Anche il Comune di Brolo entra nella rete del progetto “Ti Aspetto a Casa”, promosso dall’ASP di Messina e finanziato con oltre un milione di euro per sostenere le famiglie nei primi mille giorni di vita dei bambini, dal concepimento fino ai due anni di età.
L’iniziativa punta a rafforzare l’assistenza sanitaria e sociale attraverso una collaborazione tra ospedali, consultori familiari, servizi sociali comunali e strutture territoriali, portando il sostegno direttamente nelle abitazioni delle famiglie.
Il Comune di Brolo aderisce al progetto “Ti Aspetto a Casa”, promosso dall’ASP di Messina nell’ambito del Piano Nazionale Equità nella Salute (PNES), con un finanziamento complessivo di oltre un milione di euro. L’obiettivo è accompagnare le famiglie nei primi mille giorni di vita dei bambini, dal concepimento fino ai due anni, attraverso un sistema integrato di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare. L’iniziativa rientra nell’area tematica “Il genere al centro della cura” e punta a rafforzare la rete territoriale dei servizi, portando il sostegno direttamente nelle abitazioni delle famiglie. Un modello di assistenza che coinvolge ospedali, consultori, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, punti nascita, servizi sociali comunali ed enti del Terzo Settore.
Al centro del progetto c’è l’home visiting, un servizio di visite domiciliari che consente agli operatori sanitari e sociali di affiancare i genitori nei primi passi del percorso genitoriale, offrendo assistenza ostetrica, sostegno all’allattamento, supporto psicologico e indicazioni utili per la salute e lo sviluppo del bambino.
Non soltanto assistenza, dunque, ma anche prevenzione, informazione e capacità di individuare precocemente eventuali situazioni di fragilità, favorendo condizioni di benessere per l’intero nucleo familiare.
Il progetto è stato presentato mercoledì 8 ottobre, nell’aula formazione dell’Ospedale “Barone Romeo” di Patti, durante un incontro di comunità rivolto agli operatori della rete territoriale, con l’obiettivo di illustrare le modalità di accesso al servizio e rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti.
A illustrare l’iniziativa è stata la dottoressa Caterina Cacace, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASP di Messina e dell’Unità operativa complessa di Pediatria e Terapia intensiva neonatale dell’ospedale pattese. All’incontro, in programma dalle 16 alle 18, sono stati indicati tra gli interventi quelli di Caterina Cacace, A. Santisi e T. Camuti, insieme all’équipe multidisciplinare del progetto, composta da O. Cincotta, G. Fazzari, G. Giannetto, S. Italiano, A. Lanza, A. Longo, G. Mollura, F. Rappazzo, L. Ravì, P. Romano, G. Tribulato e A. Vezzosi.
Per il Comune di Brolo erano presenti l’assessore alle Politiche sociali Tina Fioravanti e l’assistente sociale Stefania Saitta, a conferma della volontà dell’Amministrazione di partecipare attivamente alla costruzione di una rete di prossimità capace di intercettare i bisogni delle famiglie. Il progetto, cofinanziato dall’Unione europea e sviluppato nell’ambito delle politiche nazionali e regionali per l’equità nella salute, intende superare un modello di assistenza basato esclusivamente sulla richiesta di aiuto, promuovendo servizi capaci di raggiungere direttamente i nuclei familiari nei loro contesti di vita.
“La salute inizia prima. La rete può arrivare prima” è il messaggio che accompagna l’iniziativa e ne sintetizza la filosofia: intervenire tempestivamente, sostenere la genitorialità e fare in modo che nessuna famiglia debba affrontare da sola le difficoltà dei primi anni di vita di un bambino.
Per Brolo, l’adesione rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento delle politiche sociali territoriali, con un’attenzione particolare alla maternità, alla prima infanzia e alla qualità della vita delle famiglie.









