ARS PD E ITALIA VIVA – De Domenico, Navarra e Bartolotta, a caldo, sul caso Laccoto che passa ad Italia Viva

Dopo che la Corte d’Appello ha conferma la sentenza del Tribunale di Palermo e quindi escludendo dall’aula il deputato regionale del Pd, Franco De Domenico che dovrà lasciare il suo posto a favore del sindaco di Brolo Pippo Laccoto, il primo in lista dei non eletti che aderisce al Grippo di Italia Viva arrivano i primi commenti.

Se la notizia del giorno, ieri era quella relativa alla sentenza che escludeva De Domnico dall’aula dell’Ars oggi è quella che Giuseppe Laccoto che gli subentra aderisce ad Italia Viva.

Da confermare la news è direttamente Davide Farone che scrive: “Felici per Pippo Laccoto, sindaco di Brolo, che rientra all’Ars e farà parte del gruppo di Italia Viva a Palazzo dei Normanni. Pippo è innanzitutto un amico, un uomo al servizio del territorio, dei cittadini. Con lui la meravigliosa provincia di Messina e la Sicilia intera troveranno un punto di riferimento vero e Italia Viva sarà sempre al suo fianco. Buon lavoro, Pippo!”

E questo porterà ripercussioni notevoli nella mappatura politica nebroidea che già si nsta disegnando in vista di future elezioni.

Ma tornando al caso De Domenico

A  sollevare i motivi di ineleggibilità per de Domenico erano stati Giuseppe Pietro Catanese, Giuseppe Ruffino e Paola Iacopino. Per loro, e la Corte d’Appello l’ha confermato, “l’irregolare” posizione di De Domenico, direttore generale dell’Ateneo messinese al tempo della consultazione elettorale. Una posizione ”sanata” solo dopo l’elezione con l’aspettativa. Ma non è bastato. Era motivo di esclusione come sostenuto da Laccoto ed i ricorrenti.

De Domenico avrebbe dovuto mettersi in aspettativa sei mesi prima delle elezioni.

Ora dopo il commento a caldo che riproponiamo del neo onorevole Laccoto anche Navarra, De Domenico e e il segretario provinciale del Pd Nino Bartolotta

Il commento appresa la notizia della sentenza del sindaco di Brolo

Tre sentenze favorevoli in tre anni, dal Tribunale di primo grado alla Corte Costituzionale fino alla Corte d’Appello: una strada lunga e tortuosa per sancire un principio di legittimità che non accetta contestazioni.
Torno all’Assemblea Regionale con lo spirito di sempre e con la voglia di rendere un servizio alla comunità messinese. Sono tante le emergenze da affrontare, in primis quella della sanità che intendo seguire da vicino per evitare ingiustificati depotenziamenti alle strutture ospedaliere della provincia.
Ma, seppure con la responsabilità di deputato, non mancherà mai il mio impegno quotidiano da Sindaco di Brolo.

Navarra scrive su facebook:

Caro Franco, sei stato eletto con oltre 11 mila preferenze ottenute con poco più di un mese di campagna elettorale, superando di gran lunga i consensi di chi da anni preparava la propria candidatura. Hai onorato la tua elezione con un impegno generoso, competente e incessante a sostegno del tuo territorio.
Senza riserve, ti sei guadagnato l’apprezzamento e il rispetto dei tuoi colleghi parlamentari, di maggioranza e di opposizione.
Non hai mai fatto mancare il tuo ascolto e la tua amicizia a tutti coloro che ti hanno sostenuto e che hanno trovato in te risposte puntuali e spesso risolutive alle loro esigenze.
Sei diventato riferimento anche di cittadini e amministratori che non ti hanno votato e che hanno scoperto in te un interlocutore solido e sempre pronto a risolvere problemi e a condividere iniziative.
La Corte d’Appello di Palermo con la sua sentenza di oggi priva il territorio della provincia di Messina del suo migliore rappresentante all’Assemblea Regionale Siciliana.
Abbiamo condiviso ogni singolo passo della nostra esperienza in politica e continueremo a farlo. Oggi insieme abbiamo subito un’ingiustizia, ma da questa brutta esperienza usciremo più forti di prima per rinnovare il nostro impegno e ricambiare la fiducia di tanti cittadini che hanno investito nel nostro progetto.
Caro Franco, i tuoi amici saranno sempre al tuo fianco e il Partito Democratico, sono certo, non farà mancare il suo supporto.

Questo è invece  il post su Facebook di Franco De Domenico, che ritiene di aver subito un’ingiustizia:

Cari amici e sostenitori devo informarvi che, purtroppo, la Corte di Appello di Palermo ha respinto il mio appello avverso la sentenza del tribunale che mi aveva dichiarato ineleggibile. Da domani non sarò più parlamentare regionale!
Inizia una nuova vita dopo quasi tre anni da quel 6 novembre 2017 nel quale ho avuto la conferma di essere stato sommerso dal vostro consenso e, soprattutto, dal vostro affetto.
Ritengo di avere subito una ingiustizia, ma purtroppo non sempre le sentenza sono giuste; piacciano o no, si rispettano e io la rispetto anche se non la condivido.
Posso dire che in questo scorcio di legislatura ho svolto il ruolo che mi avete affidato con dignità e onore.
Ma soprattutto l’ho svolto con il massimo impegno, nell’interesse della provincia tutta che ho avuto l’onore di rappresentare, anteponendo, in ogni mia scelta l’interesse collettivo a quello personale e della parte politica in cui ho militato.
Frutto di questo impegno sono gli oltre 100 atti parlamentari, che mi vedono primo firmatario, fra interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno e disegni legge.
In particolare due miei disegni di legge sono stati approvati all’unanimità e questo mi rende particolarmente orgoglioso perchè ci sono rappresentanti del nostro territorio che neanche in tre legislature hanno avuto questi risultati.
Non sono un politico di professione, e questo lo sapete tutti, ma ho voluto fortemente in questa esperienza portare il mio contributo di competenze in un ambiente in cui queste scarseggiano e non è un bene per la politica.
In questo momento chiaramente non ho la lucidità per stabilire cosa farò da domani, certamente so che il mio futuro sarà intriso di quella cultura del lavoro che ha caratterizzato la mia vita. Per me famiglia, lavoro e dedizione al prossimo costituiscono e costituiranno sempre i valori cui ispirare il mio agire quotidiano.
Anche il segretario provinciale del Partito Democratico, Nino Bartolotta, rilascia il suo commento sulla sentenza relativa all’ineleggibilità dell’onorevole Franco De Domenico all’ARS:
“La sentenza di conferma della ineleggibilità dell’On. Le Franco De Domenico è una grande perdita per il Partito Democratico. L’ ARS e la politica regionale in generale si privano di un parlamentare competente e fattivo che, con garbo e moderazione, ha difeso e sostenuto le ragioni del territorio e della sua gente.
Non è semplice – continua Bartolotta – accettare una sentenza che azzera il largo consenso elettorale ricevuto e interrompe il grande lavoro fin qui svolto.
Anche per questo spero, e mi auguro, che ciò non rappresenti un punto di arrivo e che la continuità dell’impegno politico, che nella sua attività di parlamentare e di uomo di partito l’On. le De Domenico ha sempre onorato, prevalgano rispetto a quanto accaduto

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