L’AREA PIP DI SIRO’ – A Brolo l’opposizione frena i facili entusiasmi
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L’AREA PIP DI SIRO’ – A Brolo l’opposizione frena i facili entusiasmi

Maria Vittoria Cipriano è perplessa sui 700mila euro per l’area PIP di Sirò

Il finanziamento regionale è nell’elenco delle operazioni ammissibili, ma il decreto di concessione non è ancora arrivato. La consigliera Cipriano: «Attendiamo la conclusione dell’iter prima di parlare di soldi in arrivo»

 Sono dodici i progetti presentati da undici amministrazioni comunali dei Nebrodi ammessi ai finanziamenti regionali per la riqualificazione delle aree artigianali, nell’ambito del Programma Operativo Complementare POC Sicilia 2014/2020. Risorse complessiva per 13,4 milioni di euro, destinate a interventi di potenziamento ed efficientamento delle aree produttive locali — dalla viabilità all’illuminazione, dall’efficienza energetica alla videosorveglianza, fino alla sostenibilità ambientale. Tra i Comuni beneficiari – in elenco – figura anche Brolo, con una dotazione di 700mila euro destinati all’area pubblica del Sub-comparto 2B del Piano per gli Insediamenti Produttivi di contrada Sirò.

La notizia, rilanciata sulla stampa locale come un finanziamento già acquisito, anche s enon c’è alcun comunicato ufficiale da parte del comune brolese, ha però sollevato una precisazione dalla minoranza consiliare.

La consigliera comunale di opposizione Maria Vittoria Cipriano ha invitato alla cautela, richiamando l’attenzione su un passaggio tecnico che rischia di essere sottovalutato nel clima di entusiasmo:

«Il recente D.D.G. n. 1411 dell’Assessorato regionale delle Attività Produttive ha approvato l’elenco provvisorio delle operazioni ritenute ammissibili e finanziabili — spiega Cipriano —. Il Comune di Brolo compare alla posizione n. 49. Ma lo stesso provvedimento specifica esplicitamente che la valutazione delle istanze non costituisce la concessione del finanziamento. L’eventuale erogazione delle somme resta subordinata, oltre alla capienza finanzaiaria del provvedimento al momento carente, anche  al completamento delle verifiche previste, e all’adozione dei successivi provvedimenti di finanziamento».

In altre parole per la Cipriano: il Comune di Brolo è in lista, ma la lista è ancora provvisoria e il decreto definitivo di finanziamento non è stato ancora emesso.

La consigliera va oltre e solleva una questione di merito che aveva già portato in Consiglio comunale: «Tra i requisiti di ammissibilità previsti dall’Avviso regionale vi era la presenza di attività artigianali già operative e di un tessuto produttivo attivo. Condizioni che, allo stato attuale, a parere mio e di molti altri, non sembrano riscontrarsi nell’area interessata dall’intervento». Un rilievo che, se confermato in sede di verifica regionale, potrebbe incidere sull’esito finale della procedura.

Il dibattito in aula, stando alle parole della consigliera, è stato tutt’altro che pacifico — tanto che in Consiglio è stato presentato un secondo progetto alternativo, orientato stavolta verso un finanziamento nazionale. «Io credo che non gli daranno questo finanziamento — dice Cipriano senza giri di parole —. Ma ancora non lo possiamo sapere. Ora si dice che sono in arrivo i soldi. Vedremo».

Una posizione netta, quella dell’opposizione brolese, che non nega il valore dell’iniziativa ma chiede che: i cittadini, dice Cipriano, hanno diritto a sapere dove finisce la notizia e dove comincia l’auspicio.

11 Maggio 2026

Autore:

redazione


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