatica incontrollata è una tragica calamità che sta distruggendo l’agricoltura siciliana – afferma Merlina –. La mancanza di pioggia peggiora la situazione: i cinghiali cercano cibo fresco e annientano interi campi”.
Secondo l’imprenditore, i danni non si limitano alle coltivazioni:
“I cinghiali provocano incidenti con morti, limitano il turismo per la pericolosità dei sentieri e soprattutto impediscono agli agricoltori di lavorare. È una piaga sociale su cui solo la Regione può intervenire, ma ad oggi non esiste alcun atto ufficiale che traduca le promesse in realtà”.
Merlina sottolinea anche un aspetto poco noto: gli animali che devastano i campi siciliani non sono i piccoli cinghiali autoctoni, ma una razza alloctona proveniente dall’Europa orientale, reintrodotta negli anni ’80.
“Non sono i classici porcini rotondetti che si vedono sui media – spiega – ma animali molto alti, slanciati, veloci, come dei vitelloni. Evidentemente più resistenti e molto prolifici”.
Un’eredità delle politiche del passato che oggi si traduce in una vera emergenza.
“La responsabilità – denuncia Merlina – viene dall’alto. Questa testa ci lascia in una desolazione e distruzione che avanza inesorabile”.
Nonostante l’amarezza, l’imprenditore non intende arrendersi:
“Personalmente nessuna resa: alziamo il fronte ed iniziamo la battaglia. Ai politici chiedo di farsi carico del proprio ruolo. Ringrazio le testate giornalistiche e i sindaci per la solidarietà, ma questo serve a poco. È in gioco il futuro della nostra agricoltura e della sicurezza dei cittadini”.
ED intanto il web si riempi di segnalazioni di “sconfinamenti”. La foto di Nino Mastrolembo ritrae un cinghiale nelle colline di Sant’Angelo di Brolo.
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