“Gravi violazioni, pronti ad agire per vie legali”
la nota dei consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio
Il gruppo consiliare di opposizione CambiAmo Capo lancia un duro atto d’accusa contro l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Ingrilli, denunciando una serie di “gravi irregolarità” nella gestione della procedura di vendita dell’ex ITCG “Merendino”.
Secondo i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio, l’intera operazione sarebbe stata condotta in maniera opaca e in violazione dei principi di trasparenza e legalità amministrativa, tanto da mettere a rischio le casse comunali e la credibilità dell’ente.
Le contestazioni: “Venduto un bene non di piena proprietà”
Le presunte violazioni elencate dal gruppo consiliare riguardano tre punti principali.
Il primo riguarda la decadenza dell’aggiudicataria, la società Agatirno Immobiliare srl, che – spiegano i consiglieri – “non avrebbe rispettato i termini contrattuali per la stipula del rogito e per il versamento della somma dovuta, pari a oltre 2,3 milioni di euro, oltre agli oneri di registrazione e segreteria”.
Il secondo punto, forse il più delicato, riguarda la vendita di un bene che al momento della gara non era ancora di piena proprietà comunale.
Il terreno compreso tra il fabbricato e il lungomare Andrea Doria, infatti, risultava di proprietà del Demanio dello Stato ed è stato concesso al Comune solo in un momento successivo.
“Un fatto gravissimo – sottolineano i consiglieri – perché significa che l’Ente ha messo all’asta un immobile privo di titolo di proprietà completo, violando i più elementari principi di correttezza e legittimità”.
Infine, viene contestato il mancato pagamento degli oneri concessori per l’occupazione degli immobili demaniali, che configurerebbe un’ulteriore irregolarità amministrativa da parte del Comune.
Alla luce di quanto emerso, CambiAmo Capo ha formalmente chiesto al Sindaco e alla Segreteria Generale di intervenire con urgenza per:
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dichiarare la decadenza definitiva della società Agatirno Immobiliare srl;
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procedere alla pubblicazione di un nuovo bando di vendita che includa l’intero lotto, comprensivo anche del terreno demaniale acquisito successivamente;
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assicurare il pieno rispetto del Codice dei Contratti pubblici, evitando qualsiasi intervento “ad personam” o sanatoria ex post.
Se l’amministrazione persiste, informeremo le autorità”
Il gruppo consiliare annuncia inoltre che, qualora l’amministrazione dovesse perseverare nella propria condotta, sarà pronto a rivolgersi alle autorità competenti per verificare ogni profilo di responsabilità.
Nell’elenco figurano il Prefetto, per il rispetto delle norme amministrative, la Procura della Repubblica, per gli eventuali risvolti penali, la Corte dei Conti, per un controllo sulla legittimità e la correttezza contabile degli atti, e l’ANAC, per verificare la trasparenza delle procedure di gara.
Uno scempio della legalità che non può passare sotto silenzio”
“Nessuno può permettersi di giocare con il patrimonio pubblico e con la fiducia dei cittadini – dichiarano i consiglieri di CambiAmo Capo –. Non assisteremo in silenzio a quello che riteniamo uno scempio della legalità. Agiremo in tutte le sedi, istituzionali e giudiziarie, per ripristinare la correttezza e tutelare gli interessi della comunità orlandina







