INIZIATIVA ANPI – L’ incontro, a Capo d’Orlando, sulle attuali “riforme” costituzionali.
Dal Palazzo

INIZIATIVA ANPI – L’ incontro, a Capo d’Orlando, sulle attuali “riforme” costituzionali.

 

 

I relatori hanno interagito con l’uditorio presente spiegando e chiarendo quale reale impatto potranno avere una volta approvate dalla Camera dei Deputati, in terza ed ultima lettura, le modifiche dell’art.138 della Costituzione. Ne emerso un quadro completo quanto complesso dato che i temi trattati rendono possibile quanto evidente una prossima “modifica” delle “garanzie” previste dalla Carta costituzionale.

Questa riflessione operosa si è svolta con un occhio anche rivolto alla Sicilia e ai Siciliani, dato che un processo di ripensamento della Costituzione coinvolgerà, giocoforza, anche il costituzionalizzato Statuto Speciale d’Autonomia Siciliano. L’uditorio ha concordato con le analisi prospettate e alla fine della riunione si è deciso di costituire a stretto giro un comitato spontaneo di proposta denominato “COMITATO SICILIANO PER LA DIFESA DELL’ART.138”.

Detto Comitato si prefigge d’un canto di sensibilizzare al fianco dell’A.N.P.I. e di gruppi, associazioni e partiti l’opinione pubblica sui possibili, prevedibili eì”effetti” di una delega per la modifica dell’art.138 della Costituzione e dall’altro si assume il compito e l’onere di sensibilizzare e spronare i componenti della Deputazione siciliana presente alla Camera dei Deputati, affinché rifiutino questa logica pseudo-riformatrice e che eventualmente, in subordine, per motivi di rispetto democratico degli elettori facciano mancare, comunque, in sede di voto il prossimo 13 dicembre il quorum di 2/3, che renderebbe impossibile, de facto, lo svolgimento di un referendum costituzionale popolare su una così annosa quanto importante materia. Il comitato aprirà a strettissimo giro su Facebook, un gruppo di coordinamento ed informazione, in cui saranno analiticamente elencate le attività svolte e i modi per condividerle.

IN SINTESI Il giorno13 dicembre prossimo alla Camera dei Deputati sarà prevista l’ultima votazione sulla legge deroga per la modifica dell’art.138 della nostra Costituzione. L’11 luglio 2013 è stato approvata tale legge deroga, con modifiche, dal Senato e trasmessa alla Camera che ne ha avviato l’esame il 17 luglio e lo ha concluso con il voto favorevole dell’Assemblea il 10 settembre 2013 . Il 23 ottobre il Senato ha approvato il provvedimento in seconda deliberazione, con 218 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astensioni. Il provvedimento è ora nuovamente all’esame della Camera per l’ultima lettura. Il disegno di legge prevede l’istituzione di un Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali di 42 membri ( 20 deputati e 20 senatori + 2 presidenti delle commissioni analoghe di Camera e Senato) in atto esso è presieduto dalla senatrice Anna Finocchiaro.

L’oggetto della revisione è costituito dai progetti di legge di revisione della Parte II della Costituzione esclusi i titoli IV, dedicato alla magistratura, e VI, dedicato alle garanzie; l’attività del Comitato comprende anche la materia elettorale in via consequenziale all’attività di revisione costituzionale,con tempi dimezzati e procedure semplificate. Questa sarà l’ultima votazione prevista dalle legge deroga approvata, per cui se la Camera dei Deputati approvasse con la maggioranza assoluta dei 2/3 il Comitato procederebbe alla revisione di quasi 50 articoli della Costituzione ( esempio: diverrebbero, di conseguenza, anticostituzionali molti Statuti Regionali che dovrebbero essere allineati e soprattutto quelli delle Regioni a Statuto speciale). In buona sostanza, se il voto del 13 dicembre prossimo è a maggioranza assoluta dei 2/3 della Camera dei Deputati, il Comitato potrà procedere alla revisione da subito. Se invece la votazione desse per esito una approvazione con la maggioranza semplice sotto la soglia dei 2/3, allora scatterebbe l’obbligo di garanzia del controllo democratico previsto dai nostri Padri Costituenti all’art.139 che impone l’indizione di un Referendum Popolare (per la stessa disciplina se ne è svolto uno nel 2006). E’ chiaro che il voto a maggioranza dei 2/3 fa divenire la nostra Costituzione una prateria aperta alle scorribande dei masnadieri e dei banditi politici. Va da se che il governo delle larghe intese può trovare facilmente i 2/3 che saranno frutto di condizionamento e ricatto politico –io ti faccio governare a condizione che tu mi approvi il presidenzialismo o il semipresidenzialismo, la legge elettorale, la riforma del Parlamento come mi aggrada. Considerato che questo scenario è probabile che si realizzi e che il tempo è breve fino al 13 dicembre prossimo. PROPONIAMO

Di costituire dei gruppi in FB “ Costituzione art.138” i cui partecipanti dovranno essere mezzo di stimolo e di pressione politica con l’invio di una mail al proprio deputato di riferimento,affinché si possa ottenere la bocciatura o anche l’approvazione,ma a maggioranza semplice, per conseguire la garanzia democratica del Referendum Popolare di cui all’art.139 della Costituzione.

Costituite un gruppo FB con l’intestazione “Costituzione art.138″ . Dopo trovate nel sito www Camera dei Deputati la scheda dei deputati del vostro collegio e ricavate l’indirizzo email di ognuno, al quale invierete una mail così concepita:”

Non condividerò la tua adesione al voto sulla legge deroga per la revisione dell’art.138 della nostra COSTITUZIONE qualora dovesse avere come risultato una maggioranza dei 2/3 che espropri il diritto di consenso e partecipazione del Popolo alla revisione per mezzo del REFERENDUM POPOLARE previsto dall’art.139 in caso di approvazione a maggioranza semplice.

Ti chiedo di agire con equilibrio,maturità ed indipendenza politica, in caso contrario come conseguenza vi sarà la non adesione del mio voto alla tua persona in ogni occasione elettorale.”

L’iniziativa di cui sopra può essere eseguita anche in modo singolo individualmente.

 

Alfonso Fratacci.

25 Novembre 2013

Autore:

admin


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