Si è chiusa ieri con un’affluenza straordinaria l’edizione 2025 di Ottobrando a Floresta: quattro domeniche ricche di iniziative, sapori autentici e grande partecipazione.
La manifestazione, che si è svolta per tutte le domeniche del mese di ottobre (5, 12, 19 e 26) nel borgo più alto della Sicilia, ha confermato la sua capacità di attrazione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico e culturale dei Nebrodi.
Un bilancio in positivo
Visitatori provenienti da tutta la regione e turisti hanno affollato le vie del centro storico e le aree dedicate agli stand gastronomici, contribuendo a dare nuova linfa all’economia locale e al racconto del territorio. La manifestazione ha messo in luce alcuni punti forti:
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Gli stand con le eccellenze enogastronomiche: la protagonista è stata la Provola dei Nebrodi DOP, insieme ai “vasola a crucchittu” (famose varietà di fagioli locali) e ad altre specialità del territorio.
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Le iniziative culturali e di intrattenimento: show cooking a cura della Federazione Italiana Cuochi, musica dal vivo, animazione e artigianato locale.
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La presenza istituzionale: tra gli ospiti, Luca Sammartino, Assessore regionale e VicePresidente della Regione, impegnato anche in uno showcooking sulla produzione della Provola.
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La perfetta sinergia tra amministrazione comunale, produttori locali, associazioni e volontari, che ha permesso di accogliere un gran numero di visitatori anche in un contesto montano con forte afflusso.
Cosa ha funzionato
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Il calendario ben definito con quattro domeniche tematiche (vasola, suino nero dei Nebrodi, funghi, provola) ha facilitato la partecipazione e la programmazione.
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La scelta di valorizzare un territorio “fuori dal classico percorso turistico” (Floresta, nei Nebrodi) ha capitalizzato sull’unicità del luogo e delle sue produzioni.
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L’integrazione tra gusto, cultura, turismo e comunità ha reso l’evento attrattivo non solo per gli “addetti” ma per famiglie, gruppi e visitatori occasionali.
E già si pensa all’edizione 2026. L’edizione 2025 lascia un segno importante: un borgo che “si racconta”, che apre le porte e che accoglie con fierezza i suoi prodotti e la sua identità.
E proprio con lo sguardo al futuro arriva l’annuncio del sindaco Stroscio: «Appuntamento al 2026!» – un invito a tornare, a confermare e a potenziare ancora di più la manifestazione.
Ottobrando 2025 ha confermato di essere molto più di una sagra: un’occasione di valorizzazione territoriale, un volano per la comunità, un momento in cui sapori e bellezze si incontrano. Per Floresta, per i Nebrodi e per la Sicilia intera, un segnale positivo: quando l’organizzazione, la partecipazione e l’identità territoriale camminano insieme, la magia accade.













