Seconda edizione per il congresso che sta diventando un punto di riferimento per i medici di famiglia siciliani. Al centro la riforma Schillaci, le Case di Comunità, l’intelligenza artificiale e un modello di cura che cambia pelle
A Messina lo scorso 9 maggio.
Non è stato soltanto un convegno. È stato, ancora una volta, qualcosa di più difficile da catalogare e di più facile da riconoscere: uno spazio vivo, in cui una categoria professionale ha deciso di guardarsi in faccia, fare il punto su se stessa e provare a immaginare — con concretezza, non con retorica — che medicina vuole essere nei prossimi anni.
La seconda edizione di “Medicina Generale 2.0”, svoltasi al Royal Palace Hotel di Messina, ha confermato e anzi superato le aspettative della prima. Oltre cento partecipanti — neoconvenzionati e medici con anni di esperienza alle spalle, in un confronto intergenerazionale che è stato uno dei tratti più caratteristici dell’evento — hanno riempito le sale di un congresso che porta nel titolo una promessa precisa: aggiornare non solo le competenze, ma il modo stesso di concepire il ruolo del medico di famiglia nel Servizio Sanitario Nazionale.
Il motore: giovani medici con una visione
A rendere “Medicina Generale 2.0” un progetto originale nel panorama dei convegni sanitari siciliani è il profilo di chi lo ha ideato e costruito: un gruppo di giovani medici di medicina generale che, edizione dopo edizione, sta dimostrando capacità organizzativa, rigore scientifico e — forse la cosa più rara — una visione di lungo periodo sulla propria professione.
Guidati dai responsabili scientifici, la dottoressa Alessandra Belvedere e il dottor Giuseppe Zagami, gli organizzatori hanno messo in piedi una giornata intensa e articolata, bilanciando la dimensione dell’aggiornamento teorico con quella della pratica clinica, e il confronto tecnico con la riflessione sul futuro della categoria. Il comitato scientifico — composto dai dottori Francesco Campione, Salvatore Crisafi, Antonio Cutrì, Antonio D’Angelo, Paolo Ganci, Alessio Hamel, Giuseppe Lauricella, Claudio Nicita Mauro, Valeria Prestipino Giarritta, Cristian Rigano, Amaliachiara Santamaria, Luca Scaffidi Militone e Angela Serruto — ha garantito la qualità scientifica di un programma ampio e articolato.
Il cuore del congresso: da medicina reattiva a sanità proattiva
Il sottotitolo scelto per questa edizione — Il ruolo unico di assistenza primaria: da medicina reattiva a sanità proattiva — non è uno slogan. È una dichiarazione di intenti che riassume la sfida più grande che il medico di famiglia si trova oggi ad affrontare.
Per decenni la medicina di base ha funzionato su un modello essenzialmente reattivo: il paziente si ammala, chiama il medico, il medico risponde. Un modello che ha avuto il suo senso in un’epoca in cui le malattie acute dominavano il quadro epidemiologico. Ma l’Italia invecchia, le malattie croniche moltiplicano la complessità assistenziale, il Sistema Sanitario Nazionale è sotto pressione. E il medico di famiglia è chiamato a cambiare pelle: non più solo risposta al bisogno, ma presidio attivo della salute della comunità.
È in questo quadro che si inseriscono i temi caldi della giornata. Grande attenzione è stata dedicata alla proposta di riforma del Ministro della Salute Orazio Schillaci, che punta a ridefinire strutturalmente il ruolo della Medicina Generale nel SSN, e all’attuazione del nuovo Accordo Integrativo Regionale della Sicilia — documento che ridisegna concretamente le condizioni di lavoro e le responsabilità dei medici di famiglia nell’isola.
Cronaca di un congresso
La mattina: scienza, cronicità e tecnologia
La sessione mattutina ha alternato relazioni scientifiche e sessioni plenarie con un taglio spiccatamente formativo. Ampio spazio è stato riservato alle grandi patologie croniche — diabete, scompenso cardiaco, dislipidemie, malattie renali croniche e BPCO — con focus specifici su diagnosi precoce, percorsi terapeutici aggiornati e strumenti per migliorare la presa in carico territoriale del paziente.
Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse: l’appropriatezza prescrittiva, l’utilizzo dei farmaci equivalenti e le strategie per migliorare l’aderenza terapeutica — aspetto sempre più cruciale nella gestione delle malattie croniche, dove la discontinuità delle cure è uno dei problemi più sottovalutati e costosi del sistema.
Molto partecipata anche la sessione dedicata alla prevenzione vaccinale, con attenzione alle nuove prospettive delle vaccinazioni dell’adulto e alle cosiddette vaccinazioni “destagionalizzate”, che puntano a rendere la cultura della prevenzione un asse strutturale — e non solo stagionale — della Medicina Generale.
Un focus specifico ha riguardato le patologie infettive dell’area uroginecologica e le più recenti linee guida sul trattamento delle infezioni delle vie urinarie, tema di grande rilevanza nella pratica territoriale quotidiana.
E poi il tema che forse più di tutti segna il confine tra il medico di ieri e quello di domani: l’intelligenza artificiale. Non come parola d’ordine, ma come strumento operativo concreto — già disponibile e già applicabile — nel contrasto all’antibiotico-resistenza e nell’ottimizzazione dei percorsi di cura. Le nuove Case di Comunità e la digitalizzazione dei percorsi assistenziali hanno completato un quadro in cui la tecnologia non è più il futuro, ma il presente con cui fare i conti.
Il pomeriggio: le mani nella professione
Se la mattina ha parlato alla testa, il pomeriggio ha parlato alle mani. Cinque laboratori interattivi e simulazioni guidate da specialisti e medici di medicina generale esperti hanno trasformato l’aula congressuale in qualcosa di più vicino a una palestra professionale.
I partecipanti hanno lavorato in modo diretto su: esecuzione e interpretazione della spirometria, infiltrazioni articolari in Medicina Generale, ecografia point of care (POCUS), gestione del dolore acuto e cronico nel setting territoriale, dermatologia pratica con particolare attenzione alla mappatura dei nei e al riconoscimento precoce delle principali lesioni cutanee tumorali e non tumorali.
Non esercitazioni teoriche, ma confronto diretto con strumenti, procedure e casi reali della professione quotidiana. Un approccio che ha raccolto il consenso più ampio tra i partecipanti, a conferma che la formazione più efficace è quella che “si sporca le mani”.
Il futuro della categoria
Il congresso si è svolto in un momento tutt’altro che tranquillo per la Medicina Generale italiana. Proprio negli ultimi giorni la categoria ha dichiarato lo stato di agitazione, segnale tangibile di una tensione che riguarda le proposte di riforma in corso, le condizioni di lavoro, il riconoscimento professionale e il peso crescente di un’assistenza territoriale che deve fare di più con risorse che non crescono di pari passo.
Il convegno non ha eluso il tema. Una parte significativa dei lavori è stata dedicata agli aspetti previdenziali e professionali legati all’ENPAM, alla previdenza complementare e alle trasformazioni in atto — con un dibattito che ha riflettuto la preoccupazione reale della categoria ma anche la volontà di affrontarla con strumenti e non solo con proteste.
Messina laboratorio del cambiamento
Ciò che emerge con chiarezza dall’edizione 2026 di “Medicina Generale 2.0” non è soltanto la qualità scientifica di un programma ben costruito. È qualcosa di meno misurabile e più importante: la sensazione che a Messina stia prendendo forma un movimento culturale e professionale reale, capace di mettere attorno allo stesso tavolo generazioni diverse, esperienze diverse, sensibilità diverse — in nome di un’idea condivisa di cosa debba essere la medicina di prossimità nel Servizio Sanitario del futuro.
Un futuro che, come ha dimostrato questa seconda edizione, non è più soltanto una prospettiva da immaginare. È una realtà che ha già preso forma. E che ha scelto Messina come uno dei suoi laboratori.
Le aspettative per la terza edizione sono già alte. Meritatamente.
Faculty
SILVIA ABATE – MARTA ARCORACI – ALESSANDRA BELVEDERE – CARMEN BIONDO – FRANCESCO BRIGANDI – LORIS CACCIATORE – FABRIZIO CALAPAI – SALVATORE CALCATERRA – DESIREE CAMINITI – FRANCESCO CAMPIONE – JESSICA CARDULLO – DANILO CAUDO – GIACOMO CAUDO – CRISTINA CHIRICO – MARIA GIOVANNA COMERCI – EMANUELA CORSO – SALVATORE CRISAFI – MARIA DESPINA – CUCINOTTA ANTONIO CUTRÌ – ANTONIO D’ANGELO – GIULIANO DENARO – ALESSANDRO DI NATALE – GIOVANNI FORNARO PAOLO – RUBEN GANCI – ALESSIO HAMEL – BRUNO IANNÌ – GIUSEPPE LAURICELLA – ROSSELLA MANDRAFFINO – MICHELANGELO MANGIAPANE – MARTA MANTI – FRANCESCA MAZZAGATTI – SIGISMONDO MAURO – ANTONIO MORABITO – FRANCESCO MUSCARA’ – CLAUDIO NICITA – MAURO – VALERIA PRESTIPINO GIARRITTA – GIUSEPPE PUGLISI – EMILIO PUGLISI ALLEGRA – GIOVANNA RESTUCCIA – CRISTIAN RIGANO – AMALIACHIARA SANTAMARIA – LAURA SANTORO – LUCA SCAFFIDI MILITONE – SALVATORE SCAFIDI – ILENIA TROVATO – FEDERICO VACCARO – GIUSEPPE ZAGAMI
RESPONSABILI SCIENTIFICI:
Alessandra Belvedere – Giuseppe Zagami
COMITATO SCIENTIFICO:
Francesco Campione, Salvatore Crisafi, Antonio Cutrì, Antonio D’Angelo, Paolo Ganci, Alessio Hamel, Giuseppe Lauricella, Claudio Nicita Mauro, Valeria Prestipino Giarritta, Cristian Rigano, Amaliachiara Santamaria, Luca Scaffidi Militone, Angela Serruto
PROGRAMMA SCIENTIFICO INTEGRALE
08:30
Accoglienza e registrazione dei partecipanti
09:00 – Apertura lavori e saluti istituzionali
Giacomo Caudo – Presidente Ordine dei Medici Messina
Riccardo Scoglio – Segretario regionale SIMG Sicilia
Angelo Crescenti – Delegato provinciale SIMG Messina
Aurelio Lembo – Segretario FIMMG Messina
TAVOLA ROTONDA I
Cronicità ad alta complessità
Moderatori: Alessandra Belvedere, Maria Giovanna Comerci, Giuseppe Puglisi, Giuseppe Zagami
09:30
Diabete mellito: approccio al paziente. Il ruolo delle iSGLT2, DPP4, GLP1 e GIP/GLP1 secondo le nuove linee guida
Paolo Ruben Ganci
09:45
Scompenso cardiaco: riconoscimento tempestivo, follow-up territoriale e integrazione con i percorsi specialistici
Rossella Mandraffino
10:00
Dislipidemie: stratificazione del rischio cardiovascolare e gestione terapeutica
Antonio Cutrì
10:15
Nefropatia: diagnosi precoce, monitoraggio e gestione integrata con il MMG
Francesco Campione
10:30
BPCO: nuove linee guida per la gestione del paziente nello studio del medico di Medicina Generale
Alessio Hamel
10:45 – Discussants
Emanuela Corso, Giuliano Denaro, Marta Manti, Francesca Mazzagatti, Salvatore Scafidi
11:00 – Coffee break
TAVOLA ROTONDA II
La prescrizione in Medicina Generale: appropriatezza e rimborsabilità, aderenza e deprescrizione
Moderatori: Fabrizio Calapai, Giovanni Fornaro, Michelangelo Mangiapane
11:15
Appropriatezza prescrittiva e farmaci generici: valore clinico, sostenibilità del sistema e ruolo del MMG
Salvatore Crisafi
11:30
Aderenza terapeutica: strategie organizzative e strumenti per migliorare la continuità delle cure nel paziente cronico
Luca Scaffidi Militone
11:45
Prescrizione guidata: utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi di supporto decisionale per ridurre l’antibiotico resistenza
Giuseppe Lauricella
12:00
Vaccinazioni in Medicina Generale: prevenzione, recupero delle coperture verso una vaccinazione destagionalizzata
Cristina Chirico
12:15 – Discussants
Alessandro Di Natale, Bruno Iannì, Giovanna Restuccia, Laura Santoro
TAVOLA ROTONDA III
Area uro-ginecologica in Medicina Generale: infezioni, appropriatezza e percorsi di cura
Moderatori: Marta Arcoraci, Loris Cacciatore, Francesco Muscarà, Emilio Puglisi Allegra
12:30
Infezioni delle vie urinarie: inquadramento diagnostico e criteri di trattamento nel setting territoriale
Claudio Nicita Mauro
12:45
Principali patologie urologiche: gestione condivisa e follow-up territoriale
Jessica Cardullo
13:00
Principali patologie ginecologiche: gestione condivisa e follow-up territoriale
Valeria Prestipino Giarritta
13:15 – Discussants
Silvia Abate, Francesco Brigandi, Desiree Caminiti
13:30 – Light lunch
14:00
ENPAM e previdenza complementare (sessione fuori ECM)
Discussant: Carmen Biondo
14:30
Governance, futuro professionale del medico di Medicina Generale
Analisi sulle prospettive organizzative e assistenziali nel nuovo assetto della sanità
Giuseppe Zagami
16:00 – LABORATORI PRATICI
I partecipanti potranno scegliere tra i seguenti percorsi formativi:
Spirometria come strumento decisionale (90 min x 2)
Salvatore Calcaterra, Antonio Morabito
Infiltrazioni articolari in Medicina Generale (180 min)
Sigismondo Mauro, Cristian Rigano
Ecografia point-of-care (90 min x 2)
Danilo Caudo, Antonio D’Angelo
Dolore acuto e cronico (90 min x 2)
Maria Despina Cucinotta, Amaliachiara Santamaria
DermoLab – mappatura dei nei nello studio di MG (90 min x 2)
Ilenia Trovato, Federico Vaccaro
19:00
Conclusioni e chiusura dei lavori








