Fotonotizie

RIFLESSIONI POST VOTO – “Di cozzu e di cuddaru”

Le recenti elezioni amministrative in Sicilia continuano ad alimentare il dibattito politico, soprattutto alla luce dei risultati registrati nei principali comuni dell’Isola. A intervenire con una riflessione articolata è l’avvocato Basilio Scaffidi, professionista che vive e lavora a Londra ma che segue con grande attenzione le dinamiche della politica italiana e siciliana.

una lettura netta del voto amministrativo

Nel suo intervento, dal titolo emblematico “Di cozzu e di cuddaru”, l’avvocato traccia una lettura netta del voto amministrativo, sottolineando innanzitutto come le elezioni comunali, soprattutto nel Meridione e in Sicilia, difficilmente rappresentino fedelmente gli orientamenti politici nazionali.

Secondo Scaffidi, infatti, nelle realtà locali incidono ancora in maniera significativa dinamiche clientelari, promesse elettorali e condizionamenti che finiscono per alterare il reale sentimento politico dell’elettorato. Un fenomeno che, a suo giudizio, tende invece ad attenuarsi nelle consultazioni nazionali, dove il cittadino riesce ad esprimersi con maggiore libertà.

L’analisi si sposta poi sul quadro politico generale.

A livello nazionale, secondo il legale, il confronto tra centrodestra e centrosinistra avrebbe sostanzialmente prodotto un equilibrio.

In Sicilia, però, il risultato sarebbe stato molto diverso: “la non-destra”, come la definisce lui stesso, avrebbe prevalso nettamente nei comuni più importanti dell’Isola.

Ed è proprio qui che Scaffidi utilizza l’espressione siciliana “di cozzu e di cuddaru”, termine popolare che richiama l’idea di una vittoria schiacciante, ottenuta senza lasciare spazio agli avversari.

Nel mirino dell’avvocato finisce anche quello che definisce “il peggior partito che un meridionale, e ancor più un siciliano, possa votare”.

Pur senza citarlo esplicitamente, Scaffidi osserva come questa forza politica – la Lega – abbia ottenuto in Sicilia una percentuale superiore rispetto ai sondaggi nazionali, attestandosi attorno all’8%. Un dato che, secondo lui, sarebbe comunque spiegabile con le particolari dinamiche del voto locale.

Particolarmente significativa, nella sua riflessione, anche l’analisi del quadro politico nella provincia di Messina.

Qui, secondo Scaffii, il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, avrebbe dimostrato ancora una volta di rappresentare un interlocutore imprescindibile per il centrodestra. L’avvocato cita in particolare i risultati di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, sostenendo che il consenso ottenuto dall’area politica vicina a De Luca imponga alla destra una riflessione strategica sul territorio messinese.

Infine, Scaffidi evidenzia come proprio a Messina il partito da lui definito “peggiore” abbia registrato uno dei risultati più bassi dell’intera regione, fermandosi attorno al 5%. Un dato che, nella lettura del legale, confermerebbe ancora una volta come, almeno in alcune aree della Sicilia, il responso delle urne sia stato “di cozzu e di cuddaru”.

Di cozzu e di cuddaru

è un’espressione siciliana molto colorita che rende l’idea di una vittoria schiacciante o di una sconfitta totale e senza appello. Letteralmente, richiama due parti del corpo: il “cozzu” (che nel parlato siciliano può indicare la nuca, la schiena o comunque la parte alta/posteriore del corpo) e il “cuddaru” (il collo, il collare, la zona attorno alla gola). Messa insieme, l’immagine è quella di una persona “presa” completamente, dalla testa al collo, senza possibilità di scampo. Nel linguaggio figurato, però, non si parla di fisicità: l’espressione viene usata per dire che qualcuno è stato battuto in modo netto, netto e totale, “da tutte le parti”. È come dire: non c’è stata partita, una delle due parti ha dominato in maniera evidente.

Si usa spesso in politica, nello sport o nelle discussioni quotidiane quando si vuole sottolineare che il risultato non è stato solo una vittoria, ma una vera e propria supremazia. In sostanza, “di cozzu e di cuddaru” è un modo molto siciliano per dire: stravinto, senza storia, in modo completo e inequivocabile.

il post integrale dell’avvocato Scaffidi

“DI COZZU E DI CUDDARU”
1- Le comunali, specialmente al Meridione e, ancor più, in Sicilia, raramente riflettono il voto nazionale, in quanto la gente viene quasi sempre irretita da squallidi ricatti e/o da effimere promesse elettorali che raramente si possono replicare quando il popolo si esprime (quando lo vuole fare) più liberamente alle elezioni nazionali.
2- A livello nazionale sembra esserci stato un sostanziale pareggio tra la destra e il centrosinistra (o campo largo, o quello che è).
3- In Sicilia, invece, ha nettamente prevalso il centrosinistra (o quella che io chiamo la “non-destra”), che, in buona sostanza, come amano dire i puristi della lingua siciliana, le ha date “di cozzu e di cuddaru” alla destra nei comuni più importanti.
4- Per quanto riguarda il peggior partito che un meridionale — e, ancor più, un siciliano — possa votare (e credo che sia assolutamente superfluo farne il nome, così come spiegare perché sia il peggiore), questo si è attestato all’8%, quindi un paio di punti in più rispetto a quanto i sondaggi nazionali gli attribuirebbero. Ma ciò si spiega facilmente con quanto già detto al punto numero 1, anche se il sottoscritto rimane sempre stupito quando sente parlare dell’esistenza anche di un solo meridionale/siciliano che voti il “peggiore” in piena convinzione.
5- A Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, Cateno De Luca ha dimostrato che la destra, almeno in provincia di Messina, deve trattare con lui. A Messina, tra l’altro, il “peggiore” è stato fatto a pezzi, ottenendo il peggior risultato in assoluto in tutta la regione e, forse, in tutta Italia (5%). Insomma, anche qui, “di cozzu e di cuddaru”.
Redazione Scomunicando.it

Recent Posts

AGORA’ SUD – Anche l’Università di Messina sostiene il “diritto a restare”

Una prospettiva condivisa anche da ANCE Messina, che sostiene l’iniziativa (altro…)

9 ore ago

ITALIA NOSTRA NEBRODI – Bene la campagna di ricerche archeologiche di Gioiosa Guardia

ITALIA NOSTRA NEBRODI – Bene la campagna di ricerche archeologiche di Gioiosa Guardia

12 ore ago

PATTI – Un mare di opportunità, evento per la valorizzazione del pesce dimenticato

PATTI - Un mare di opportunità, evento per la valorizzazione del pesce dimenticato

12 ore ago

CAPO D’ORLANDO – Tersicore Arte Danza sede ufficiale degli esami IDA: circa 70 ballerine in esame il 12 e 13 settembre

CAPO D’ORLANDO - Tersicore Arte Danza sede ufficiale degli esami IDA: circa 70 ballerine in…

12 ore ago

POLITICA – Saragat, l’Europa incompiuta e il coraggio di tornare a pensare in grande

Il 16 settembre, alla Camera dei Deputati, la Fondazione Giuseppe Saragat, presieduta da Umberto Costi,…

14 ore ago

NOTTURNO D’AUTORE – Si chiude con Massimo Giannini: undici edizioni di libri, idee e confronto

Al Convento dei Frati Minori di Ficarra il gran finale della rassegna con “La Sciamana”,…

20 ore ago