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Che ne pensi di
Migrantes, infanzie negate, letteratira pura. Ecco una lettera “immaginaria”, scritta al bambino che porta in grembo, da una donna africana appena sbarcata in Italia. La lettera diventa storia, passato, identità, anello di congiunzione tra due generazioni legate intrinsecamente dal sangue ma destinate ad essere profondamente diverse.
DOPO LA DERIVA – “Ti scrivo delle tue radici che cominciano dove finisce la terra ferma e dove, straniera, ricomincia”.
Migrantes, infanzie negate, letteratira pura. Ecco una lettera “immaginaria”, scritta al bambino che porta in grembo, da una donna africana appena sbarcata in Italia. La lettera diventa storia, passato, identità, anello di congiunzione tra due generazioni legate intrinsecamente dal sangue ma destinate ad essere profondamente diverse.
Che ne pensi di
GIUSY RIFICI – Quando la solidarietà diventa infinita dolcezza.
Rientrata dal Burkina Faso – Yako da qualche giorno, è stata nella missione di “Bambini nel deserto” portando dietro il suo amore, la sua voglia di fare, ed un piccolo contributo di solidarietà raccolta tra i Nebrodi in collaborazione con l’amministrazione comunale di Brolo – ufficio turistico, la Sak Be, l’Ammi di Capo d’Orlando ecco la sua testimonianza.





Costruire contropotere-contro ilponte, senza sigle ne bandiere per un’altra Messina da consegnare alle nuove generazioni. 

Oggi l’attentato alle Torri Gemelle. Un gruppo di persone cammina tra i detriti e le macerie dopo l’attentato alle Torri Gemelle a New York, 11 settembre 2001. 
Maria Rita D’Orsogna, ricercatrice italiana emigrata in California, ha scritto a Passera la lettera che tutti avremmo voluto scrivergli.

di Antonio Mazzeo 

Ripubblichiamo nel giorno della strage l’ultima lettera di Paolo Borsellino, scritta alle 5 del mattino del 19 Luglio 1992, dodici ore prima che l’esplosione di un’auto carica di tritolo, alle 17 dello stesso giorno, davanti al n.19 di Via D’Amelio, facesse a pezzi lui e i ragazzi della sua scorta. 
E’ inutile tenere una mela sulla testa.