BROLO & PIRAINO – Emesse le ordinanze per la prevenzione incendi

OPERATIVE LE  ORDINANZA SINDACALI DI PREVENZIONE INCENDI E PULIZIA DEI FONDI INCOLTI. PER NUCCIO RICCIARDELLO “OLTRE ALL’ASPETTO LEGATO AL PERICOLO DEGLI INCENDI ANCHE L’IMPORTANTE  RUOLO SULL’AZIONE A  TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI”

Piraino dagli Incendi

L’arrivo delle alte temperature e dell’estate comporta un maggior pericolo di incendi nei terreni incolti e/o abbandonati. E già nei giorni passati anche la cronaca dei Nebrodi si è infittita delle news che riguardano gli incendi. Così diverse amministrazioni locali, in sinergia con le forze dell’ordine hanno avviato serrati controlli. Punto cardine è l’adozione delle ordinanze comunali restrittive.  Sia a Piraino che a Brolo i sindaci, Maurizio Ruggeri e Pippo Laccoto hanno provveduto in merito.

E’ obbligatorio per tutti i proprietari e conduttori di fondi di provvedere entro il 15 giugno a creare una fascia di rispetto di almeno 10 metri, sgombra da vegetazione e rifiuti, lungo tutte le strade pubbliche e private, in particolare vicino alle abitazioni, impianti e fondi confinanti. Dal 15 Giugno al 15 Ottobre 2019 è fatto divieto di accendere fuochi, usare apparecchi che producono faville, nonché compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera con conseguente pericolo di innesco.
Nuccio Ricciardello, l’assessore comunale brolese con delega al decoro urbano, impegnato in queste settimane nella ripulitura e riordino delle ville e degli spazi verdi del paese, ha evidenziato che la nuova ordinanza, oltre alla prevenzione degli incendi, che ha definito “una vera a propria piaga” sottolineando che sul territorio comunale insistono diversi terreni privati, situati sia nei centri abitati che nelle zone immediatamente adiacenti gli stessi, posti in stato di forte abbandono e coperti da infestanti erbacee e arbustive, rientra in un piano che tende a migliorare la salute pubblica di tutti i cittadini in quanto proprio questi spazi abbandonati, in centro e nelle frazioni, costituiscono il ricetto di numerosi animali nocivi quali ratti e rettili, nonché insetti altrettanto pericolosi come zanzare, scarafaggi, zecche e altri parassiti.
Chi non ottempera a tali disposizioni sarà ritenuto responsabile dei danni causati per propria negligenza, inoltre si potrà procedere in via sostitutiva all’esecuzione dei lavori necessari stante la necessità di tutelare la pubblica incolumità, con recupero coattivo delle spese sostenute. Per la violazione di quanto previsto nelle disposizioni comunali sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniari e la denuncia all’Autorità Giudiziaria ove ricorrono i presupposti.
La Polizia Municipale e gli agenti di Forza Pubblica sono stati già incaricati dell’esecuzione di quanto disposto dai sindaci.

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