Ed il sindaco di Naso, Gaetano Nanì, promotore del flash mob ringrazia i tanti colleghi che l’anno affiancato.
“Grazie a tutti i sindaci che questa mattina si sono presentati a Ponte Naso. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questa semplice, ma significativa iniziativa.
Non vogliamo un’Italia a due velocità, così come non accettiamo che lo Stato si dimentichi della nostra esistenza. Questa parte di Sicilia, collocata davanti alle Isole Eolie, immersa nel verde dei monti Nebrodi, non ha nulla da invidiare alle mete turistiche più ambite d’Italia e d’Europa: ci hanno esclusi dal PNNR, dal Piano Complementare e dal Piano Commerciale RFI. È nostro diritto chiedere più attenzione, più investimenti.
Dobbiamo fare di tutto perché i nostri figli non siano costretti a guardare oltre, ad abbandonare questa Terra, per riuscire a vivere dignitosamente. Andremo avanti su questa strada.
Ancora grazie a tutti!!!”
Così il sindaco di Naso, Gaetano Nanì, ha commentato, al termine della civile protesta di stamani quando alcuni sindaci della zona tirrenica dei Nebrodi si sono riuniti al trivio di Ponte Naso per un flash mob di protesta.
I sindaci hanno voluto lanciare un messaggio forte, perché il territorio dei Nebrodi non sia lasciato indietro. Tra le criticità a cui i sindaci fanno fatto riferimento, la distanza dagli aeroporti, la precarietà viaria, il binario unico.
“Oggi è una giornata importante per il territorio perché stiamo dando voce a una protesta contro un Governo nazionale che non è stato attento a questa zona, creando un buco nero per le infrastrutture – ha commentato Nanì in un’intervista, tra le le varie testate anche le telecamere della Rai– Gli unici investimenti che ci saranno da qui ai prossimi dieci anni riguardano solo la Stazione Ferroviaria di Messina, lasciando scoperto questo territorio vocato al turismo, all’agricoltura. Per legge questo Stato ha negato il futuro a noi e ai nostri giovani”.










