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LUOGHI DEL CUORE – Per la Torre delle Ciavole di Gliaca di Piraino manca il tuo voto

Ad u passo dai seimila voti (sono 5,918 – al 14 settembre. Il prossimo aggiornamento sarà pubblicato il 9 novembre e includerà tutti i voti online e cartacei raccolti fino al 19 ottobre). La mobilitazione partita da Gliaca di Piraino sta trasformando la Torre in un caso regionale. Si può votare fino al 15 dicembre

Da vecchia sentinella sul mare a simbolo di una comunità che ha deciso di mobilitarsi per difendere un pezzo della propria storia.

La Torre delle Ciavole di Gliaca di Piraino continua la sua sorprendente scalata nella XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” del FAI. Il dato più aggiornato mostrato dalla pagina del FAI parla addirittura  5.918 voti che consolida quel 16° posto nella classifica nazionale sul quale nessuno credeva. Un risultato ancora più significativo perché porta la Torre ai vertici della graduatoria siciliana e certifica il successo di una campagna che, nel giro di poche settimane, ha assunto dimensioni difficilmente immaginabili all’inizio. A fine agosto i voti erano poco più di 3.100 e la Torre occupava la 23ª posizione nazionale; ancora il 10 agosto era 44ª. Il confronto con le precedenti edizioni dà la misura di ciò che sta accadendo: nel censimento 2024 aveva raccolto appena 12 voti, 9 nel 2022, 41 nel 2020 e 49 nel 2018.

Non è, quindi, soltanto una bella posizione in classifica. È la dimostrazione che attorno a questo monumento, per troppo tempo quasi irraggiungibile nonostante sia una delle immagini più riconoscibili della costa tirrenica messinese, si è costruita una vera mobilitazione popolare.

Dietro questa corsa c’è il lavoro di Tony Ricciardi Barchitto, socio FAI, insieme a Danilo e Pina Mior, Gino Crupi, Gaetano Cacciolo e Vincenzo Raffaele che da subito hanno avviato l’inizitiva e che oggi gode il supporto di tantissimi. Il gruppo ha indicato fin dall’inizio un obiettivo che va oltre il censimento: creare le condizioni perché la Torre, oggi di proprietà privata, possa essere conosciuta e almeno in parte resa visitabile. Sono stati avviati contatti con la famiglia proprietaria e con il sindaco di Piraino Salvatore Cipriano, immaginando anche visite guidate e una sistemazione dell’accesso.

Ed è forse questo l’aspetto più importante della vicenda.

Il voto non serve soltanto a dire che la Torre delle Ciavole è bella. Serve a dimostrare che esiste una comunità che la considera parte della propria identità e che chiede di conservarla, valorizzarla e restituirla, almeno culturalmente, alla fruizione collettiva.

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Superati i 3.000 voti: adesso il risultato ha anche un valore concreto

La quota raggiunta ha un significato particolare. Nell’edizione 2026 il FAI ha infatti innalzato da 2.500 a 3.000 voti la soglia necessaria per poter accedere al successivo bando dedicato ai progetti. Dopo la conclusione del censimento, i luoghi che avranno raggiunto almeno quella soglia potranno concorrere a contributi fino a 50 mila euro per progetto. Per l’intero programma 2026, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano insieme a Intesa Sanpaolo e con il patrocinio del Ministero della Cultura, sono stati stanziati 600 mila euro. Ai primi tre classificati nazionali sono destinati rispettivamente 70 mila, 60 mila e 50 mila euro per interventi di restauro o valorizzazione culturale.

La Torre delle Ciavole, dunque, ha già centrato un primo obiettivo fondamentale: ha superato la soglia dei 3.000 voti. Ma proprio adesso sarebbe un errore considerare conclusa la mobilitazione. Più voti significano maggiore visibilità nazionale, maggiore forza della candidatura e soprattutto un messaggio ancora più netto alle istituzioni: questo luogo interessa, appartiene alla memoria collettiva e c’è una comunità pronta a difenderlo.

Ora serve un altro voto, e poi un altro ancora

C’è tempo fino al 15 dicembre 2026 e la Torre delle Ciavole può continuare a salire. Quattromila voti sono già una piccola impresa. Ma il risultato più bello sarebbe trasformare questa straordinaria partecipazione in qualcosa che rimanga anche dopo la chiusura della classifica: maggiore attenzione, tutela, un progetto concreto e, magari, la possibilità di tornare un giorno a varcare la soglia di quella torre che da secoli guarda il mare.

Per questo l’invito è semplice: chi non lo ha ancora fatto voti la Torre delle Ciavole e faccia votare amici, parenti e conoscenti.

Vota la Torre delle Ciavole sul sito ufficiale dei Luoghi del Cuore FAI

Perché questa volta un clic non è soltanto un clic. È un modo per dire che un pezzo della nostra storia merita un futuro.

scomunicando.it supporta l’iniziativa

 

Redazione Scomunicando.it

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