Il Comitato “NO AL DOPPIO INCARICO”, che ha nominato come portavoce il prof. Luigi D’Andrea, docente di Diritto Costituzionale presso la facoltàdi Giurisprudenza del’Universitàdegli Studi di Messina, confidando nella possibilitàche si apra il confronto all’interno dei partiti, che prevalga il buon senso all’interno dell’Aula e che almeno 18 deputati sostengano la causa referendaria, ha trasmesso al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, ai gruppi parlamentari e ai novanta deputati (ai rispettivi indirizzi di posta elettronica) il seguente appello:
“Onorevole,
venerdì 8 maggio, presso la sala commissioni della Provincia Regionale di Messina, in conferenza stampa, si è presentata l’iniziativa della costituzione del Comitato “No al doppio incaricoâ€Â.
Il portavoce del Comitato è stato individuato nella persona del prof. Luigi D’Andrea, docente di Diritto Costituzionale della facoltàdi Giurisprudenza della Universitàdegli Studi di Messina.ÂÂ
Il Comitato, promosso da cittadini, impegnati e non in istituzioni e partiti, sia di centro-destra che di centro-sinistra, si propone l’obiettivo di sensibilizzare i parlamentari dell’ARS per la richiesta – entro il 13 giugno 2009 – del Referendum Popolare sul testo della legge recante “Norme sulla ineleggibilitàed incompatibilitàdei deputati regionaliâ€Â, approvata in data 3 marzo 2009, pubblicata sulla G.U.R.S. del 13 marzo 2009.
Questa legge, non merita di ricevere dignitàgiuridica e di spiegare efficacia – con l’entrata in vigore – neppure per un giorno.
Infatti, l’Assemblea, nella seduta del 3 marzo, piuttosto che ripensare ad un sistema di norme in materia conforme ai dettati della Corte Costituzionale, ha introdotto una regola procedurale scorretta nel merito e nel metodo. Nel merito, perché rimanda al formarsi del giudicato la rimozione della causa di incompatibilità(ciò significa, con i tempi della giustizia, che – di fatto un deputato in condizioni di incompatibilitàresta in carica per l’intera legislatura). Nel metodo, perché essendoci giudizi in corso sulla costituzionalitàdella previsione del 2007 sui doppi incarichi, si vogliono alterare le regole del gioco nelle more della pronuncia.
Il c.d. legislatore quando legifera su stesso dovrebbe improntare riflessione e voto alla massima serietà, alla massima prudenza, alla massima responsabilità.
Così non è stato!
Dinnanzi, alla aberrazione di queste norme, che autorevole stampa nazionale ha messo in risalto, ci siamo indignati.
Nello stesso tempo, coltiviamo la speranza che almeno un quinto dei membri dell’Assemblea paralizzino l’iter del testo di legge in questione, restituendo onore alla Istituzione.
Nel sottoporre, di seguito, il contenuto del modulo per la raccolta delle firme a sostegno del movimento di opinione, confidiamo nella Sua onestàintellettuale.
Onorevole,chieda, formalmente, che si proceda a REFERENDUM POPOLARE.      ÂÂ
NO AL DOPPIO INCARICO
Signori Onorevoli dell’Assemblea Regionale Siciliana,
DIFENDO l’Istituzione vilipesa, ogni qual volta, principi di etica e di buon governo sono calpestati da regole che si prestano ad assicurare arbitrio e privilegio;
VOGLIO che il deputato non occupi anche il ruolo di amministratore comunale o provinciale;
CHIEDO a Voi che si proceda a REFERENDUM POPOLARE sul testo della legge recante “Norme sulla ineleggibilitàed incompatibilitàdei deputati regionaliâ€Â, approvata in data 3 marzo 2009, pubblicata sulla G.U.R.S. del 13 marzo 2009;
RAMMENTO che la richiesta può essere inoltrata da un quinto dei membri dell’Assemblea regionale entro il 13 giugno 2009;
INVOCO una disciplina in materia che si uniformi ai dettami della Corte Costituzionale “


