Una mela può sembrare poca cosa. Ma quando diventa un gesto di solidarietà può trasformarsi in ascolto, vicinanza e sostegno per chi affronta una delle prove più difficili della vita: il cancro.
A Torino, ANAPACA torna nelle parrocchie e negli ospedali con la sua “Giornata delle Mele”.
E questa volta, accanto alla raccolta fondi, c’è un appello ancora più importante: servono nuovi volontari.
Da oltre quarant’anni ANAPACA, Associazione Nazionale Assistenza Persone Ammalate di Cancro, accompagna gratuitamente i pazienti oncologici e i loro familiari nel difficile percorso della malattia. Lo fa attraverso una presenza discreta ma costante, offrendo ascolto, sostegno emotivo e quella vicinanza umana che spesso diventa indispensabile nei momenti di maggiore fragilità. L’associazione vive esclusivamente dell’impegno dei volontari. Non ha dipendenti e anche la gestione amministrativa è interamente affidata a persone che mettono gratuitamente a disposizione tempo e competenze.
La Giornata delle Mele: un piccolo gesto per un grande aiuto. Infatti la campagna solidale, organizzata tra ottobre e novembre, prevede l’allestimento di banchetti davanti alle chiese e in altri luoghi del territorio torinese. I volontari, insieme agli amici dell’associazione, distribuiscono sacchetti di mele fresche a fronte di una donazione di 10 euro. Un’iniziativa semplice, che permette di raccogliere risorse per sostenere le attività dell’organizzazione, ma anche di incontrare le persone, raccontare il lavoro svolto e sensibilizzare la comunità sul valore del volontariato oncologico. Dietro ogni sacchetto di mele c’è infatti un’attività quotidiana che spesso rimane lontana dai riflettori.
ANAPACA opera presso gli ospedali Mauriziano e Molinette, nei servizi di Prevenzione Serena, all’INOC di Candiolo e all’Hospice Vittorio Valletta. I volontari sono inoltre presenti a domicilio, in convenzione con le cure palliative dell’ASL TO, per accompagnare le persone malate anche nel loro ambiente familiare. Il loro compito non è sostituirsi ai medici o agli operatori sanitari, ma offrire qualcosa di diverso e altrettanto prezioso: una presenza amica, qualcuno disposto ad ascoltare, a condividere un momento difficile, a stare accanto a chi soffre senza chiedere nulla in cambio. Un sostegno che si estende naturalmente ai familiari, spesso chiamati ad affrontare un carico emotivo e assistenziale particolarmente impegnativo.
Dove finiscono le donazioni
Le offerte raccolte durante la Giornata delle Mele contribuiscono a sostenere una serie di attività che ANAPACA sviluppa durante tutto l’anno. Oltre agli adempimenti amministrativi, fiscali e burocratici previsti dalla normativa, l’associazione investe nella formazione permanente dei volontari, organizzando corsi, incontri e conferenze che vengono generalmente aperti gratuitamente anche al pubblico. Particolare attenzione viene riservata al benessere psicologico degli stessi volontari, attraverso un servizio continuativo di monitoraggio e supporto affidato a psicoterapeuti e psichiatri esterni.
Tra le iniziative promosse figurano anche percorsi di musicoterapia negli hospice Valletta e Candiolo, sessioni gratuite di tecniche di rilassamento rivolte ai pazienti, ai familiari, ai volontari e al personale ospedaliero. È inoltre attivo un servizio telefonico di ascolto, al quale possono rivolgersi le persone che attraversano momenti di solitudine e sentono il bisogno di parlare con qualcuno. Attività che raccontano una concezione della cura nella quale, accanto alle terapie mediche, trovano spazio la relazione umana, l’attenzione alle emozioni e il sostegno alla dignità della persona.
Non cerchiamo soltanto donazioni, abbiamo bisogno di volontari
È forse questo il messaggio più importante della campagna di quest’anno. Dal 2024, secondo quanto riferisce l’associazione, negli ospedali si registra una crescente richiesta di presenza dei volontari da parte del personale paramedico. Una domanda di sostegno che si scontra però con una difficoltà sempre più evidente: il numero delle persone disponibili a dedicarsi al volontariato diminuisce. Ecco perché la Giornata delle Mele non vuole essere soltanto una raccolta di fondi. È anche un’occasione per incontrare nuovi volontari, persone disponibili a mettere a disposizione qualche ora del proprio tempo per aiutare chi affronta la malattia. Non occorrono necessariamente competenze sanitarie. L’associazione provvede alla formazione e all’accompagnamento dei volontari, affinché possano svolgere il loro servizio con consapevolezza e sensibilità. Occorrono soprattutto disponibilità, capacità di ascolto e volontà di esserci.
Perché, in fondo, il messaggio di ANAPACA è racchiuso proprio nel suo motto: «Una mano amica». Una mano che non pretende di risolvere ogni problema, ma che può rendere meno pesante la solitudine di chi soffre. E così, tra un banchetto e un sacchetto di mele, la solidarietà diventa anche un invito a partecipare. Perché a volte la speranza non fa rumore. Ha semplicemente il volto di chi tende una mano. E, in queste giornate torinesi, anche il profumo di una mela.
Tutti gli appuntamenti della Giornata delle Mele
La campagna ANAPACA prevede 22 appuntamenti tra ottobre e novembre 2026.
Dopo quelli che si sono svolti a Santa Maria Maddalena, Chieri; alla Gran Madre di Dio, a San Giacomo Apostolo sempre a Chieri, alla Madonna delle Rose presso la Chiesa dell’ Immacolata Concezione e San Donato a Torino, a Vinova presso San Bartolomeo Apostolo, e oggi alla Madonna delle Rose, all’Immacolata Concezione e San Donato e a San Bartolomeo Apostolo a Vinovo
Gli appuntamenti proseguono: 12 ottobre – Ospedale Mauriziano, ore 9.00–13.00.
17 ottobre – San Pellegrino Laziosi, corso Racconigi 28, Torino, ore 17.00–19.00. – Sant’Anna, via Giacomo Medici 63, angolo corso Lecce, Torino, ore 17.00–19.00 e Sant’Alfonso, via Netro 3, Torino, angolo corso Tassoni e via Cibrario, ore 17.00–19.00.
18 ottobre – San Pellegrino Laziosi, corso Lombardia 38, Torino, ore 8.30–12.15. – Sant’Anna, via Ventimiglia 3, Torino, ore 7.30–12.15. – Sant’Alfonso, via Netro 3, Torino, ore 7.30–12.15. – Chiesa Saboth, strada Torino 29, Orbassano, ore 9.00–11.30.
24 ottobre – San Leonardo Murialdo, via Chambery 46, Torino, ore 17.00–19.00.
25 ottobre – San Leonardo Murialdo, via Chambery 46, Torino, ore 8.00–12.30. – Gran Madre di Dio, piazza Gran Madre di Dio 4, ore 7.45–15.00. – Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, via San Germonio 27, Torino, ore 9.00–11.30.
8 novembre – Santi Gervasio e Protasio, via Roma 2, None, ore 9.00–12.30.
La formazione: quattro incontri per chi assiste un malato oncologico
Accanto alla campagna solidale, ANAPACA organizza il corso gratuito “Il Caregiver in Oncologia”, un percorso di formazione e riflessione dedicato a chi si prende cura di una persona affetta da tumore. Gli incontri si svolgeranno nell’Aula Magna dell’Ospedale Mauriziano di Torino, dalle ore 20.30 alle 22.30, con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano e della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.
21 ottobre 2026 – Gli aspetti medici per il malato e il caregiver – Relatori: dott. Mario Airoldi, oncologo e responsabile della Rete Oncologica Regionale Ospedaliera, e dott. Alessandro Valle, direttore sanitario della Fondazione Faro.
28 ottobre 2026 – Gli aspetti psicologici del malato e l’impatto sul caregiver – Relatori: dott.ssa Maria Angela Catapano, psicologa, e dott. Vincenzo Ippolito, coordinatore dell’Hospice INOC Candiolo.
4 novembre 2026 – Pratiche di cura a carico del caregiver – Relatori: dott.ssa Magda Stain, cure palliative domiciliari, e dott. Vincenzo Ippolito, coordinatore dell’Hospice INOC Candiolo.
11 novembre 2026 – Le provvidenze e l’aiuto dello Stato per il malato e il caregiver: consigli pratici – Relatori: dott.ssa Maria Grazia Pettiti, assistente sociale INOC, e Luigi Gariano, segretario ANAPACA.
Il corso è completamente gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria per il numero limitato di posti disponibili. Per informazioni, iscrizioni, richieste di sostegno o per diventare volontari è possibile contattare ANAPACA al numero 011 4407592, scrivere a segreteria@anapaca.it oppure consultare il sito www.anapaca.it.





















