ZONA FABLIAUX – Lorenzo Cassarà, il fotografo

Una nuova rubrica, un nuovo ed eccentrico punto di vista firmato An Dalhus.

Le interviste, “tra le righe, punteranno alla ¢attenzione su personaggi noti e non, che hanno molto da dire.

Lorenzo Cassarà , il fotografo

di An Dalhus

Come ti piacerebbe morire?
Devo morire?

Cosa avresti voluto diventare da piccolo?
Un criminale.

Quale piatto serviresti al tuo peggior nemico?
Un brodino.

La donna più bella?
La vicina di casa.

Topolino o Paperino.
Zio Paperone.

Pirata o signore?
Jack Sparrow

Un artista sopravvalutato?
Le patate e i girasoli di Van Gogh… ed ho pure pagato per vederli!

Il sottovalutato?
Sergio Caputo.

Se tu fossi un animale?
Gatto.

Se fossi un frutto?
Una mela verde.

La tua foto più bella?
Non so se è la più bella, ma mi viene in mente quella scattata a mio padre.

Bianco e nero o a colori?
Blue Kline.

Con chi ti piacerebbe collaborare?
Lui è già morto.

Ma chi è?
Richard Avedon.

La donna che hai amato di più?
Mi ha spezzato il cuore

Lo sport preferito?
Al bancone del bar.

Film?
The Big Lebowski.

Libro?
Tu fai il ritornello, io faccio Shapiro.

Evitiamo le marchette.
I sotterranei.

Una definizione per Storaro?
m’illumino d’immenso.

Per Helmut Newton?
Storia.

Per Matt Hoyle?
Invidia, sana.

Quando la luna bussò?
Io saltai fuori dalla finestra

Una città dove vorresti perderti?
Lisbona.

Cosa faresti ad un cane che ti chiede da mangiare ad ogni minuto della giornata?
Cerco di convincerlo che è¨ a dieta.

Il ricordo più bello della tua infanzia?
La sberla di mio padre.

Il più brutto?
Le mie partite a calcio.

Secondo te, chi ha ucciso JFK? Lee Harvey Oswald, la CIA, la mafia, Bugs Bunny … altri?
La banda Bassotti.

Con chi ti piacerebbe andare a cena?
Silvio Berlusconi.

E una cena galante?
Sempre con Silvio, se porta le sue donnine.

La tua ultima scazzottata?
Le ho prese dal mio gatto.

La tua bugia più assurda?
E’ tardi devo andare.

Una stagione di Vivaldi?
Inverno.

Una battuta, un motto, una frase o uno slogan che non si dimentica?
Se guardi il dito, spero che tu sia strabico.

Cosa fai appena sveglio?
Spacco la sveglia.

La scelta più felice della tua vita?
Aver comprato il barattolo di nutella da tre chili per accompagnare questa intervista.

L’eerrore che non ricommetteresti?
Raschiare il fondo del barattolo.

Cosa fai quando t’incazzi?
Butto giù  qualche parete.

E quando sei felice?
La ritiro su: vivo in un cantiere.

Il personaggio celebre che non avresti mai voluto essere?
L’uomo ragno, soffro di vertigini

E uno che hai ammirato?
Mio cognato.

Quale canzone avresti voluto presentare tu a Sanremo?
Lei mi amava, mi odiava, mi amava, mi odiava, era contro di me…

E duettando con chi?
Domenico Turrisi.

Quella volta che non avresti dovuto partire?
L’aereo è precipitato su una spiaggia, con me dentro.

Una tua virtù?
La pazienza.

Un tuo vizio?
Fino all’anno scorso ero presuntuoso, come dice Woody Allen.

Cosa ami nel prossimo?
Rispetto e sincerità

E cosa detesti?
L’egoismo.

Amo?
L’ottimo vino, la buona cucina, il vecchissimo rum e tutti quelli che condividono con me questi piaceri.

Odio?
La stupidità , gli opportunisti, il vino cattivo, chi urla.

Il tuo epitaffio?
Arrivo, lentamente, ma arrivo.

L’epitaffio per il cane?
La dieta non è stata una buona idea.

an.dalhus@gmail.com

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