SANGUE SULL’ASFALTO – Messina piange Rebecca, il dolore di Zingales: «Una vita di diciassette anni strappata all’affetto dei suoi cari»
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SANGUE SULL’ASFALTO – Messina piange Rebecca, il dolore di Zingales: «Una vita di diciassette anni strappata all’affetto dei suoi cari»

Il messaggio del provveditore agli Studi di Messina per la studentessa del Liceo Archimede morta dopo il grave incidente in via Don Blasco: «Un silenzio assordante avvolge nuovamente la nostra comunità»

 Un’intera comunità scolastica stretta attorno alla famiglia di Rebecca Galli.

La morte della studentessa diciassettenne del Liceo Archimede, rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto in via Don Blasco, ha profondamente colpito Messina. Rebecca è deceduta al Policlinico, dove era stata ricoverata in Rianimazione dopo il violento impatto. Viaggiava come passeggera su uno scooter condotto da un sedicenne quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo si è scontrato con un’automobile che procedeva nella direzione opposta.

Le condizioni della ragazza erano apparse subito disperate. Per ore familiari, amici e compagni di scuola hanno atteso e sperato davanti al reparto. Poi la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. Rebecca frequentava il quarto anno dell’indirizzo linguistico del Liceo Archimede.

Alla sua famiglia e alla comunità scolastica è rivolto il messaggio di cordoglio di Leon Zingales, provveditore agli Studi di Messina.

«Un silenzio assordante e un dolore che non trova pace avvolgono oggi nuovamente la nostra comunità. La tragica scomparsa della giovane Rebecca, studentessa del Liceo Archimede, ci lascia attoniti e con il cuore spezzato». Parole nelle quali emerge anche il dolore per una città che si trova ancora una volta a fare i conti con la perdita di una giovanissima vita sulla strada.

«Messina continua a piangere i suoi figli troppo presto, sulle strade di una quotidianità che si spezza in un attimo. Non ci sono parole giuste davanti a una vita di diciassette anni strappata via all’affetto dei suoi cari, dei compagni e dei docenti». Il pensiero di Zingales va innanzitutto ai genitori, ai familiari e a quanti hanno condiviso con Rebecca gli anni della scuola, le amicizie e la quotidianità. «Affidiamo l’anima di Rebecca alla Misericordia del Padre, pregando affinché la accolga tra le sue braccia e doni la forza di sopportare questo strazio immenso ai suoi genitori, ai suoi familiari e a tutti coloro che l’hanno amata».

Il messaggio si chiude con poche parole, quelle di una vicinanza che in un momento simile non può che farsi silenzio e partecipazione al dolore: «In questo momento di preghiera e di dolore, stringo tutti in un abbraccio commosso».

25 Settembre 2026

Autore:

redazione


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