
Domenica 11 ottobre il secondo appuntamento della rassegna autunnale, con la XVII Sagra del Suino Nero dei Nebrodi. Stand aperti dalle 10, degustazioni, prodotti tipici e spettacoli
Floresta si prepara a vivere la seconda domenica di Ottobrando
La manifestazione che ogni anno trasforma il piccolo centro dei Nebrodi in una grande vetrina delle eccellenze gastronomiche e delle tradizioni della montagna siciliana. Dopo il successo dell’esordio dedicato ai vasola a crucchittu, che ha richiamato un pubblico particolarmente numeroso, domenica 11 ottobre sarà protagonista il Suino Nero dei Nebrodi, al centro della diciassettesima edizione della sagra dedicata a uno dei prodotti più rappresentativi del territorio. Floresta rinnova così un appuntamento che ha ormai superato i confini provinciali, attirando visitatori da tutta la Sicilia.
Dalle ore 10 apriranno gli stand, con un’ampia proposta di prodotti tipici, specialità gastronomiche e preparazioni legate alla tradizione locale. Al centro della giornata ci saranno le carni e i salumi del Suino Nero dei Nebrodi, una razza autoctona strettamente legata agli allevamenti del comprensorio e a una filiera che rappresenta un’importante risorsa per l’economia montana. Ottobrando è anche un’occasione per conoscere da vicino produttori, artigiani e aziende che custodiscono lavorazioni e saperi tramandati nel tempo. Accanto alla gastronomia, il programma prevede momenti di intrattenimento e spettacoli, pensati per accompagnare i visitatori lungo le vie del paese.
La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Stroscio, proseguirà nelle successive domeniche di ottobre con altri due appuntamenti: il 18 sarà dedicato ai funghi, mentre il 25 toccherà alla provola, altro prodotto simbolo della tradizione casearia nebroidea.
Il successo di Ottobrando racconta anche la capacità dei piccoli comuni montani di trasformare le proprie produzioni e tradizioni in occasioni di promozione turistica. Un richiamo che coinvolge non soltanto Floresta, ma l’intero territorio dei Nebrodi, con ricadute per la ristorazione, il commercio e le attività locali.







