Alba Bertelli, dopo aver letto il nostro articolo su Giovanni Falcone, ci ha inviato una sua poesia che qui pubblichiamo di seguito. Siamo certi che l’apprezzerete quanto noi.

I giovani che marciano
contro la Mafia
Sono “l’Indifferenza” che
in piedi accanto alla finestra,
guarda,
semi nascosta da una tendina ben stirata,
la giovinezza che marcia tenendosi per mano
Le memorie, in un rigurgito
di bile puzzolente
mi riempiono la bocca
invadendo il mio corpo di vergogna.
Ho attutito la mia fame esasperata
con il pane inzuppato
nel sangue di mio fratello,
che ora contorce le mie viscere
come i vermi che brulicano nei corpi
che il mio silenzio ha aiutato ad uccidere.
Dissotterrate la mia ignobile vergogna
facendole respirare
il coraggio della vostra giovinezza,
prima che il tanfo del mio corpo marcio
vi corrompa con la miseria e la paura di ieri.
Alba Bertelli
Foto: www.neotox.com



