La squadra La Face conquista il torneo di calcio a 5 al Fenix Sport Center. Premi, sorrisi e commozione nel ricordo di due amici indimenticabili.
Un pomeriggio di sport, memoria e amicizia.
Si è concluso ieri, con la finale disputata al Fenix Sport Center, il torneo di calcio a 5 dedicato ad Antonio Pizzuto e Antonio Caporlingua, i due giovani brolesi scomparsi tragicamente dieci anni fa. Il Memorial “10 anni Antonio e Antonio”, che ha coinvolto decine di ragazzi e appassionati, si è trasformato in una vera festa nel segno del ricordo e della condivisione.
A conquistare il primo posto è stata la squadra La Face, che ha battuto in finale Pino Pastigghia con il punteggio di 5 a 3.
Sul gradino più basso del podio si è classificata L’Ufficio, mentre al quarto posto sono arrivati i Tartagugghi.
Premi individuali e momenti simbolici
A rendere ancora più speciale la giornata, l’assegnazione dei premi individuali, intitolati – con un pizzico di ironia e tanta affezione calcistica – a campioni del passato e del presente:
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Premio “Guti” (miglior passaggio): Davide Saggio
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Premio “Barthez” (miglior parata): Giovanni Sciacca
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Premio “Pogba” (miglior gol): Francesco Mastriani
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Premio “Buffon” (miglior portiere): Matteo Masitto
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Premio “Del Piero” (miglior giocatore): Matteo Pontini
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Premio “Trezeguet” (capocannoniere): Vincenzo La Rosa
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Premio “Cuadrado” (miglior tuffatore): Matteo Giuffrè
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Premio “Toldo” (parata più plastica): Giuseppe Spiccia
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Miglior giocata della finale: Antonio Ranieri
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Giocatore rivelazione: Ivan Sidoti
La squadra vincente è stata premiata dalle mamme dei due giovani deceduti nel tragico schianto sulla SS113 a Capo Skino all’alba del 3 agosto 2015, Marinella Speziale e Rosa Ricciardello, che hanno partecipato con profondo coinvolgimento emotivo.
“Vedervi qua tutti insieme mi commuove – ha detto Marinella Speziale – perché rivedo Antonio insieme a voi. Mi raccomando: lo sport è salute, unione, rispetto. Non dimenticatelo mai.”
“Riconosco tanti compagni di scuola, di gioco, d’asilo di mio figlio – ha aggiunto Rosa Ricciardello – Avete fatto una cosa bellissima… Grazie a tutti.”
Un momento di grande significato è stato anche quello legato all’immagine simbolo del Memorial, stampata sulle magliette dei calciatori e dello staff, ideata e realizzata da Matteo Vilardo. Un segno grafico che ha unito stile e cuore, dando identità visiva al ricordo di Antonio e Antonio.
Oltre la partita: un messaggio di comunità
Il Memorial ha dimostrato come il ricordo possa essere un ponte tra le generazioni, un’occasione per rinnovare legami e trasformare il dolore in impegno. Lo sport, in questo caso, si è confermato linguaggio universale, capace di far emergere il meglio delle persone e tenere vivo il significato più profondo di parole come amicizia, valori, solidarietà.
Non è stato solo un torneo. È stata una dichiarazione d’amore collettiva, una promessa silenziosa: Antonio e Antonio continuano a vivere nella memoria di chi li ha conosciuti e nel cuore di chi, anche senza averli mai incontrati, ne condivide i sogni, i sorrisi e la voglia di vita.
Una Brolo unita, ancora una volta, nel segno della memoria e della speranza.
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