BROLO & OPPOSIZIONE – Il Punto di vista di Gaetano Scaffidi
Dal Palazzo

BROLO & OPPOSIZIONE – Il Punto di vista di Gaetano Scaffidi

 

 

 

“Ci è sembrato opportuno alla luce degli avvenimenti degli ultimi mesi, delle segnalazioni avute e dell’evidente esclalation  di furti coinvolgere in un dibattito il consesso civico per affrontare e  discutere sull’argomento nei limiti delle prerogative del consiglio comunale”.

opposizione_sorridente3alla_fontanaE’ quanto dice ad inizio d’intervista su una tvweb il consigliere d’opposizione brolese Gaetano Scaffidi che aggiunge:”Una trentina di furti – così si dice – dei quali il 99% commessi in pieno giorno … qualcuno dovrebbe provvedere, intervenire –  suggerendo – la  videosorveglianza sarebbe un deterrente importante, un  arma da utilizzare in sede giudiziaria”.

Ed ancora: “Abbiamo altre proposte che esporremo in consiglio comunale, naturalmente ascolteremo anche quello che vuol fare la maggioranza per rendersi utile alla collettività” e comunque concludendo sull’argomento evidenzia –  “utilizzare al meglio i vigili urbani nei servizi di vigilanza potrebbe essere una scelta”.

Scaffidi nell’intervista (che abbiamo sintetizzato) tocca il problema delle strisce blu, altro argomento che riguarda l’istanza di autoconvocazione .

brolo-gruppo-minoranza1“Sulle strisce blu il problema è meno grave di quello della microcriminalità, ma è sentito ugualmente dalla collettività – dice, aggiungendo – Ci sono lamentele enormi, a noi sembra ci sia un accanimento verso i cittadini, le strisce blu devono essere un deterrente, devono essere funzionali per la fluidità del traffico ma non devono ossessionare i cittadini che magari si fermano per acquistare il pane o prendere un caffè,  – e suggerisce – bisognerebbe istituire una sorta di tolleranza, un quarto d’ora per la sosta breve, che eviti all’utenza sentire il fiato sul collo di chi emette il verbale – sottolinenando- non è questa la funzione delle strisce blu”.

Poi aggiunge che sul problema della viabilità e delle strisce blu bisognerebbe ascoltare i commercianti, i residenti, e l’opposizione asserisce “sarà la loro voce, per venire incontro agli interesse dei diritti primari cittadini”

Scaffidi entra poi nel clima politico di questi giorni, rispondendo a distanza a quando detto giorni fa da Salvo Messina , il sindaco, sulla disponibilità al dialogo.

”La collaborazione non deve essere confusa all’assoggetazione. Il sindaco deve capire che se citiamo decreti ingiuntivi o i debiti accumulatati  non vuol dire non collaborare; la minoranza deve vigilare, controllare come vengono utilizzati soldi che l’ente spende.

Il sindaco non deve e non può dire se la minoranza fa bene o male il suo lavoro.  

Saremo intransigenti sul controllo.

Appiattire il dibattito politico non sarà permesso.

E’ giusto che la gente sappia dei decreti ingiuntivi e delle situazioni anomale”.

Concludendo Scaffidi affermando che il pagamento di costi aggiuntivi e spese legali di fatto “sono una detrazione sui servizi che l’ente rende ai cittadini”.

Nel suo dire Gaetano Scaffidi sottolinea quello che ritiene siano delle incongruenze relative alle recenti dichiarazioni del sindaco sullo stato dei lavori in atto o finanziati a Brolo.

vista_pista_ciclabilevista_dal_molo_verso_spiaggiaBolla di propaganda l’elenco dei finanziamenti.

Per lui la zona industriale “ha costi troppo elevati, fuori mercato” – di fatto – “avremo solo una strada consegnata”.

Sul lungomare si augura che i lavori non inizino d’estate e sottolinea che nei giorni passati non “c’è stata gara ma solo una scrematura sulle domande pervenute”.

Pollice verso anche su quello che definisce “un soprammobile dell’acqua pubblica”; ha perplessità  sulle sua funzione ed utilità e di contro esorta l’avvio della raccolta differenziata invece di “preoccuparsi solo della riduzione delle bottiglie in pvc”

Sull’elipista affonda il colpo “ne sentiamo parlare da tre ani – e aggiunge di aver visto – “solo un incarico da trentamila euro affidato ad un tecnico esterno”, quindi evidenzia che il Comune di Brolo ha 160 dipendenti, uno ogni 35 abitanti contro i 160 di norma, e quindi per lui bisognerebbe “non affidare incarichi e piccoli lavoretti a ditte esterne ma sfruttare al meglio le risorse comunali, anche “utilizzando le categorie “A” dei dipendenti, così si risparmia e si evitano sprechi”.

Alla fine comunque è ottimista:“Mi auguro che il comune possa veramente ristabilirli e rilanciarsi a dispetto del periodo”.

 

 

22 Gennaio 2013

Autore:

admin


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