CRISI CARGILL – Il PD Sicilia attacca il Governo
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CRISI CARGILL – Il PD Sicilia attacca il Governo

“Promesse vuote, nessuna alternativa ai licenziamenti”

La vicenda Cargill torna al centro del dibattito politico regionale. A dieci giorni dalle rassicurazioni fornite dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulla sorte dei cinquanta lavoratori dello stabilimento di Giammoro, arriva la dura presa di posizione del Responsabile Lavoro del PD Sicilia, Domenico Siracusano, che definisce quelle dichiarazioni «una grande menzogna» e denuncia l’assenza totale di interventi da parte dei governi nazionale e regionale.

Le promesse del Ministero e la realtà dei fatti

La nota ricorda le parole pronunciate dal Ministro Urso e diffuse dalla Regione Siciliana: «Sul fronte Cargill, il ministro Urso ha assicurato al presidente Schifani l’avvio di un confronto con la multinazionale per individuare soluzioni alternative alla procedura di licenziamento collettivo dei 50 lavoratori».

Una dichiarazione che, secondo Siracusano, appariva già “strampalata nelle premesse”, poiché l’azienda aveva più volte ribadito che non avrebbe fatto marcia indietro sulla chiusura. E i fatti lo confermano:

Cargill non ha aperto a nessun percorso alternativo e le procedure di licenziamento collettivo proseguono senza alcuna variazione.

“Sindacati lasciati soli, nessuno strumento di sostegno attivato”. Nel comunicato, Siracusano denuncia una gestione istituzionale praticamente inesistente: – nessun ammortizzatore o strumento di tutela occupazionale messo in campo dal Governo nazionale; – nessun intervento concreto da parte della Regione Siciliana; – sindacati lasciati soli, mentre l’azienda procede spedita verso la dismissione.

Un atteggiamento che rischia di trasformarsi in un colpo mortale per l’intero presidio industriale di Milazzo e della Valle del Mela, già gravato da anni di crisi strutturale.

“Annunci vuoti, area verso la desertificazione”

Il riferimento di Urso a ipotetiche “nuove prospettive di reindustrializzazione” viene giudicato dal PD come un’illusione: “L’insipienza dei governi di centrodestra è un viatico inesorabile alla desertificazione del comprensorio industriale.” Senza il sostegno delle istituzioni – sottolinea Siracusano – nessuna trattativa, neppure quelle ventilate da Sicindustria, potrà portare a risultati concreti. E la produzione di pectina dello stabilimento Cargill, una delle eccellenze dell’area, sembra ormai destinata a scomparire.

Il PD rilancia la battaglia: “Non molleremo l’area industriale”

Il Partito Democratico annuncia una mobilitazione istituzionale su più livelli: all’ARS, con iniziative ispettive dei deputati Safina, Leanza e Dipasquale; al Parlamento nazionale, con l’azione della deputata Marina Marino e del senatore Antonio Nicita. Accanto al lavoro politico, il PD dichiara di voler costruire una visione di sviluppo complessiva, incentrata sulla transizione energetica, sull’ammodernamento del polo industriale e sulla difesa dei posti di lavoro.

La questione Cargill non riguarda solo i 50 dipendenti, ma l’intero tessuto produttivo della Valle del Mela. La perdita di un ulteriore comparto industriale dopo anni di contrazione occupazionale rischia di accelerare il fenomeno di abbandono del territorio.

La nota di Siracusano si conclude con un impegno politico preciso:

“Difendere l’area industriale di Milazzo significa difendere il futuro del territorio. Il Partito Democratico non permetterà che cali il silenzio su questa crisi”.

21 Novembre 2025

Autore:

redazione


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