Polemica politica. La candidata sindaco: “Il silenzio è complicità”
Si accende il clima della campagna elettorale a Milazzo
Un post dai toni sessisti pubblicato sui social ha scatenato una dura reazione da parte di Laura Castelli, presidente di Sud Chiama Nord e candidata alla carica di sindaco. Il contenuto incriminato, che commentava in modo offensivo l’aspetto fisico della candidata, è stato denunciato pubblicamente dalla stessa Castelli, che ha parlato di un episodio grave e lesivo della dignità non solo personale, ma di tutte le donne impegnate in politica.
“Ma non vi vergognate?”
Esordisce la candidata, sottolineando come, accanto a tanti cittadini che accolgono con favore la presenza di una donna nella corsa a sindaco, esista ancora una parte che sceglie di “sporcare la campagna elettorale con bassezze”. Castelli punta il dito anche contro il contesto politico in cui sarebbe maturato l’episodio, chiamando in causa indirettamente il sindaco uscente Pippo Midili. Secondo la candidata, l’autore del post sarebbe riconducibile all’area dei sostenitori del primo cittadino, motivo per cui chiede una presa di posizione chiara e immediata.
“Mi auguro che il sindaco uscente prenda pubblicamente le distanze da questa roba. Il silenzio è complicità”, afferma con fermezza.
Nel suo intervento, Castelli evidenzia come il tema vada oltre il singolo attacco personale, toccando una questione più ampia legata al rispetto e al ruolo delle donne nella società e nelle istituzioni. “Una donna si vota per la sua competenza e preparazione, non per l’aspetto fisico”, ribadisce, denunciando una cultura ancora segnata da stereotipi e pregiudizi. La vicenda riporta al centro del dibattito il tema del linguaggio politico e dei limiti della comunicazione sui social, soprattutto in un momento delicato come quello della campagna elettorale. Resta ora da capire se arriveranno risposte ufficiali da parte degli altri protagonisti della scena politica locale.
Intanto, l’episodio ha già suscitato reazioni e riflessioni, trasformandosi in un caso che va oltre Milazzo e richiama l’attenzione su un problema ancora attuale: il rispetto delle donne nello spazio pubblico e politico.








