Attualita

CAPO D’ORLANDO MARINA – Il teatro accende l’Arena del Tramonto

quattro serate tra musica e racconto

Si apre il 18 agosto con “La Pazzia di Orlando”, firmata da Mimmo Cuticchio. Poi Sergio Vespertino, le musiche di Ennio Morricone con Gilda Buttà e Luca Pincini e i racconti di Salvo Piparo

 

C’è un momento, al tramonto, in cui il mare cambia colore. È probabilmente questo il momento migliore per aprire un sipario.

Al Capo d’Orlando Marina il teatro incontra il Mediterraneo e trova casa nell’Arena del Tramonto, nuovo spazio dedicato allo spettacolo dal vivo che nella seconda metà di agosto propone quattro appuntamenti capaci di attraversare linguaggi diversi: la grande tradizione siciliana, la comicità, la musica per il cinema e l’arte antica del racconto. Non soltanto un cartellone estivo, dunque, ma un tentativo di dare a uno spazio affacciato sul mare una precisa identità culturale. E la scelta dello spettacolo inaugurale appare, sotto questo profilo, particolarmente significativa.

Si comincia con Orlando e con un patrimonio che non può essere perduto

Il primo appuntamento è fissato per martedì 18 agosto, alle 21.30, con “La Pazzia di Orlando – ovvero il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla Luna”, uno degli episodi più celebri dell’universo ariostesco riletto attraverso il linguaggio dell’Opera dei Pupi.

In scena Giacomo Cuticchio, Tania Giordano e Giuseppe Graffeo, con adattamento scenico e regia di Mimmo Cuticchio. Le musiche sono affidate al Giacomo Cuticchio Ensemble. Ed è proprio il nome di Mimmo Cuticchio a dare all’appuntamento un valore che va oltre la singola serata di spettacolo. Perché Cuticchio non è soltanto uno dei grandi interpreti contemporanei dell’Opera dei Pupi: rappresenta una delle figure che hanno saputo raccogliere una tradizione antica, custodirla e, soprattutto, impedirle di diventare semplicemente reperto, folklore da cartolina o memoria imbalsamata.

Ecco perché portare i pupi in un’arena sul mare non significa mettere in scena una curiosità del passato. Significa, al contrario, far vivere il passato nel presente.

Vespertino e quel “Fiato di Madre” che attraversa la Sicilia

Il secondo appuntamento, 22 agosto alle 21.30, porta all’Arena del Tramonto Sergio Vespertino con “Fiato di Madre”.  Un cambio di registro che mantiene però intatto il filo della narrazione siciliana.

Vespertino è attore capace di fare dell’ironia uno strumento di osservazione quasi antropologica: il gesto, il corpo, le inflessioni e quelle figure familiari che appartengono a una Sicilia riconoscibile diventano materia teatrale.

Con lui il sorriso non è mai soltanto evasione. Dietro la comicità affiorano sentimenti, legami, debolezze, nevrosi e quell’universo familiare nel quale ciascuno finisce, prima o poi, per riconoscere qualcosa di sé.

Morricone davanti al mare

Il 26 agosto sarà invece la musica a impossessarsi dell’Arena con Luca Pincini e Gilda Buttà e un omaggio a Ennio Morricone, “Absolutely… Ennio Morricone”.

Pianoforte e violoncello per attraversare uno dei repertori che più di ogni altro ha contribuito a costruire l’immaginario cinematografico del Novecento. E anche qui il luogo diventa parte dello spettacolo. Perché ascoltare Morricone davanti al mare, mentre la luce del giorno cede spazio alla notte, significa quasi ricostruire naturalmente quella dimensione cinematografica che appartiene alla sua musica: immagini che nascono ancora prima che esista uno schermo.

Salvo Piparo e il ritorno all’arte del racconto

A chiudere il percorso sarà Salvo Piparo con “Ulisse e altri racconti”, accompagnato dalle musiche di Margherita Riotta. Questo giovedì 27 agosto.

Il porto diventa anche spazio culturale

I quattro appuntamenti definiscono così una traiettoria precisa: Opera dei Pupi, teatro comico, grande musica e narrazione.

 

Redazione Scomunicando.it

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