CALCIO SECONDA DIVISIONE – IL MESSINA ESPUGNA SORRENTO
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CALCIO SECONDA DIVISIONE – IL MESSINA ESPUGNA SORRENTO

 

Per il Sorrento, rimasto in 10 per l’espulsione di Piasani al 60’, il gol che aveva riaperto la partita è stato segnato dal solito Maiorino su rigore al 54’. Giallorossi volenterosi e, seppur a tratti, anche piacevoli da vedere, lontani parenti di quelli visti domenica scorsa nell’1-4 contro la Vigor Lamezia. Per questa sua prima panchina ufficiale il neo tecnico Gianluca Grassadonia non  stravolge tatticamente la squadra, confermando il 3-5-1-1 visto nell’ultimo periodo con Ignoffo a guidare la retroguardia, con il ritrovato Maiorano insieme a Bucolo in cabina di regia e Guadalupi a servizio di Chiarìa unica punta. Al 3′ giallorossi subito pericolosi con Guadalupi che dai 22 metri scodella in mezzo una punizione, sponda di testa di Quintoni ma l’estremo difensore Polizzi interviene in presa bassa impedendo il tape-in di Chiarìa sottomisura. Al 12′ il Messina sblocca il match: calcio d’angolo di Guadalupi dalla destra, svetta di testa Silvestri sul secondo palo che batte Polizzi per il suo secondo gol in campionato. Al 18′ la squadra di Grassadonia arriva al raddoppio grazie ad uno splendido contropiede  dopo un pallone rubato da Maiorano nel cuore della metà campo giallorossa e serve Guadalupi, l’ex Cosenza avanza palla al piede, servendo di nuovo Maiorano al limite che vede Costa Ferreira defilato sulla sinistra che fulmina Polizzi con un bel diagonale di sinistro. Al 25′ fiammata dei padroni di casa con una punizione di Maiorino dal vertice sinistro, la palla arriva a Lettieri che, sulla sinistra, impegna Lagomarsini con una bella rovesciata alla deviazione in corner. Passano 60 secondi e il Messina va vicino al colpo del KO grazie ad un bel pallone recuperato da Maiorano, forse il migliore dei giallorossi, che serve Chiarìa tutto solo sulla destra ma la conclusione dell’attaccante lombardo termina lentamente sul fondo. Il Sorrento si getta generosamente in avanti per cercare il gol dell’1-2, ma il Messina resiste e di conclusioni pericolose da parte dei rossoneri non se ne vedono. La ripresa inizia con il Sorrento che spinge sull’accelleratore con più convinzione per riaprire il match e gli sforzi dei ragazzi di Simonelli vengono premiati al 54′ quando Maiorino sulla sinistra trova Musetti che viene trattenuto in area da Silvestri costringendo il Sig. Belotti di Verona a indicare il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Maiorino che batte Lagomarsini con un forte tiro all’incrocio alla destra dell’estremo difensore messinese. Al 58′ il Messina sfiora ancora il terzo gol con Chiarìa che dal limite, invece di servire Maiorano ormai solo davanti a Polizzi, calcia sul fondo vanificando un insistita azione di Costa Ferreira. Dopo 120 secondi il Sorrento si complica la vita quando Pisani già ammonito si fa espellere per proteste reiterate dopo un suo fallo su Chiarìa. Al 74′ arriva il colpo del KO con Corona che ben servito da Costa Ferreira, batte Polizzi con uno splendido pallonetto davanti gli occhi esterrefatti dei tifosi messinesi giunti allo stadio “Italia”. La partita a questo punto ha davvero poco da raccontare, con la squadra di Grassadonia brava a nascondere la palla per far scorrere tempo al cospetto di un Sorrento ormai sfiduciato. All’87’ il Messina sfiora il poker con Guadalupi che con un tunnel irride un difensore campano e serve un pallone a Guerriera da spingere soltanto in porta, ma l’esterno giallorosso ciabatta la conclusione graziando Polizzi. Messina ancora vicino al 4-1 al 91′ con Simonetti che ben lanciato da Corona scarta Polizzi ma da posizione defilata manda alto. Successo meritato per i giallorossi che nella prima mezz’ora hanno imposto ritmo e grinta al Sorrento. Bravo Grassadonia a non stravolgere la squadra nella sua natura tattica, ma certi schemi e le giocate di prima quest’anno sono una novità in casa giallorossa. Alcuni giocatori si sono sentiti particolarmente responsabilizzati, a Sorrento si è visto il miglior Guadalupi della stagione mentre il ritorno di Maiorano dal lungo stop garantisce polmoni e piedi buoni alla linea mediana. Il prossimo obbiettivo sarà superare il tabu’ San Filippo dove il Messina non vince dal 15 settembre, la gara con il Teramo non è delle più facili ma i marchigiani, reduci da due sconfitte consecutive con Arzanese e Castel Rigone, sembrano accusare qualche difficoltà.

Antonio Macauda

 

9 Dicembre 2013

Autore:

admin


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