anche la giovane brolese tedofora olimpica
Clarissa Capizzi, giovane atleta brolese, racconta l’esperienza intensa e carica di significato che l’ha vista protagonista del cammino verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, come tedofora ufficiale.
L’ha fatto oltre che sui social davanti le telecamere di Rai3 Sicilia, intervistata da Duilio Calarco
Un ruolo dal valore altamente simbolico, che va ben oltre il gesto sportivo. Reggere la fiaccola olimpica significa incarnare i valori universali dello sport: sacrificio, merito, rispetto, impegno e convivenza pacifica tra i popoli.
«La fiamma – ricorda Clarissa – deve rimanere un territorio neutro, lontano dalla politica, dove tutte le nazioni imparano a coesistere. È il senso profondo della tregua olimpica, come ha ricordato anche il Presidente Mattarella».
La fiamma, accesa lo scorso 26 novembre nel tempio di Zeus, ha accompagnato atleti, sportivi e tantissima gente che ha fatto da ali sl suo “viaggio” in un giorno segnato dalla pioggia. Una pioggia ha salutato il suo passaggio dalla Sicilia, lungo il tratto da Acireale a Messina. Un segno quasi rituale, che non ha spento ma anzi rafforzato il messaggio di pace e unità che la torcia porta con sé.
Per Clarissa, satudentessa liceale, di Brolo, l’emozione è stata ancora più intensa nel percorrere un tratto dello stesso cammino già attraversato da grandi campioni dello sport italiano, come Vincenzo Nibali, nell’ultima tappa peloritana.
«La vera magia della staffetta – sottolinea – è proprio questa: atleti dilettanti o semplici sportivi nell’anima che, per un momento, condividono lo stesso percorso dei campioni universali».
Giovane, caparbia, devisa e con una storia sportiva già solida alle spalle, Clarissa ha scoperto lo sport fin da bambina, iniziando con la pallavolo e approdando poi alla ginnastica artistica, disciplina che pratica con costanza dal 2019 presso la palestra Olympic di Brolo. Un percorso fatto di allenamenti quotidiani, sacrifici e determinazione, che non si è fermato neppure durante il periodo della pandemia, quando il salotto di casa si è trasformato in una palestra improvvisata.
Accanto allo sport, Clarissa porta avanti con impegno anche il suo percorso di studi: frequenta il quarto anno del liceo scientifico di Patti ed è attualmente impegnata in un’esperienza di studio all’estero grazie al programma Erasmus, dimostrando come passione, disciplina e formazione possano procedere insieme.
La selezione come tedofora è arrivata quasi all’improvviso, dopo la candidatura presentata raccontando il proprio vissuto, i valori e le aspirazioni personali. Un riconoscimento che l’ha resa simbolo di una generazione che crede ancora nello sport come scuola di vita.
Il 19 dicembre 2025, Clarissa ha portato ufficialmente la fiamma olimpica nsulla strada che da Giarre raggiungere Taormina, attraversando luoghi di straordinaria bellezza e valore simbolico: dalla maestosità dell’Etna alle pietre millenarie del teatro antico, testimonianze di una storia che conserva intatto il suo fascino anche nell’era digitale.
Qui la fiamma era già passata vent’anni fa. un passaggio che racconta un legame profondo la Sicilia, terra di Miti di storie che la legano alla Grecia e con lo spirito olimpico … un evento che continua a unire passato, presente e futuro.
Nel fuoco che illuminerà il cammino verso Milano-Cortina 2026, c’è stato anche un pizzico di Brolo, l’orgoglio di una comunità e il sorriso di una giovane atleta che, con semplicità e passione, porta lontano il nome della sua terra.
Il post del Liceo Vittorio Emanuele III^ di Patti
Essere testimone dei valori olimpici
da leggere
CLARISSA CAPIZZI – Un pizzico di Brolo sulla strada di “Milano-Cortina 2026”











