Cisl Università, Uil Universitàe Csa della Cisl Universitàhanno segnalato al Rettore dell’Universitàdegli Studi di Messina all’opinione pubblica la loro esterefatta costernazione nel leggere il comunicato stampa n. 288 e nell’ascoltare il correlato audio dell’audizione alla VII° Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali del Senato in cui la M.V., dopo una difesa ad oltranza ed ultra petita del proprio operato ha giustificato “l’optimum non raggiunto“ scegliendo come criticitàprioritaria del nostro Ateneo “l’accanita resistenza al cambiamento opposta dal personale tecnico-amministrativo che, pur lavorando in strutture decentrate e disconnesse tra loro ha determinato frammentazione e ritardi nel raggiungimento degli obiettivi†e gravando il peso del novello e rivoluzionario assetto amministrativo sullo stesso che appare non incline ai cambiamenti.
Si legge: “Una volta per tutte, Magnifico, è troppo comodo scaricare queste esclusive responsabilitàsulle spalle degli operatori e del personale tecnico-amministrativo che, evidentemente, non è stato guidato con i dovuti criteri di efficacia ed efficienza, che avrebbero potuto dare gli esiti da tutti auspicati.
La responsabilitàdi tutto ciò che un governo o una pubblica amministrazione non riesce a portare avanti non può ricadere esclusivamente sulla base lavorativa ma ricade necessariamente anche e soprattutto sui vertici o sulle primissime posizioni della scala di comando il cui operato, in questo caso, non è stato in grado di fornire i dovuti criteri di efficacia ed efficienza, che avrebbero potuto dare gli esiti da tutti auspicati.
Maldestro risulta il tentativo operato con un ulteriore comunicato (interno e senza valenza esterna), di prendere le distanze dalle pesanti dichiarazioni rilasciate al Senato della Repubblica, senza avere il coraggio di ammettere, sia pure a posteriori, di avere addossato colpe al personale, additandolo come soggetto di responsabilitàin favore dell’operato dei vertici amministrativi da Lei coordinati. Si esigono pubbliche scuse per il personale tecnico-amministrativo di questo Ateneo. La invitiamo, infine, a non additare il Personale Tecnico-Amministrativo come unico responsabile di un mancato rinnovamento che di fatto era giàstato avviato con la riorganizzazione delle strutture amministrative del 2003, ma vanificato e bloccato per sei lunghi anni per motivi difficili da narrareâ€Â.



