Incresciosa vicenda quella denunciata dal sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso, circa i rapporti tra Comune, Gesenu SPA ed ATO ME2.
Con una missiva, di seguito allegata, il primo cittadino, rileva con amarezza, non solo come il sistema virtuoso paventato con il trasferimento delle competenze dai Comuni all’Ambito Territoriale Ottimale, non ha portato benefici né all’utenza né all’ambiente, ma ancor più grave, la preannunciata volontàdi recedere dal servizio, manifestata dalla Gesenu S.P.A. a seguito di un debito maturato al 31.12.08, si realizza nonostante il forte credito vantato dal comune stesso, danno, derivante solo ed esclusivamente da scelte altrui.
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All’ATO ME 2 S.p.A.
Via Strada Statale S. Antonino 461
98051 BARCELLONA P.G.
Alla SocietàGESENU S.p.A.
Capogruppo A.T.I. con AIP s.r.l.
Via della Molinella n.7
06121 PERUGIA
Al Sig. PREFETTO di Messina
P.zza Unitàd’Italia 1
98121 MESSINA
All’Agenzia Regionale per i rifiuti e le acque
Via Catania 2
90141 PALERMO
OGGETTO: Riscontro a nota GESENU SpA. Prot. 79055 del 15/06/2009
Con la presente si accusa ricevuta della nota in oggetto indicata, acclarata da questo Ente in data 16/06/2009 al n. 7071, con la quale la SocietàGESENU SpA, oltre a formalizzare in €. 26.389.097,65 il credito vantato al 31/12/2008 per il servizio espletato, preannuncia la volontàdi recedere dai “servizi in coincidenza con il licenziamento del personale impegnato che passeràalle dipendenze dell’ATO alla scadenza del periodo di preavvisoâ€Â.
Quanto sopra, come più volte ribadito dal sottoscritto, disegna uno scenario oltremodo allarmante, peraltro annunciato da molteplici elementi e vicende, che suona come una disfatta per la gestione del servizio dopo il trasferimento delle competenze dai Comuni all’Ambito Territoriale Ottimale, con gravi conseguenze di natura finanziaria e di gestione delle attivitàanche per il futuro.
In questa vicenda il paradosso più grande è che questo Ente, pur risultando creditore per oltre 500 mila euro, compresa una quota significativa a carico della CARUTER e della GESENU, debba subire le conseguenze per responsabilitànon attribuibili allo stesso, ma derivanti solo ed esclusivamente dalle scelte e dalla volontàdi altri.
Negli anni non è stato garantito il rispetto del contratto di servizio a suo tempo sottoscritto. Ma la cosa ancora più grave è che si è svilito il senso della gestione d’ambito, che ha sostituito quella comunale. Il sistema virtuoso che avrebbe dovuto portare benefici all’utenza e all’ambiente, è rimasto sulla carta. L’inerzia per l’avvio della raccolta differenziata, strumento che avrebbe consentito un notevole risparmio, sia per il trasporto, che per lo smaltimento in discarica, ha contribuito significativamente a fare aumentare i costi. Da tutto questo chi ha avuto grandi benefici è stata Tirreno Ambiente, la societàche gestisce la discarica di Mazzarrà.
Vista la nota della Prefetto di Messina , Prot. 33285/13.12/GAB del 20/06/2009, con la quale, alla luce delle problematiche esistenti tra l’ATO e il gestore ed i Comuni, richiede all’Onorevole Presidente della Regione Siciliana la convocazione urgente di un incontro a Palermo, ove possano essere adottati quei provvedimenti istituzionali capaci di garantire svolte positive, evitando anche l’aggravamento delle condizioni igienico sanitarie nel comprensorio attesa la ormai sopravvenuta stagione estiva.
Considerando non più rinviabile l’assunzione delle responsabilitàdi ognuno e l’adozione di decisioni importanti al fine di adottare misure urgenti per trovare idonee soluzioni, assicurare la prosecuzione del servizio con il relativo miglioramento senza aggravi di costi non giustificabili e garantire gli ex dipendenti comunali transitati a suo tempo nella Società, con la presente si chiede la convocazione urgente di un Assemblea dei Soci anche con la partecipazione di S.E. il Sig. Prefetto di Messina, per esaminare la situazione attuale e concordare unitariamente le azioni da intraprendere e da prospettare al Presidente della Regione Siciliana.
In attesa di urgente riscontro si porgono cordiali saluti.
Basilio Caruso



