Comunicati Stampa

MESSINA – Cisl Universita’, Uil Pa UR e Csa della Cisal, riorganizzazione dell’Ateneo: “Nulla di nuovo, nessuna sorpresa”

Lettera di Cisl Universita’, Uil Pa UR e Csa della Cisal al Direttore Amministrativo e al Rettore dell’Universita’ di Messina sulla riorganizzazione dell’Ateneo: “Nulla di nuovo, nessuna sorpresa”

universit_di_messina_250_x_163Al Direttore Amministrativo
e p.c. Al Magnifico Rettore
Università degli Studi di Messina

Nulla di nuovo. Nessuna sorpresa. Nonostante le promesse della vigilia, la S.V. ha dato corso al nuovo progetto di riorganizzazione omettendo di darne informativa alle OO.SS, nè in via informale, né formale, come previsto dagli artt. 6 lett. n) e 91 comma 1 del C.C.N.L.
Non è la prima volta che gli accordi presi non vengono onorati e, in tal senso, stiamo valutando la concreta opportunità di adire le vie legali per il rispetto delle normative e del ruolo delle OO.SS.
Era già accaduto per le selezioni della PEV, quando l’amministrazione assunse un comportamento assolutamente difforme dagli accordi, e con le assunzioni di personale dall’esterno, in barba ai precisi impegni di varare la ristrutturazione, e i relativi incarichi, prima di procedere con i decreti di inquadramento della PEV e con le assunzioni dall’esterno. Ma sono solo due esempi.
Abbiamo appreso, quindi, dai quotidiani che il filo conduttore che ha portato la S.V. all’individuazione delle figure di responsabilità sia stato esclusivamente “lo svecchiamento” e la premialità “dei soggetti più meritevoli”. Peccato che la stragrande maggioranza del personale individuato a ricoprire incarichi di responsabilità sia proprio il personale fresco di PEV e, in diversi casi, il personale assunto di recente. Quando non è stato così, il filo conduttore è sembrato decisamente un altro, che in molti casi è parso ai tanti molto discutibile. Ci riferiamo a unità di personale che a fronte di un’esperienza ultradecennale acquisita in settori strategici dell’Ateneo, si sono trovati catapultati in ambienti e settori completamente diversi dai precedenti. Rispetto a queste scelte sembra di intravedere, non solo una estremizzazione del proclamato criterio di fiduciarietà, ma anche e soprattutto un freddo e schematico criterio di penalizzazione di tutto il personale considerato “non amico” o “non allineato”.
E’ molto chiaro alle scriventi come sia assolutamente legittima la “scelta” in fiducia da parte della S.V. del personale che dovrà ricoprire incarichi di responsabilità, ma, tuttavia, è compito e prerogativa delle OO.SS. vigilare e intervenire quando in gioco c’è l’erogazione dei servizi, taluni fondamentali, che potrebbero essere pesantemente compromessi, dal momento che, anche a causa dei recenti pensionamenti di massa, sono stati privati di figure fondamentali, di comprovata esperienza e riconosciuta professionalità.
Temiamo infatti, che una riorganizzazione così invasiva possa seriamente incidere sulla efficienza dei servizi, non sull’eccellenza ma sulla garanzia dei servizi minimi e quotidiani, e quindi tradurre lo “svecchiamento” in improvvisazione dei ruoli.
Su tutte, l’area delle segreterie studenti, in cui a fronte dei tanti pensionamenti già avvenuti e in vista degli altri da venire, taluni illustri, si è reclutato per l’affidamento degli incarichi di responsabilità di più alto livello personale totalmente estraneo ai flussi di lavoro nonostante la complessità organizzativa dell’area e la notoria funzione strategica del servizio erogato.
Infine, sempre dai quotidiani, apprendiamo di una pressante sollecitazione da parte delle OO.SS., per un rapido reclutamento del nuovo personale dirigenziale della quale le scriventi non sono a conoscenza.

12 Giugno 2009

Autore:

admin


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