Due date italiane del Tour mondiale di Michael Bolton, il 14 luglio, Cavea Auditorium di Roma ed il 16 luglio al Teatro Antico di Taormina.
Dopo l’uscita dell’ultimo album “The very best of Michael Bolton”, Taormina Arte 2009, propone lo show del cantante statunitense giàvincitore di due Grammy e sei American Music Award, a conferma del legame fortissimo tra Michael a la Sicilia.
Il curriculum di Michael Bolton è zeppo d’incontri strepitosi, da Ray Charles, Luciano Pavarotti e Placido Domingo, B. B. King, ha scritto testi con Bob Dylan e ha composto successi per Barbra Streisand , Kenny G, Peabo Bryson, Patti LaBelle, i Kiss e Kenny Rogers.
L’ampio bagaglio musicale traspare in “The Very Best of†che raccoglie composizioni originali ed interpretazioni di classici della canzone americana.
BIOGRAFIA (fonte wikipedia) :
Nato in una famiglia russo-ebraica di New Haven (Connecticut), ha raggiunto il successo tra i trentacinque e i quarant’anni come solista vocale nel genere easy listening, caratterizzato dall’impiego di melodie e tematiche che attraggono il grande pubblico musicale.
Aveva avuto tuttavia il suo primo contratto con una casa discografica giàdall’etàdi 15 anni suonando – con il suo vero nome – con un gruppo musicale hard rock chiamato Blackjack, del quale aveva anche fatto parte il chitarrista dei Kiss Bruce Kulick. Il complesso aveva realizzato un tour anche con il cantante heavy metal Ozzy Osbourne.
Bolton, iniziò poi a registrare dischi con il nuovo nome d’arte nel 1983, dopo aver incontrato il successo come autore con la stesura del brano “How Am I Supposed To Live Without You”, scritto per Laura Branigan, giànota per aver cantato un classico della disco-pop: “Gloria”.
Bolton è padre di tre figlie, nate a metàdegli anni settanta. I loro nomi sono Isa, Holly e Taryn.
Nel primo periodo della carriera solista, con gli album “Michael Bolton”, “Everybody’s Crazy” e “The Hunger” si afferma come la punta di diamante della scena AOR statunitense e mondiale. In questi album c’è la prolifica collaborazione con Jim Valliance e con il tastierista e arrangiatore Mark Mangold.
Stranamente, fra i maggiori successi come cantante del prolifico autore, si possono annoverare la cover di un brano di Otis Redding, (Sittin’ on) the Dock of the Bay e quella di When a Man Loves a Woman. La maggior parte delle registrazioni di Bolton sono comunque costituite da materiale originale ed ha scritto canzoni per molti artisti, tra cui Barbra Streisand, KISS, Kenny Rogers, Kenny G, Peabo Bryson e Patti LaBelle.
Fu uno dei papabili sostituti di Steve Perry, cantante dei Journey, poi però il progetto non andò in porto. Questo avvicinamento alla AOR band americana era dettata dall’amicizia che legava Bolton al tastierista Jonathan Cain e al chitarrista Neal Schon, entrambi presenti nella line-up di incisione del disco “The Hunger”
Tra i primi collaboratori di Bolton nella scrittura di testi e musiche figurano Doug James e Mark Mangold e man mano che la sua fama è cresciuta, iniziò a scrivere insieme ad autori noti, tra cui Babyface, Diane Warren e Bob Dylan. Come cantante, sono da ricordare le sue esecuzioni in stile operatic pop con Plácido Domingo, Luciano Pavarotti, Renee Fleming, Patti LaBelle, Ray Charles, Percy Sledge, Wynonna Judd e BB King.
Ha anche contribuito alle colonne sonore di numerosi film tra i quali i più famosi sono quello della Disney “Hercules” con la canzone “Go the distance” e “Only you” con il brano “Once in a lifetime”.
Numerosi sono i generi musicali da lui affrontati nel corso della sua lunga carriera: inizia dall’hard rock per poi passare al soul (che lo faràconoscere al mondo), si dedicheràalla lirica in chiave pop (operatic pop) e, più recentemente, anche al jazz, con la pubblicazione di due album omaggio ai grandi del jazz, “Vintage” e “Bolton Swings Sinatra”. In quest’ultimo album in particolare troviamo un duetto con la sua attuale compagna, l’attrice Nicolette Sheridan.
È uno dei tre artisti che nella storia del Festival di Sanremo hanno ottenuto una richiesta di bis, le altri due sono Mireille Mathieu e Whitney Houston. È tornato a Sanremo nel 2008, questa volta per duettare con Anna Tatangelo nella canzone Il mio amico.
Ha duettato con molti artisti, fra cui una giovanissima Céline Dion, che all’epoca apriva i suoi concerti americani.
ATTIVITA’ FILANTROPICA:
Nel 1993 ha fondato la Michael Bolton Foundation (ora Michael Bolton Charities, Inc.) con lo scopo di assistere donne e bambini dai rischi della povertàe degli abusi. La fondazione ha permesso di devolvere oltre 3,7 milioni di dollari ad associazioni di assistenza locali e nazionali.
Bolton è anche presidente onorario di altre associazioni benefiche e di assistenza e nel marzo 2003, Bolton si è fatto promotore insieme con Lifetime Television, Verizon Wireless e molti altri di una National Coalition Against Domestic Violence, chiedendo una legislazione per fornire maggiore assistenza alle vittime della violenza domestica, ad esempio con servizi di alloggio alternativo realmente alla portata delle vittime stesse.
Numerose sono le onorificenze ricevute da Bolton per le sue attivitàmusicali e ancor di maggior rilievo lo sono quelle per le attivitàfilantropiche. La Hollywood Chamber of Commerce ha riconosciuto a Bolton una stella sulla celebre “Walk of Fame” per i suoi contributi musicali e assistenziali.
DISCOGRAFIA (solista)
Michael Bolton (1975)
Everyday of My Life (1976)
Michael Bolton (1983)
Everybody’s Crazy (1985)
The Hunger (1987)
Soul Provider (1989)
Time, Love & Tenderness (1991)
Timeless: the Classics (1992)
The One Thing (1993)
The Artistry of Michael Bolotin (1993)
Greatest Hits (1985-1995) (1995)
This Is The Time: The Christmas Album (1996)
All That Matters (1997)
My Secret Passion (1998)
Timeless: The Classics, Vol. 2 (1999)
Only A Woman Like You (2002)
Vintage (2003)
‘Til The End Of Forever (2005)
Bolton Swings Sinatra (album) (2006)
Swingin’Christmas (album) (2007)



