Cultura

DALLA SPADA AL TRONO – Come la cavalleria medievale ha conquistato i mazzi di carte

Simboli ed allegorie

Le carte da gioco fanno parte del patrimonio culturale, in quanto capaci di raccontarci molto sui passatempi tradizionali che di generazione in generazione sono stati tramandati nel nostro Paese. Eppure il loro valore non si limita a questo. Attraverso esse, infatti, l’iconografia medievale è giunta fino ai nostri giorni.

Il simbolismo allegorico delle carte da gioco

Per avere un’idea di come il Medioevo sia riuscito a cristallizzarsi nelle carte occorre innanzitutto precisare che queste non hanno avuto origine in Europa. Studi e scoperte dimostrano che sono arrivate dall’Egitto mamelucco verso il 1370. Mazzi storici come il celebre mazzo di Topkapi, oggi ricostruito nell’iconico Trzes’ Mamluk Deck, attestano che la struttura a quattro semi e figure gerarchiche esistesse già in Oriente.

Arrivate in Occidente, queste immagini si sono subito adattate alla società medievale. I semi originali sono stati convertiti in Denari, Coppe, Spade e Bastoni, ma soprattutto le figure orientali sono diventate gerarchie feudali: Re, Cavalieri e Fanti.

Si tratta di simboli divenuti allegorie e, in quanto tali, validi in ogni epoca storica. Il re è da sempre l’emblema dell’ordine e del potere, il cavaliere si fa portavoce della nobiltà d’animo, mentre nei Fanti rinveniamo i servitori, ma anche i giovani apprendisti. Allo stesso modo i semi hanno significati precisi: la ricchezza associata al denaro, la spiritualità alla coppa, la guerra alle spade, mentre il lavoro ai bastoni.

Una tradizione che sa raccontarsi anche nel digitale

Gli appassionati di giochi di carte hanno forse pensato che il digitale potesse limitare la fama dei mazzi tradizionali oppure cambiarne i connotati per una resa grafica più accattivante. La realtà è ben diversa.

Oggi le carte tradizionali trovano spazio anche nelle versioni digitali come la scopa online, nella quale vengono riproposti i semi e le figure tipici dei mazzi italiani, mantenendo molti degli elementi iconografici che si sono consolidati nel corso dei secoli.

La diffusione delle versioni digitali dimostra come i giochi di carte abbiano saputo adattarsi ai cambiamenti tecnologici senza rinunciare agli elementi grafici e simbolici che ne hanno caratterizzato la storia: la lotta per il potere, lo scontro tra classi sociali e i valori che ci contraddistinguono. Figure, semi e iconografia continuano così a rappresentare un collegamento tra la tradizione e le modalità di gioco contemporanee.

Redazione Scomunicando.it

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