DIPENDENZE – A Brolo il “tavolo tecnico” programma e si impegna

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Un programma a step, che guarda avanti e si da delle scadenze. Il prossimo 19 maggio il primo incontro\confronto con i Giovani delle Terze Medie sul tema droga e ludopatia con la partecipazione di responsabili del Sert e testimonianze dirette, a condurre sarà la psicologa Antonella Beneficio. Soddisfatti del risultato del secondo incontro Fabiana Aria e Salvatore Garito, responsabili del movimento “Cambi-Menti a 360° per Brolo”, che di fatto hanno lanciato l’iniziativa.

 

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foto di canale sicilia

Questo, in una sintesi stringata, è il risultato del secondo incontro del “tavolo tecnico”, tenutosi alla Multimediale di Brolo, a fine settimana.

Uno strumento che ha visto, focalizzando maggiori attenzioni sul “fare” e iniziando a programmare interventi e strategie, l’aggiunta di altri soggetti disponibili a mettere a disposizione esperienze e professionalità, con la volontà di sviluppare analisi e affrontare le diverse problematiche, impegnandosi con gli altri, sul terreno ostico e difficile che è quello del disaggio in tutte le sue sfaccettature.

Quindi nuove presenze, riconferme di chi già aveva partecipato al primo incontro, con una chiara volontà di guardar in faccia il problema, anzi i problemi, senza celarli.

Quindi Brolo si prepara ad affronatre di petto il problema, senza falsi moralismi, censure bigotte, nè facili condanne, ma seriamente, costruendo una coscienza e definendo l’identità del disagio.

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Presenze trasversali, differenti tra di loro, a testimoniare come il problema, in primis la diffusione della droga tra i più giovani, è tra i più avvertiti non solo tra gli operatori, ma anche tra osservatori, famiglie e istituzioni.

Tra gli altri incontri programmati, ma da definire nei dettagli, dopo quello del prossimo 19 maggio, tra i ragazzi delle terze medie di Brolo con gli esperti del Ser.T,  e due testimonianze sul problema droga e ludopatia (altra vera e propria piaga sociale che a Brolo coinvolge stabilità familiari, coinvolge pesantemente anche i giovani e apre le porte allo “strozzo”) a settembre ci sarà l’incontro tra il dott. Claudio Passantino e  genitori e operatori; mentre a marzo – nel 2018 –  la fondazione “il pesciolino rosso” ha dato la disponibilità per sviluppare un altro forum, sempre alla “multimediale”.

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Ma altro bolle in pentola sempre in tema di denuncia, sensibilizzazione, informazione, con la voglia di “far aprire gli occhi” sui pericoli  delle droghe, delle assunzioni, delle dipendenze, partendo dalla sconfitta dei luoghi comuni che roteano intorno ai vari “problemi”.

Quindi dice Fabiana Aria, parlando non solo per il Movimento, promotore del tutto, sul tavolo tecnico arrivano proposte e iniziative, tutte da valutare e attenzionare con grande interesse, che spaziano dalle presentazioni dei libri, a nuovi dibattiti con  ragazzi e genitori, ma anche agli interventi dei responsabili delle forze dell’ordine, di avvocati, di operatori sociali  e tecnici, ma sopratutto giungono altre e nuove disponibilità pronte a dare contributi di conoscenza, in un piano di prevenzione primaria , senza travalicare il rispetto dei ruoli e delle operatività.

Soddisfatta anche l’assessore alle politiche sociali Marisa Briguglio che ha ringraziato tutti quanti stanno dando vita all’iniziativa che opportunamente deve far accendere i fari, dare input, promuovere interventi tesi ad arginare, conoscere e combattere le dipendenze legare all’uso degli stupefacenti, all’abuso di alcolici, ma anche di quel tant’altro che si radica e fa danno nel “sociale” tra ludopatia, uso distorto di internet e disagio familiare.

Insomma – per l’assessore – un fascio di luce che scruti gli ambiti più oscuri del disagio che, non solo a Brolo, ha aspetti poliedrici e complessi e non solo tra i giovani.

Interessante e da sottolineare che insieme alle istituzioni scolastiche, certamente consapevoli della diffusione del problema anche dopo i recenti fatti di cronaca, e  dell’amministrazione comunale, del tavolo tecnico fanno parte l’assistente sociale, i vertici della locale stazione dell’Arma, il mondo cattolico e l’oratorio, il comitato dei genitori, società sportive e culturali come la Sak Be, che in passato aveva acceso i fari dell’attenzione sul problema della ludopatia a Brolo, e diverse altre realtà aggregative locali.

Il Movimento “Cambi-Menti a 360° per Brolo” ha anche in fase di realizzazione, sul tema dell’informazione, la stesura di una brochure da divulgare sopratutto tra i giovani sul tema della tossicodipendenze. 

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