ARRESTI SANITÀ – Razza: “Indagine disvela un quadro impietoso”

Ruggero Razza: Vicenda che lascia attoniti.

Sul caso di oggi, l’operazione della Guardia di Finanza denominata Sorella Sanità con ’12 soggetti, a vario titolo indagati per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti’ che coinvolge, tra gli altri anche il Coordinatore della struttura regionale per l’emergenza Covid-19, già Commissario Straordinario e Direttore generale dell’APS 6 di Palermo, interviene l’assessore regionale Ruggero Razza

«Il quadro disvelato dalle indagini della Guardia di Finanza è impietoso e fa rabbia. Poco importa che siano fatti risalenti nel tempo al 2016. Quando abbiamo applicato il Protocollo anticorruzione Anac-Agenas avevamo individuato nel “rischio” gare quello più alto. Ed è anche questa la ragione per la quale, attirandomi polemiche, ho alzato la voce sulle centrali di committenza pubbliche perché il sistema sanitario non può essere depauperato da condotte criminose. Ho sempre invitato, e continuo ad invitare oggi, tutte le imprese a denunciare all’autorità giudiziaria ogni anomalia e a segnalarlo formalmente alla nostra anticorruzione”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
«La storia personale e le pubbliche considerazioni di tante istituzioni su alcuni dei soggetti coinvolti, a partire dal dottor Candela – prosegue – stonano con le risultanze di questa attività investigativa. E per questo la vicenda lascia ovviamente attoniti. Ma saranno immediati, già questa mattina, tutti i provvedimenti conseguenti».
«Quando leggo sulla stampa stralci dell’ordinanza che mi riguardano – ha aggiunto – obiettivamente ritengo che ci sia un tema da affrontare separato dall’accertamento della responsabilità penale: quello della condotta morale, e questo dispiace».

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