di Giuliana Scaffidi
Per riuscire ad entrare dentro il pianeta “Turismoâ€Â, occorre un’adeguata conoscenza dello stesso e, come attraverso tecniche d’intervento si può migliorare il Panorama Turistico.
Non mi riferisco a quello reale che è di per se carico di tante prerogative, grazie a madre natura, che ha voluto ampiamente, sotto questo aspetto privilegiarci.
Questo, assieme ai rinomati tramonti è giàun buon biglietto da visita.
Ma questo biglietto lo dobbiamo riempire con tutte le nostre specificità, che sono tante e d’effetto.
Così come i vari biglietti che i medici mettono sul mercato enunciando tutte le proprie competenze.
Ovviamente questo biglietto da visita va indirizzato alle categorie preminenti del Turismo, che sono molteplici, suddivise in:
Turismo fieristico, scolastico, congressuale, ora che il teatro “ Franco Borà†ha aperto i battenti.
Da non dimenticare il Turismo fai da te.
Volendo continuare a puntare sul Turismo come risorsa economica, occorre focalizzare gli sforzi sull’erogazione dei servizi turistici, capaci di valorizzare la qualitàambientale come fattore di competitivitàsul mercato.
Si parla in questi casi di “Turismo Sostenibile“, mirato a garantire la redditivitàdel territorio di una localitàturistica in prospettiva di lungo periodo con obiettivi di compatibilitàecologica, socio-culturale ed economica.
Forse siamo davvero alla frutta. Subiamo la concorrenza di altri paesi che hanno prezzi competitivi. Siamo in piena crisi economica.
Critica ed autocritica.
Vi sono alberghi, e parlo di quelli ad “una o due stelleâ€Â, che devono fare una scelta: investire per rinnovarsi o chiudere. Dobbiamo puntare sulla qualitàdei servizi che in un paese turistico sono preminenti e sono regolati da un’immagine molto imponente, cura del luogo e abbellimento dello stesso.
Non devono mai mancare cortesia e competenza, che nasce sul campo ed ovviamente, la si ottiene con abnegazioni, sforzi e con qualche confronto.
L’attenzione va posta sulle piccole cose, una fra questi sono i menù, che devono essere necessariamente bilingue, che permettono sia al locale che al turista, nonché al passante, di avere e di poter scegliere senza confusione di sorta.
I servizi ovviamente non sono limitati solo a questo.
Oltre a questi, fondamentale per l’esistenza e per la sopravvivenza dignitosa del Turismo, vi è la gastronomia. Una nota di vanto questa è per Gioiosa, perché da noi l’arte culinaria non si improvvisa, si offre al turista come qualcosa di personale ed è nota d’eccellenza. Per qualitàe per servizio. Oltre il nostro scenario naturale, incisivo biglietto da visita, la gastronomia occupa un posto importante, che non si ferma a quel che abbiamo, perché i gioiosani guardano davvero oltre, creando e meravigliando con gusto e sapore. E non solo. In virtù di questo gli orizzonti si allargano, creando appunto nuove ricette che sono parte integrante della nostra storia, delle nostre tradizioni, pertanto della nostra cultura.
Ricette che inducono chiunque ne guardi la pubblicitàa soffermarsi a Gioiosa.
Una ricetta di rilievo, da gustare perché Novità, il primo piatto… detto â€ÂIl Murgoâ€Â.
L’abilitàda parte dei nostri eccellenti ristoratori di trasformare in gusto la nostra tradizione, che fa riferimento alla maschera tradizionale carnascialesca.
Il Turismo nasce tra la collaborazione di tutti. Primi fra questi tutti gli operatori del commercio, che dal Turismo fruiscono i vantaggi maggiori.
Poi, l’Amministrazione Comunale che si deve sensibilizzare di più, ora che il Turismo è nelle mani di chi doveva essere sin dall’inizio, con il riutilizzo di zone quasi dismesse, ma che sotto l’aspetto turistico possono diventare zone dal valore unico.
Ad esempio “ Il Borgo Marinaro “, così come tutte o le tante stradine o vicoletti e viottoli interni, cercare una zona appositamente turistica o trasformala tale, senza dispendio esagerato.
Perché non si può vivere solo di ricordi…!
Gioiosa Marea denominata non erroneamente
“ La Perla del Tirreno“.
La dobbiamo vendere questa “Perla“, fare soprattutto vendite promozionali, vendere così i nostri prodotti, in senso metaforico, vendere la nostra spiaggia, il nostro mare, i nostri tramonti, unici al mondo, il nostro paesaggio, nonché l’arte culinaria. Le nostre ricette che sono un richiamo. Gli eventi e gli avvenimenti. I nostri siti archeologici e quelli geologici.
Ecco perché Gioiosa Marea.
Ampliare la soluzione giàesistente, perché la strategia migliore l’abbiamo sottomano. Perché non utilizzarla?
Pensiamo intanto ad adibire questa tanto acclarata “ Perla del Tirreno “.
Trasformiamo il nostro bel Canapè-Lungomare in un salotto fiorito: Gioiosa Giardino. Bellezza del luogo.
Ho voluto soprattutto porre l’attenzione alle priorità. Di prioritàrecenti e condivise. Di essenzialità.
Perché lavorando solo su quello che esiste oggi possiamo migliorare il nostro “Domani Turistico“.
…ma questa per alcuni è retorica, per altri è progettualità.
E questo è giàun buon punto di partenza!


