AGORA’ SUD CAPO D’ORLANDO – Perché per un giornalista esserci conta più dei crediti formativi
Alla Terrazza Mercadante di Capo d’Orlando, il 12 settembre, il corso accreditato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia dentro una giornata che riunisce Governo, Regione, università, imprese e professionisti. Un’occasione per comprendere e imparare a raccontare politiche di coesione, strumenti finanziari, formazione, lavoro e soprattutto il passaggio dal PNRR alla programmazione europea 2028-2034.
Capire prima di raccontare
Ci sono corsi di formazione professionale ai quali si partecipa per assolvere un obbligo e acquisire crediti. E ce ne sono altri nei quali i crediti diventano quasi un elemento secondario rispetto alla possibilità di tornare a casa con strumenti utili per fare meglio il proprio mestiere.
Per un giornalista partecipare ad Agorà Sud – Il luogo del dialogo del Mezzogiorno, promosso e organizzato da Quater, a Capo d’Orlando, diventa un’occasione unica, significa innanzitutto affrontare uno dei problemi più complessi dell’informazione contemporanea: imparare a raccontare in maniera comprensibile ciò che spesso nasce in un linguaggio per specialisti.
Politiche di coesione, fondi europei, incentivi, programmi di formazione, capacità amministrativa, politiche attive del lavoro, PNRR: dietro queste espressioni passano miliardi di euro e, soprattutto, decisioni destinate a incidere sulla vita delle comunità. Eppure non sempre l’informazione riesce a trasformarle in notizie capaci di spiegare al cittadino cosa stia realmente accadendo.
Il giornalista non deve diventare un tecnico della programmazione comunitaria. Deve però possedere gli strumenti per fare le domande giuste. Deve saper distinguere una risorsa annunciata da una effettivamente disponibile, un finanziamento assegnato da una spesa realmente effettuata. Deve comprendere procedure, obiettivi, tempi e risultati. E deve riuscire a spiegare quale ricaduta concreta possa avere una misura su un Comune, un’impresa, una scuola, un lavoratore o un giovane alla ricerca della propria strada.
È qui che la formazione giornalistica incontra il tema di Agorà Sud: “Il diritto a restare in un territorio che cresce”. Il PNRR, infatti, non può essere considerato un capitolo isolato o già del passato. Bisogna cominciare a interrogarsi su ciò che verrà dopo, capire quali trasformazioni resteranno sui territori e con quali competenze il Mezzogiorno affronterà la programmazione europea 2028-2034. Raccontare il post-PNRR significa quindi prepararsi oggi a leggere il prossimo grande passaggio delle politiche di sviluppo.
Cinque panel, molte fonti da interrogare
C’è poi una ragione strettamente giornalistica per essere alla Terrazza Mercadante: la qualità e la diversità delle fonti riunite nello stesso luogo. La giornata mette infatti a disposizione una platea difficilmente ricostruibile attraverso singole interviste: rappresentanti del Governo nazionale e regionale, Parlamento europeo, università, Pubblica Amministrazione, Svimez, sistema delle imprese, professionisti ed esperti delle politiche di coesione.
Il primo panel porterà al confronto Tommaso Foti, Anna Maria Bernini, Luigi Sbarra, Marco Falcone, Tommaso Calderone e Nunzia “Nuccia” Albano, moderati da Raffaele Marmo.
Nel pomeriggio, coordinato da Concita De Luca, il tema della restanza entrerà nella concretezza delle politiche territoriali con Ermenegilda Siniscalchi, Luca Bianchi, Bernardette Grasso, Rosaria “Irene” Ricciardello ed Elvio Mauri e con le testimonianze delle imprese.
La capacità della macchina pubblica sarà affrontata da Giampiero Pizziconi, Riccardo Monaco, Francesco Verbaro e Giovanni Bocchieri. Alessandro Gaetani, Marco De Maggio, Vincenzo Falgares e Francesco Esposito entreranno invece nel rapporto fra competenze, lavoro e programmazione europea.
Infine il dialogo tra università e sistema produttivo con Agostino Di Maio, Pietro Franza, Fabio Luigi e i rettori Enrico Foti, Paolo Scollo, Massimo Midiri e Giovanna Spatari, prima delle conclusioni affidate a Edmondo Tamajo e Girolamo Turano, con l’approfondimento sul sistema ITS Sicilia.
Sono cinque panel, ma soprattutto cinque differenti punti di osservazione dello stesso problema: come trasformare risorse e politiche pubbliche in sviluppo reale.
Il giornalismo deve seguire i soldi, ma anche i risultati
Ed è probabilmente questo il valore formativo più interessante dell’appuntamento. Negli anni del PNRR l’informazione ha imparato a familiarizzare con cifre enormi. Ma scrivere che un’opera è finanziata per dieci o cinquanta milioni non basta. Il compito del giornalista comincia proprio dopo l’annuncio: capire da dove arrivano quelle risorse, quali obiettivi devono raggiungere, quali scadenze comportano, chi deve spenderle e, alla fine, cosa abbiano prodotto. Seguire il denaro pubblico significa seguire anche responsabilità, tempi e risultati.
Per questo il confronto diretto con chi quelle politiche le decide, le programma, le amministra, le studia e le utilizza diventa formazione sul campo.
La sezione dedicata ai giornalisti sarà introdotta da Massimo Scaffidi, nell’ambito di una giornata che vede tra i protagonisti Maristella Ridolfo, amministratrice di Quater, società organizzatrice dell’iniziativa, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle categorie professionali.
Il valore dell’appuntamento va dunque oltre l’attestato. Formarsi significa acquisire un linguaggio per comprendere fenomeni complessi e poi restituirli ai lettori con parole semplici, senza banalizzarli. Per partecipare al corso, particolarmente indicato per gli addetti stampa degli enti locali, è sufficiente iscriversi – è gratuito – attraverso la piattaforma dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, ma ci sarà anche un desk, all’accoglienza per perfezionare l’eventuale iscrizione in base alla disponibilità del posti (curato dalla giornalista Letizia Passarello).
Agorà Sud è accreditato anche dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Patti e dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Messina. Un ulteriore elemento che rafforza la natura dell’incontro: professioni diverse chiamate a leggere insieme gli stessi processi.
www.agorasud.it
Direzione, Segreteria Organizzativa Comunicazione & Ufficio Stampa Pietro Ridolfo, Alessandra Pidalà. Massimo Scaffidi Militone
il programma dettagliato
12 Settembre 2026 ore 9.30 – 18.30
Terrazza Mercadante – C. da Bagnoli – Capo d’Orlando (ME)
09:30 – Accoglienza e Registrazione
10:00 – Saluti Istituzionali
10:30 – Introduce: Massimo Scaffidi, coadiuvato da Letizia Passarello, Raffaele Valento, Valentiba De Caro e Adriano Lo Presti (Ordine dei Giornalisti
10:40 – Panel 1: Le Istituzioni Dialogano per il Sud
Moderatore: Raffaele Marmo – Co-Direttore “Il Resto del Carlino”
13:00 – Light Lunch
14:30 – Apertura lavori
Coordina: Concita De Luca – Giornalista
14:45 – Panel 2: “Il diritto a restare in un territorio che cresce”
15:30 – Panel 3 – “Ripensare le capacità nella Pubblica Amministrazione”
16:15 – Panel 4 – “Competenze e lavoro nella programmazione europea”
17:00 – Panel 5 – “Competenze, imprese e innovazione”
18:00 – Conclusioni
18.30 – Fine Lavori
Patrocinio concesso da:
Presidenza del Consiglio dei Ministri
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