“Cinque percorsi, un’anima sola. Tra radici e futuro ci siamo noi”
L’evento, previsto alle ore 18 a Messina presso la sede di Wind of Change APS, in via San Jachiddu, sarà dedicato alla restituzione pubblica dei percorsi
laboratoriali di 60 minori coinvolti nel progetto “We Care Sicilia – Percorsi di impegno con gioia”. Sette animatrici e animatori, impegnati a vario titolo nel progetto articolato su varie discipline (scrittura creativa, musica, pittura, teatro e fotoreportage), condivideranno l’esperienza vissuta con ragazzi e ragazze provenienti da diversi quartieri della città. Nel corso dell’evento sarà inaugurata la nuova sala web radio, realizzata grazie al progetto We Care Sicilia.
Il 29 settembre alle ore 18, a Messina, presso la sede dell’associazione Wind of Change APS, nel quartiere Giostra, in via San Jachiddu 74, si terrà un appuntamento dedicato alla restituzione pubblica dei percorsi laboratoriali che hanno coinvolto 60 minori provenienti da diversi quartieri della città nell’ambito del progetto “We Care Sicilia – Percorsi di impegno con gioia“, promosso dall’associazione e realizzato con il Comitato Addiopizzo come capofila.
Attraverso esposizioni, racconti, performance artistiche e musicali, sette animatrici e animatori condivideranno l’esperienza vissuta insieme a ragazze e ragazzi, dando voce ai talenti, alle emozioni e ai pensieri emersi durante i laboratori.
L’associazione ospita una Biblioteca di quartiere e la scuola per migranti Penny Wirton, una preziosa esperienza che coinvolge volontari adulti e studenti italiani. Accanto a queste attività promuove laboratori di teatro, musica e danza, oltre a mostre fotografiche dedicate al quartiere, per raccontarne la storia, le trasformazioni e le persone. Perché raccontarsi significa fare comunità.
In questo nuovo viaggio, durato circa un anno, l’associazione ha scelto di coinvolgere una fotografa, un’attrice, un rapper, un pittore, una psicologa e due musicisti, che hanno accompagnato i giovani partecipanti in un percorso tra luoghi reali e paesaggi interiori, favorendo scoperta, espressione e crescita personale.
Il primo passo, ancora prima dell’avvio delle attività, è stato chiedere a ciascun animatore cosa avrebbe proposto, come avrebbe lavorato e in quale luogo avrebbe sviluppato il proprio percorso. Una scommessa vinta fin dall’inizio, grazie alla qualità delle proposte ricevute.
La fotografa Lucia Florio ha ideato “Obiettivo Giovane“, un laboratorio di fotoreportage rivolto agli studenti tra i 16 e i 18 anni dell’IIS Antonello, con l’obiettivo di avvicinarli all’osservazione del proprio quartiere. L’idea centrale è stata utilizzare la fotografia come strumento di racconto, introspezione, mediazione linguistica e relazione con l’altro. Da questa esperienza è nata la mostra fotografica “Liberi Sguardi“, realizzata dagli stessi ragazzi e tuttora visitabile presso la Biblioteca di quartiere Penny Wirton, ospitata negli spazi dell’associazione.
L’attrice Chiara Caravella ha proposto “Come Alberi“, un laboratorio teatrale destinato ai ragazzi dell’IC Boer che, attraverso improvvisazione, corpo, voce, musica e messa in scena, li ha accompagnati in luoghi e non luoghi dove l’immaginazione non conosce confini. Tra ponti da attraversare, valigie da riempire e fretta da lasciare andare, i partecipanti hanno costruito uno spazio di ascolto, sperimentazione, condivisione e presenza.
La psicologa Chiara De Angelis ha ideato “Radici e Futuro“, un laboratorio di scrittura creativa rivolto agli studenti dell’IC Mazzini. Il percorso li ha invitati a esplorare ciò che ricevono dalle generazioni precedenti: storie, mestieri, gesti quotidiani, parole e passioni, trasformando questo patrimonio in narrazioni capaci di guardare avanti, tra desideri, scelte possibili, idee di lavoro e contributi per il proprio quartiere e la città. La scrittura è stata intesa come strumento concreto di consapevolezza, per riflettere su chi siamo, da dove veniamo e verso quale direzione desideriamo andare.
Il pittore Raffaele Costa, che ha affiancato Chiara De Angelis durante i laboratori, ha invitato i partecipanti a realizzare bozzetti ispirati ai loro racconti e alle loro riflessioni. Da questo lavoro sono nate tre opere dedicate ai temi del Passato, del Presente e del Futuro, che saranno esposte in modo permanente presso la scuola Mazzini.
Al rapper Roberto Chiricosta è stato affidato un gruppo di ragazzi provenienti dal circuito penale minorile. Attraverso la scrittura di testi autobiografici e la registrazione di brani originali su basi musicali, i partecipanti hanno potuto raccontare la propria esperienza e dare forma alla propria voce. Uno dei testi prodotti durante il laboratorio ha ottenuto un riconoscimento a livello nazionale. Durante tutto il percorso il lavoro è stato accompagnato dalle operatrici dell’USSM – Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni di Messina.
Presso la sede dell’associazione, infine, Ester Borruto e Antonello Sidoti hanno condotto un laboratorio di musica d’insieme ispirato al metodo Abreu, offrendo ai partecipanti la possibilità di utilizzare gratuitamente uno strumento musicale in comodato d’uso e di essere seguiti da musicisti qualificati. La maggior parte dei minori coinvolti proviene da Sri Lanka, Filippine, Paesi africani e Ucraina e frequenta la scuola di italiano per stranieri Penny Wirton.
La serata del 29 settembre sarà inoltre l’occasione per inaugurare la nuova sala web radio, realizzata grazie al progetto We Care Sicilia. Uno spazio pensato per raccontare il territorio, amplificare le voci che lo abitano e permettere alle storie della comunità di viaggiare lontano, oltre i confini visibili.







